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lunedì 7 agosto 2017

STLV17: Karl Urban (McCoy) spera nel prossimo film ma considera 'Beyond' una buona conclusione

Karl Urban alla STLV17 - TG TREK News, Notizie, Novità da Star Trek
Karl Urban alla STLV17

Quest'anno, l'unico attore principale dei film ambientati nella linea temporale Kelvin che ha partecipato alla convention di Star Trek a Las Vegas è stato Karl Urban (forse non a caso, dato che insieme a Simon Pegg è il più Trekkie del gruppo).

Parlando del "suo" Dottor McCoy, ha espresso varie opinioni su Star Trek: Beyond, sulla sua esperienza con Leonard Nimoy ed Anton Yelchin e - chiaramente - sul prossimo film.




Karl Urban alla STLV17 - TG TREK News, Notizie, Novità da Star Trek

Aspettando la Paramount


Proprio a proposito del quarto film, l'attore non ha potuto fare altro che ripetere quanto detto in altre occasioni dai suoi colleghi Zachary Quinto e Chris Pine, ovvero che lui sarebbe "l'ultima persona a sapere qualcosa".

Tuttavia sostiene che l'intero cast sarebbe felicissimo di riunirsi per un nuovo film di Star Trek:



La palla è nella metà campo della Paramount. C'è un nuovo capo ai Paramount Studios [Jim Gianopulos] – una persona a posto – e sono ancora nella fase in cui stanno studiando i loro programmi per decidere le prossime mosse. Quindi, incrociando le dita, forse ne faremo un altro.



Urban sostiene comunque di sentirsi pronto a passare oltre:

Detto questo... se [Star Trek] Beyond rimanesse l'ultimo di questo corso - per quanto triste - sarei comunque soddisfatto di quel film.


Per l'attore, infatti, Star Trek Beyond è il suo film preferito dei tre a cui ha partecipato; in modo particolare per l'attenzione riservata a McCoy e per il rispetto che viene mostrato nel film fra il suo personaggio e quello di  Spock.


McCoy (Urban) e Spock (Quinto) in una scena di Star Trek Beyond - TG TREK News, Notizie, Novità da Star Trek



L'insoddisfazione verso Into Darkness


Anche se Beyond è il suo film preferito, è un fatto piuttosto noto che Urban non fosse convinto di parteciparvi, almeno inizialmente. La questione è stata sollevata durante il dibattito con i fan e l'attore ha confermato:

C'è del vero in questa storia. Inizialmente ero un po' piccato per la mancanza di attenzione riservata a McCoy in Star Trek Into Darkness. E s'è trattato di quello. Anche se lavorare con J.J. [Abrams] ed il resto del cast è stato fantastico, alla fine della giornata non è che avessi fatto chissà cosa. Quindi quando sono venuti a cercarmi per [Star Trek Beyond] io stavo quasi per chiudere il contratto per recitare in un altro film.

A questo si aggiunga che lo sviluppo di Beyond è stato un po' tumultuoso, con la sceneggiatura originale di Roberto Orci - e i piani iniziali per averlo alla regia - scompaginati dalla Paramount poco prima dell'inizio della fase di pre-produzione. Venne quindi ingaggiato il regista Justin Lin e la sceneggiatura è stata affidata Simon Pegg e Doug Jung. Urban non può fare a meno di notare che si è trattato di un processo "affrettato e tardivo" quindi, senza poter leggere la sceneggiatura, è stato difficile per lui firmare il contratto; è merito della forza persuasiva di Lin se alla fine si è convinto a fare questo film.

McCoy (Urban) in una scena di Star Trek Into Darkness - TG TREK News, Notizie, Novità da Star Trek
Mi hanno praticamente chiesto di fare un atto di fede e fidarmi di loro; io ero incerto. Sapevo che se non l'avessi fatto me ne sarei pentito. Come ho detto, siamo come una famiglia e lavorare insieme è uno spasso. Ma è stato merito di Lin, mi ha telefonato e anche se non ho potuto leggere una sceneggiatura, mi ha raccontato la storia e mi ha descritto la situazione in cui si sarebbero trovati Bones e Spock, precipitati e bloccati insieme su un pianeta. Ed è allora che ho detto: "Ci sto! Ci sto al 100%!"

In un certo senso sono stato io a fargli capire che mi aspettavo un contributo maggiore di McCoy nella storia e questo suggerimento li ha spinti in quella direzione, grazie anche al mio alleato [co-star di Beyond e co-sceneggiatore] Simon Pegg. 


Il rapporto tra Kirk, Spock e McCoy al cuore di Star Trek


Urban ha quindi parlato di come vede lui il personaggio di McCoy:

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Sono cresciuto guardando la Serie Originale e mi è sempre piaciuto vedere questa sorta di triumvirato ben funzionante. Il creatore di Star Trek, Gene Roddenberry, ha praticamente scisso in tre la personalità di Kirk. Era come vedere i due emisferi del suo cervello discutere il dilemma della settimana. Ovviamente Spock rappresentava la prospettiva logica, razionale, scientifica e McCoy quella passionale, altruistica, umana. E Kirk riusciva a mettere insieme il meglio dei due punti di vista per risolvere il problema. Questa dinamica era l'essenza della serie.

Nei reboot, Spock è stato riscritto in maniera più contemporanea, è più a contatto col suo lato emotivo ed è quindi più emotivo lui stesso. Questo rende un po' più difficile ricreare quella chimica. Ma è anche per questo che ho apprezzato Star Trek Beyond ed il modo in cui abbiamo esplorato questi aspetti e le belle interazioni che ne sono scaturite.

La commozione di Leonard Nimoy


Un fan ha chiesto ad Urban come si è sentito nel non potersi confrontare con l'interprete originale del Dr. McCoy e l'attore ha risposto che si tratta senza dubbio di un'esperienza che gli è mancata ma che il vuoto è stato in qualche modo colmato dai pareri positivi ricevuti da coloro che hanno conosciuto e frequentato DeForest Kelley. Ha portato come esempio un episodio che riguarda Leonard Nimoy e sua moglie Susan:

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Dopo aver girato Star Trek (2009), mentre veniva distribuito, William Shatner organizzò una raccolta per beneficenza alla quale partecipammo in molti, tra cui anche Leonard e sua moglie. E mentre camminavo mi sento chiamare ed era proprio Susan, che mi tira in disparte e mi dice: "Karl, volevo solo dirti che quando Leonard ha visto il film l'altra sera, si è commosso fino alle lacrime".

La mia interpretazione gli ha ricordato il suo caro amico e questo - per me - è stato il più grande riconoscimento che potessi avere, che mi ha fatto capire di essere sulla strada giusta.


La difficile promozione di Beyond con la scomparsa di Yelchin

E' stato chiesto ad Urban di parlare un po' della sua esperienza sul set con Anton Yelchin, l'interprete di Chekov tragicamente scomparso l'anno scorso in un incidente. Rimarcando il sentimento del produttore J.J. Abrams, che non vuole far interpretare il personaggio da un altro attore, ha detto:

Anton era un uomo bellissimo. E' insostituibile... insostituibile.


Urban ha quindi notato come Yelchin sia praticamente cresciuto mentre lavorava ai film di Star Trek:

Quando l'ho conosciuto era un ragazzino, letteralmente. Aveva portato sua madre sul set del primo film e ricordo che li sentivo parlare in russo, gesticolando parecchio. E poi nel corso degli altri film è ovviamente cresciuto ma, nel cuore, era rimasto fondamentalmente un bambino. Era il più intelligente di tutti, ma non l'avreste detto.


Anton Yelchin in una scena di Star Trek Beyond - TG TREK News, Notizie, Novità da Star Trek



Per il cast è stato molto difficile cominciare il tour promozionale del film a così breve distanza dall'incidente che ha stroncato la vita di Yelchin:

Eravamo ovviamente distrutti da questa perdita, assolutamente a pezzi. E' stato brutale. Ed uscire e cominciare a far pubblicità a Beyond, ad appena quattro settimane dalla scomparsa, è stata una delle esperienze più difficili della mia vita.


Fonte: TrekMovie






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