STLV17: I creativi di Star Trek Discovery spiegano la 'calvizie' dei Klingon e la maschera di Saru |   TG TREK - Star Trek News Italia  

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venerdì 4 agosto 2017

STLV17: I creativi di Star Trek Discovery spiegano la 'calvizie' dei Klingon e la maschera di Saru

Alcuni modelli realizzati dai truccatori di Star Trek Discovery - TG TREK News, Novità, Notizie da Star Trek

Uno degli incontri dedicati a Star Trek: Discovery alla convention di Star Trek a Las Vegas si è focalizzato sugli alieni della serie, ovvero i Klingon e Saru.

Ad intervenire sull'argomento sono stati Neville Page e Glenn Hetrick, soci fondatori degli Alchemy Studios nonché i creativi dietro all'aspetto degli alieni visti anche nei film della Linea Temporale Kelvin. I due - entrambi Trekkie - hanno esposto al pubblico il loro approccio nel creare l'aspetto di Saru e dei Klingon, mostrando molte illustrazioni preliminari.





Un processo fedele al canon

Page ed Hetrick hanno spiegato dettagliatamente tutte le tappe del processo creativo, che includono l'utilizzo di modelli stampati in 3D e vari test. Hetrick ha tenuto a precisare che il gruppo è molto rispettoso della storia di Star Trek e ne tiene conto, durante ogni fase:

Una tappa di questo percorso che non ha a che vedere con le logiche interne, l'estetica, i prodotti chimici e le reazioni fisiche, riguarda piuttosto la religiosa devozione che prestiamo nel mantenere l'integrità del canone, per essere certi di offrirvi quello che chiedete. Passiamo molto tempo a discutere su cosa può funzionare nella storia, cercando di rinforzare le nostre trovate con elementi provenienti dalle serie precedenti.

Neville Page e Glenn Hetrick alla convention di Star Trek Las Vegas 2017 - TG TREK News, Notizie, Novità da Star Trek
Neville Page e Glenn Hetrick alla convention di Star Trek Las Vegas 2017


Definire le varie casate Klingon


Page sapeva perfettamente che inventare un nuovo design per i Klingon non sarebbe stato semplice:

Sono stato coinvolto proprio per riprogettare i Klingon che, in generale, è una cosa pericolosa da fare; infatti me ne sono reso conto leggendo i commenti online.


Dare un nuovo aspetto ai Klingon è una delle prime idee venute fuori da Bryan Fuller in fase di pre-produzione. Page ricorda cosa gli disse Fuller in proposito:

Le parole che usò furono: "I Klingon sono stilisti di loro stessi e voglio che appaiano meno brutali e più consapevoli". [Fuller] ha fatto dei riferimenti espliciti al mondo barocco e allo stile dei samurai quando ha dato l'input per le armature, dato che ne vedremo una molto elaborata [dice, riferendosi all'armatura del Tedoforo].


Page ha quindi visto la cosa come un'opportunità per rendere i Klingon ancora più complessi e tridimensionali di quanto già non fossero. La filosofia di lavoro che muove i due creativi è che per ogni alieno, costume, oggetto di scena ci sia uno "scopo ed un significato". L'idea è che ci sia una sorta di "imperativo evoluzionistico" a giustificare ogni cambiamento rispetto al design classico. Questo "imperativo" spiega anche perché ci sono 24 casate Klingon, ognuna diversa. Dice Hetrick:

L'impero è molto vasto. [I Klingon] non crescono tutti su Qo'nos, non vivono tutti sullo stesso pianeta ed è ovvio che pianeti diversi abbiano habitat diversi. Quindi, come si è evoluta la cultura, di conseguenza? Abbiamo cercato di dare un'impronta culturale ad ogni casata in modo che ognuna appaia differente dall'altra e abbia una sua matrice culturale distinta, un po' come succede con le varie culture esistenti qui sulla Terra.




Fin nei più piccoli dettagli


I due designer hanno citato il Tedoforo Klingon come esempio del grado di dettaglio che vogliono ricercare costantemente nelle loro creazioni. Ad esempio, la parte superiore del pugnale Klingon, che fa parte dell'armatura, mostra dei guerrieri che sembrano pronti a lanciarsi in battaglia e questo genere di simboli sono disseminati ovunque, in Discovery.


Pugnale cerimoniale Klingon di Star Trek Discovery - TG TREK News, Notizie, Novità da Star Trek

Pugnale cerimoniale Klingon di Star Trek Discovery - TG TREK News, Notizie, Novità da Star Trek


Il cranio e le vertebre fanno parte dell'estetica Klingon, come si può vedere negli ornamenti che fregiano gli elmetti tipo "Periscopio", che hanno un display all'interno.


Un elmetto Klingon di Star Trek Discovery - TG TREK News, Novità, Notizie da Star Trek


Naturalmente, il pezzo di cui Hetrick e Page vanno più fieri è l'armatura del Tedoforo che fa uso di tutte le nuove tecniche di produzione e offre alla vista dettagli incredibili.


L'Armatura del Tedoforo Klingon di Star Trek Discovery - TG TREK News, Notizie, Novità da Star Trek


Sull'armatura è possibile cogliere il dettaglio di un Klingon pronto a sacrificarsi per l'onore in battaglia, in una posa che ricorda l'emblema dell'Impero Klingon. In più, tra i pannelli posti all'altezza dei polacci, ci sono dei propulsori per muoversi nello spazio.


Dettagli sull'armatura del Tedoforo Klingon di Star Trek Discovery - TG TREK News, Notizie, Novità da Star Trek


Perché i Klingon sono calvi?


Considerando che i Klingon sono fondamentalmente dei predatori, il loro aspetto anatomico dovrebbe essere coerente con l'acutezza dei loro sensi; infatti troviamo degli organi sensori che, dalla cima del cranio, si estendono fino al basso. Questa idea ha suggerito a Page e a Fuller la forma oblunga delle teste dei Klingon.

Hanno cominciato a lavorarci su partendo da un modellino di teschio Klingon.


Teschio Klingon utilizzato per la nuova serie Star Trek Discovery - TG TREK News, Notizie, Novità da Star Trek


Da li, si è arrivati a disegnare l'aspetto di un Klingon "generico". Page ha quindi spiegato che la testa calva dei Klingon serve proprio a non inibire i ricettori che hanno sul cranio. Si tratta inoltre di un look suggerito da Fuller in persona.


Un Klingon renderizzato in 3D per il reparto trucco di Star Trek Discovery - TG TREK News, Novità, Notizie da Star Trek


Design su misura di attore e personaggio


I due designer hanno parlato lungamente del loro equipaggiamento altamente tecnologico e delle tecniche utilizzate per il loro lavoro. Ad esempio, cominciano scannerizzando l'attore con una tecnica laser. E' quello che hanno fatto con Doug Jones per trasformarlo in Saru. Da li, possono costruire e simulare vari materiali e combinazioni per arrivare al risultato desiderato.


Il volto di Doug Jones ricireato in 3D dai designer di Star Trek Discovery - TG TREK News, Novità, Notizie da Star Trek


Page spiega che il passo successivo consiste nel usare un software di modellazione per finalizzare il design, tenendo sempre a mente tanto il personaggio quanto l'attore che lo interpreta. Ecco cosa è successo nel caso di Saru:

Tutto consiste nel riuscire a dare un senso al personaggio, provando a renderlo nuovo e inedito, il che è sempre una sfida. E l'aspetto a cui ho dato primaria importanza, parlando di questo personaggio, è stato assicurarmi che Doug Jones potesse essere in grado di svolgere bene il suo lavoro. 

Anche se Doug Jones ha lavorato massicciamente con le protesi facciali durante la sua carriera, i truccatori hanno dovuto tenere conto del fatto che l'attore sarebbe rimasto dentro la maschera di Saru per molto tempo e che avrebbe dovuto essere in grado di recitare agevolmente.


Design definitivo per Saru di Star Trek Discovery - TG TREK News, Novità, Notizie da Star Trek




Fonte: TrekMovie



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