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venerdì 22 settembre 2017

[INTERVISTA] Anthony Rapp odia gli spoiler, specie quelli sul suo personaggio Paul Stamets

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Molte persone associano istintivamente il nome Anthony Rapp ai musical di Broadway, anche se l'attore vanta un certo numero di partecipazioni tanto al cinema quanto in TV, specialmente in ruoli da attore ospite o personaggio ricorrente.

Per Rapp, Star Trek: Discovery rappresenta la prima esperienza come personaggio fisso in una serie televisiva, dove reciterà nei panni del brillante ufficiale scientifico Paul Stamets specializzato in astromicologia. Ma Stamets è destinato ad entrare nella storia del franchise anche in qualità di primo protagonista apertamente omosessuale in una serie di Star Trek ad essere interpretato da un attore omosessuale e attivista dei diritti delle persone LBGT. 

A bordo della Discovery tutto questo verrà presentato con naturalezza, grazie al suo compagno e collega Hugh Culber, uno dei medici di bordo, interpretato dall'attore Wilson Cruz.

Cerchiamo di conoscere meglio Anthony Rapp ed il suo personaggio grazie a questa intervista del sito ufficiale StarTrek.Com.




Quanto bene conosceva Star Trek prima di recitare in Discovery?


DSC, Discovery, Anthony Rapp, Stamets, Intervista, TG TREK Star Trek News Novità NotizieHo visto diverse cose da bambino. Ho visto i primi tre film al cinema e un bel po' della Serie Originale grazie alle repliche in TV, dopo la scuola. E' così che mi sono legato alla saga. Ho anche visto il primo film reboot di J.J. [Abrams]. Ma per me era tutto Kirk, Spock, Khan, e quegli insetti che ti entrano nell'orecchio. Mi sono perso tutto il resto perché, a metà anni '80, lavoravo parecchio e TV ne vedevo poco o nulla. Quindi, TNG e DS9 le ho perse completamente. Quando ho ottenuto la parte [per Discovery], ho rivisto la TOS e mi sono immerso completamente in The Next Generation; ora sto recuperando Deep Space Nine. L'idea è di riuscire a vedere tutto... mi sono organizzato per farlo.


Per essere uno show fortemente progressista, ritiene che Star Trek sia arrivato in ritardo nel mostrare una coppia gay?



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Penso che in parte si debba alle pressioni del network. Onestamente, non so che discussioni possano aver avuto coi produttori; davvero non lo so, faccio solo speculazioni. Di sicuro si deve riconoscere a Frakes di aver affrontato la questione con quel personaggio asessuato che lui avrebbe voluto interpretato da un uomo [si riferisce all'episodio di TNG Il diritto di essere e al personaggio di Soren, che fu invece impersonato da un'attrice]. Quindi, ci sono state delle occasioni mancate, per così dire, ma... insomma, sono passati 12 anni dall'ultima volta che abbiamo visto una serie di Star Trek in TV e da allora molte cose sono cambiate, in TV e in generale. Quindi, ritengo che sia stata una concomitanza di vari fattori. Nel bene o nel male è andata così... credo comunque che sia un angolo cieco molto evidente. Non so dire se sia stato fatto intenzionalmente o no. Non potrei dirlo.


Ma adesso che le cose sono cambiate, si sente pronto a rappresentare questo aspetto?


Molto pronto, si. Prontissimo. [Wilson Cruz ed io] siamo entrambi attivisti - oltre che attori - da decenni. Quindi, è una parte di noi; ci sentiamo molto in sintonia con tutto questo.


La serie non sta sottolineando eccessivamente questo aspetto. Stamets e Culber sono solo una coppia come tante…


Il solo fatto che ci sia è un aspetto importante, nel senso che mostra qualcosa di mai mostrato prima. 


Abbiamo diverse informazioni sul personaggio di Burnham, ma quale sarà invece il percorso di Stamets?

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Mi chiedo quanto potrei spingermi nel risponderti. Non perché qualcuno mi vieti di parlarne, ma perché non sono sicuro di volerlo fare... voglio dire, in quanto appassionato sono una persona contraria agli spoiler. Credo che quando incontrerete Stamets per la prima volta, lo troverete un po'... è super intelligente e un esperto nel suo campo, quindi con gli altri può mostrarsi poco paziente o freddo o tendente a tagliare corto. Quindi parte del suo percorso sarà imparare a relazionarsi con queste persone con le quali, come primo impatto, ha una reazione come a dire: "Ma chi sei? Chi mi rappresenti?" per arrivare a conoscerle meglio e pensare "Oh, forse non sei poi così male." Vedrete l'evoluzione del mio personaggio in questo senso. E poi il suo lato tenero lo tirerà fuori la sua relazione con Hugh.

Ma ci sono anche altre cose di cui non voglio parlare, perché mi dovrei addentrare in dettagli troppo spoiler. Comunque, questa è la mia prima esperienza come personaggio fisso in una serie TV, quindi non sempre so cosa sta per succedere al personaggio. Ogni tanto mi lanciano degli indizi, ma in realtà non voglio avere anticipazioni perché Stamets non sa nulla. Voglio leggere le sceneggiature insieme agli altri, man mano che arrivano, e scoprire - non è un gioco di parole [con Discovery] - cosa sta per accadere. E ogni volta [queste evoluzioni] sembrano davvero autentiche, verosimili e per me è la cosa che conta di più.




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Anthony Rapp e Wilson Cruz


Quanto sono realistiche le scenografie e quanto, invece, contate sui green screen?


Ci sono tonnellate di cose concrete e tangibili nei nostri ambienti. L'unico green screen con cui ho avuto a che fare davvero... c'è una scena dove sono nell'hangar navette e guardo all'esterno, verso lo spazio stellato. In realtà sto guardando un green screen. Certo, mi sarebbe piaciuto vedere davvero i pianeti. Ma l'hangar vero e proprio è reale. Tutto è molto reale, i corridoi, la plancia. Non ci sono molti green screen, in realtà. Mi è capitato una volta, quando ho incontrato una creatura che, ovviamente, non potevano portarmi in carne ed ossa.

Come se la cava con tutta quella terminologia scientifica, il famigerato technobabble di Star Trek?

Mah, in realtà non è esattamente babble perché si tratta di concetti radicati in un loro significato. Non è solo un blaterale inventato. Sono cose che vogliono dire davvero qualcosa. E questo aiuta. Naturalmente abbiamo i nostri glossari e dizionari e possiamo porre le nostre domande per chiarirci le idee. Non dico che sia tipo Shakespeare perché... non è poesia ma devi comunque entrare in un ordine di idee differente. Quindi, assomiglia a Shakespeare in questo senso.


Lei è famoso principalmente come attore teatrale. I suoi ruoli in TV sono sempre stati da attore ospite o personaggio ricorrente. In che modo questa nuova esperienza è diversa dalle precedenti, in termini di dialoghi e tempistiche di una serie che va in onda su base settimanale?


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La grande differenza sta nel fatto di avere meno tempo per studiare il materiale che ti arriva, anche solo uno, due o tre giorni prima di doverlo scaricare all'interno del cervello. Ma sto sviluppando quel muscolo. Uno degli aspetti più belli è che vedi dove ti porta il viaggio man mano che si va avanti. E' bellissimo recitare a teatro in una pièce o in un musical di due ore, due ore e mezzo dove sai già dove ti porta la storia. Puoi andare dalla A alla Z ogni sera. Mi piace tantissimo. Ma mi piace anche questo, come dire, vivere l'ignoto. Sono molto grato di essere in uno show pieno di evoluzioni e colpi di scena, variazioni e tutto questo genere di cose.


Fonte: StarTrek.Com





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