[INTERVISTA] Ira Steven Behr nota certe somiglianze tra Deep Space Nine e Discovery |   TG TREK - Star Trek News Italia  

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lunedì 28 agosto 2017

[INTERVISTA] Ira Steven Behr nota certe somiglianze tra Deep Space Nine e Discovery

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Poche settimane fa, TrekMovie ha intervistato l'autore e produttore di Star Trek: Deep Space Nine Ira Steven Behr a proposito del suo documentario What We Left Behind.

In questa seconda parte dell'intervista Behr ha discusso delle somiglianze tra DS9 e Star Trek: Discovery, delle sue opinioni su alcuni aspetti della serie inclusi i Ferengi, dei passi falsi fatti lungo la via, dell'eredità lasciata al franchise e - ancora una volta - dell'annosa questione di una rimasterizzazione in HD di Deep Space Nine.


C'è qualcosa di familiare in Star Trek: Discovery


Quanto ha seguito lo sviluppo di Star Trek: Discovery?

Per niente.


Beh le persone che stanno dietro allo show ne parlano come di una serie piena di novità, per esempio per il cast variegato e una protagonista afroamericana, per la sua natura fortemente serializzata, per una guerra sullo sfondo e per il fatto che disattende la regola di Roddenberry di evitare la conflittualità tra i personaggi. Non le ricorda niente?

Sai, potrebbe sconvolgerti ma si, mi sembrare familiare. Recentemente è stato trasmesso un documentario sulla TV degli anni '90 dove hanno detto che la serie Omicide è stata l'unica - all'epoca - ad aver mostrato scene con soli attori di colore.  Questo non è vero. E' palesemente falso. Ma è così che si scrive la storia, per questo dico sempre alla gente che "conta solo il tuo lavoro." Se il tuo lavoro è la fuori è quello che conta, la gente potrà vederlo o no ma la verità è la fuori.

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Pensa che DS9 non abbia il giusto rispetto?

Ogni volta ci veniva messa una museruola da forze più grandi di noi. Tutto quello che volevamo fare, la serializzazione, la guerra, ogni cosa dannatamente buona che abbiamo voluto fare per far muovere il franchising un po' oltre era una lotta! E sai una cosa? Abbiamo combattuto quella battaglia. A volte abbiamo vinto e a volte abbiamo perso, ma abbiamo combattuto quella battaglia.


Quando è stata lanciata la serie, Sisko doveva essere un afroamericano sin dall'inizio?

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[Il co-creatore della serie] Michael Piller mi ha sempre parlato di un capitano afroamericano. Alcune persone dicono che è troppo specifico e che sicuramente sarebbe stato una persona di colore, certamente non un caucasico. Non doveva essere necessariamente afroamericano.

Poi, in effetti, ho visionato dei provini mandati dall'Inghilterra da alcuni attori britannici, molto bravi. Questo ci dava una più ampia possibilità di scelta, ma sono stati girati per scrupolo perché volevamo un capitano di colore sin dall'inizio.


C'è un segmento significativo di fan di Star Trek a cui proprio non piace DS9. Alcuni credono che non sia coerente con la visione di Roddenberry, ad altri semplicemente non piacciono le storie di guerra. Come si pone di fronte a queste critiche?

Non mi piace il termine "hater," viene utilizzato troppo facilmente e credo sia esagerato applicarlo ad una cavolo di serie TV, quindi preferisco definirli "non-fan". Ma è vero, dato che DS9 era e rimane diversa, non era apprezzata da tutti. Ad alcune persone non piace per i motivi che hai detto ma quello che è successo è che, in passato, lo show era apprezzato da fan di Star Trek che sono diventati anche fan di Deep Space Nine. Oggi vedo un sacco di fan che sono principalmente fan di Deep Space Nine e poi di Star Trek. Quindi sì, non è una serie per tutti ma il tempo con noi è stato molto, molto buono.

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Riscrivere i Ferengi


I Ferengi sono stati un tentativo fallito di creare un grande avversario per l'equipaggio di Star Trek: The Next Generation e sono stati per lo più abbandonati. Eppure quando Piller [Michael] e [Rick] Berman hanno creato DS9 hanno fatto di Quark uno dei personaggi principali, dando ai Ferengi un ruolo importante che li ha approfonditi e valorizzati. All'inizio però lei aveva qualche dubbio sul loro coinvolgimento?


Quando Michael me ne ha parlato, istintivamente ho fatto "Ewwwuggh" e altri suoni strani. Non ero un fan dei Ferengi e ho pensato che fosse un errore inserirli nella serie. Il momento in cui ho cominciato a cambiare idea è stato con l'episodio Il virus di babele,  il primo vero episodio che ho scritto per DS9. Abbiamo iniziato con Rom che si comportava da Ferengi integralista, che non voleva che il figlio andasse nella scuola degli umani. Francamente ho pensato che non fosse roba per me, non mi piaceva l'idea dei Ferengi cattivi e intransigenti.

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C'era una scena con Quark e O'Brien o Odo e Quark diceva: "Mio fratello non sarebbe in grado di aggiustare una cannuccia piegata", e quella battuta mi ha dato l'idea di concentrarmi piuttosto sul rapporto fra questi due fratelli. C'è il fratello e  il fratello sfigato. E ho iniziato a pensare ai Ferengi in termini umani, termini umani del 20° secolo. E quello era più nelle mie corde non tanto per i risvolti comici – che pure c'erano - ma perché era come scrivere per due umani del 20° secolo e potevamo sviluppare il loro rapporto di conseguenza.

Ritiene che i Ferengi siano diventato un po' troppo comici? Ha scritto gli episodi Ferengi con questa impostazione per alleggerire il tono scuro e pesante degli episodi di guerra?


Ovviamente abbiamo scritto episodi leggeri che non avevano nulla a che fare con i Ferengi, tipo Badda-Bing Badda-Bang, Portami in sala ologrammi, Bashir, Julian Bashir. Quello che volevamo fare era rendere la serie molto variegata, sventolando come una bandiera la nostra diversità [rispetto al resto del franchise]. Nel complesso credo che fosse un'ottima strategia ma è vero che alcuni episodi sono un po' troppo sbilanciati sulla commedia.

Rick [Berman] spesso mi telefonava e mi diceva: "Questo copione è spassoso sulla carta, ma sulla scena non verrà fuori tutto il divertimento. Abbiamo molto pochi registi che capiscono la commedia. Va rimaneggiato pesantemente o il risultato finale non avrà lo stesso tono che vi aspettate, basandovi sulla sceneggiatura". E spesso aveva ragione. Aveva ragione. E forse se avessimo avuto meno discussioni su come portare avanti la guerra del Dominio, avremmo realizzato meno episodi Ferengi.

E' il genere di cose per cui ti piacerebbe avere una macchina del tempo e tornare indietro per ricordare a te stesso l'obiettivo. Ma sì. La risposta nuda e cruda è sì. Alle volte abbiamo esagerato con i Ferengi.

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L'episodio da dimenticare


Diciamo che lei possegga quella famosa macchina del tempo e possa tornare indietro per cambiare una cosa soltanto, per impedire che venga girato un episodio. Cosa farebbe?


Oh dai, che domanda stupida. Tutti hanno un episodio che non gli piace e tu mi stai chiedendo qual è l'episodio che non mi piace. Capisco sia meglio che chiedermi del mio episodio preferito, ma mica tanto...

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Ovviamente quello con Quark vestito da donna (Profitti e merletti) è stato un fallimento totale. Quindi, quello non lo rifarei ma non sarebbe la mia prima scelta, in realtà è la seconda. Sai, quando abbiamo scritto quell'episodio credevamo che, con qualche modifica, potesse funzionare. Ma il vero disastro è stato con Colui che è senza peccato... perché, sin dall'inizio era chiaro che avremmo dovuto scendere a compromessi. Non c'era modo di trattare adeguatamente la sessualità di Risa per farlo funzionare, senza incappare in certe conseguenze. Così mentre lo stavamo scrivendo Robert Hewitt Wolfe – Dio lo benedica - mi ha detto: "Cestiniamolo, non ci si può lavorare. Rick e il resto dell'apparato non lo approverà e non verrà fuori niente di buono. Non facciamolo. Non funzionerà. Ci stiamo infilando mani e piedi in una cosa che ci si torcerà contro".

Ma all'epoca il mio stile di comando era di non ritirarsi mai, anzi di caricare a testa bassa al suono dei cannoni e tirare la corda il più possibile. Quando si producono 26 episodi a stagione si finisce per incappare nei fallimenti. Ma per un episodio che fallisci ne hai molti altri per rifarti. In ogni caso quell'episodio andava cancellato già in fase di scrittura.

Vedremo mai DS9 in HD?


Tornando al tema dell'Alta Definzione, lei sa se la CBS sta quantomeno riflettendo sull'opportunità di rimasterizzare in HD DS9 come ha fatto per Star Trek: The Next Generation o no?


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Sono solo in grado di commentare ciò che è stato detto a me. Non sono stato invitato a partecipare a discussioni in proposito, se mai sono state fatte. Quello che mi è stato detto è che [il ritorno economico della rimasterizzazione in HD di] TNG è stato sotto le aspettative. Non ho idea se questo sia vero, ma so che rimasterizzare DS9 comporterebbe un sacco di problemi tecnici, specialmente per quanto riguarda gli effetti speciali. E risolverli non è un processo a buon mercato, che è il problema di fondo. A queste grandi multinazionali non piace spendere soldi se non vedono un ritorno economico certo. Immagino che questo ritorno non ci sia ancora.

La buona notizia è che la CBS si sta dimostrando molto più collaborativa nei confronti del nostro documentario. La campagna su Indigogo ha davvero risvegliato un sacco di gente ed i fan dovrebbero essere molto contenti perché hanno reso un grande servizio, non solo al documentario ma nei confronti della serie e del suo posto all'interno di questo ambiente aziendale. Quindi complimenti a loro.

What We Left Behind


Il documentario su Deep Space Nine è atteso nel 2018 giusto in tempo per il 25° anniversario della serie. Maggiori informazioni e preordini sul sito ufficiale.

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Fonte: TrekMovie




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