[INTERVISTA] Brannon Braga ripensa alla sua TNG 'horror' e sogna per Star Trek un approccio stile Marvel |   TG TREK - Star Trek News Italia  

Header

sabato 30 settembre 2017

[INTERVISTA] Brannon Braga ripensa alla sua TNG 'horror' e sogna per Star Trek un approccio stile Marvel

Intervista, Brannon Braga, TNG, The Next Generation, La Nemesi, TG TREK News notizie Novità

Nell'intervista a Rick Berman pubblicata ieri, abbiamo letto com'è nata The Next Generation, ben trent'anni fa. Oggi Brannon Braga, che entrò a far parte di Star Trek con la terza stagione di TNG, ricorda il suo contributo 'horror' alla serie e spiega cosa avrebbe fatto al cinema dopo Star Trek X: La Nemesi, se la Paramount non avesse deciso di affidare i reboot a J. J. Abrams.

Una svolta Horror 


Il primo episodio scritto interamente da Braga per TNG fu Metamorfosi (quarta stagione) che inaugurò, in un certo senso, un filone horror che vide altri esempi in episodi successivi con storie un po' in stile Ai confini della realtà. Dice Braga:


Intervista, Brannon Braga, TNG, The Next Generation, La Nemesi, TG TREK News notizie Novità
Braga sui set di TNG negli anni '90
Non è stata una scelta studiata quella di inserire in Star Trek quel genere di cose, ma sentivo che c'era spazio per quelle storie. Storie che mi erano congegnali. Non avrei mai potuto scrivere un doppio episodio sui Klingon, ad esempio; Semplicemente, certe cose non le ho proprio nel DNA. Però si, mi piace l'horror e ho visto che la serie offriva uno spazio per questo genere. Lo spazio profondo fa paura e possono esserci cose spaventose, la fuori.

Una delle mie serie preferite è proprio Ai confini della realtà ed è vero che alcuni episodi di The Next Generation hanno qualcosa in comune con quella serie. Non che voglia dire che sono la stessa cosa, ma è stata certamente una fonte d'ispirazione.

Un altro elemento che mi affascinava parecchio erano i viaggi temporali, che però non erano autorizzati nella serie. A Gene [Roddenberry] non piacevano perché richiedevano allo spettatore di sforzare ulteriormente la propria sospensione d'incredulità. Io ho aggirato quel divieto scrivendo un episodio su un 'loop' temporale [Circolo chiuso - N.d.t.] che non poteva essere considerato un vero viaggio nel tempo, ma nei fatti lo era... credo che la cosa interessante di quell'episodio non fosse tanto il viaggio nel tempo in sé, ma il fatto che fosse una storia molto sperimentale. Next Generation, per la sua epoca, ha sperimentato cose pazzesche con risultati davvero buoni. I circoli temporali sono diventati un concetto comune con film tipo Ricomincio da capo e Edge of Tomorrow - Senza domani, ma quando abbiamo girato Circolo Chiuso, erano un concetto del tutto nuovo, tanto che alcuni spettatori avevano cominciato a chiamare le emittenti per segnalare la cosa come un disservizio... da queste cose capisci che hai realizzato qualcosa di interessante.

Rivedendo certi episodi come Programma: Sogno o Schegge di realtà, per non parlare del culmine raggiunto col film Primo Contatto, è evidente una sorta di escalation verso storie sempre più spaventose. Ma questo sembra non aver creato attriti tra Braga e i suoi colleghi Piller e Berman.


No, non c'è mai stato [alcun problema], da quello che ricordo. Tenete presente che anche se io mettevo sul piatto l'idea iniziale o scrivevo la storia, quando si trattava di mettere le cose nero su bianco scena per scena, era un lavoro di squadra. Tutti prendevano parte al processo creativo.

Intervista, Brannon Braga, TNG, The Next Generation, La Nemesi, TG TREK News notizie Novità
La trasformazione di Worf nell'episodio Genesi

A proposito di episodi horror, è stato chiesto a Braga se nell'episodio della 7° stagione Genesi, sia ragionevole credere che Worf abbia potuto divorare qualche membro dell'equipaggio...


Cavolo, non ci avevo mai riflettuto... avrei voluto pensarci! Jurassic Worf, così lo chiamavo io. Quell'episodio è un esempio perfetto di storia assurda che però, in una serie come TNG, funziona! Il technobabble era basato tutto su concetti scientifici verosimili e Gates McFadden, che ha diretto l'episodio, ha fatto un ottimo lavoro.

Quella volta che George R.R. Martin tentò di scrivere per Star Trek: The Next Generation

Abbiamo pubblicato di recente un articolo dove il celebre autore fantasy George Martin - papà di Game of Thrones - ricorda come venne messo alla porta dalla produzione di TNG quando, a metà degli anni '80, tentò di entrare a far parte del team creativo di quella serie. La colpa di Martin? Essersi presentato come scrittore di fantascienza al cospetto di un produttore che - incredibilmente - non considerava The Next Generation una serie di fantascienza... Ecco cosa ne pensa Brannon Braga:

Intervista, Brannon Braga, TNG, The Next Generation, La Nemesi, TG TREK News notizie Novità
George R. R. Martin
Oh, mi sarebbe piaciuto conoscerlo. Ero già un fan di Martin anche in quegli anni. Mi era piaciuto il suo racconto breve Sandkings e una sua fantastica storia di vampiri ambientata su una nave a vapore. Ero un suo grande fan già quando lavoravo in TNG, quindi mi sarebbe piaciuto che me l'avessero detto all'epoca che aveva mostrato interesse per la serie.

E' la prima volta che lo sento dire, ma c'è un fondo di verità: la saga in generale - ma in particolar modo The Next Generation - tratta genericamente di una nave da esplorazione. Non è come in Voyager, dove si sono persi, o in Deep Space Nine dove tutto si svolge su un punto fisso, che è la stazione. In TNG solo il cielo era il limite, quindi capisco perché abbiano detto a Martin quella cosa [che The Next Generation non fosse una serie di fantascienza]. Nel nostro gruppo avevamo persone che continuavano a dire: "E' una serie drammatica che, guarda caso, si svolge su un'astronave". Infatti non tutti gli episodi giravano attorno ad idee prettamente fantascientifiche. Io ero più interessato alla fantascienza, ma c'era spazio per tutto.

Certo è che è un peccato che [Martin] non venne assunto, davvero un peccato. E' un genio, [averlo in TNG] avrebbe funzionato al 100%. [Anche se avesse tentato di uccidere i protagonisti] Sarebbe stato OK.

I film di TNG e un'idea "Marvellosa" per il dopo Nemesis


Braga non venne coinvolto nella produzione degli ultimi due film ambientati nel Prime Universe, prima dei reboot di J. J. Abrams. Era troppo impegnato con Star Trek: Voyager quando si trattò di scrivere e produrre Star Trek IX: L'Insurrezione e altrettanto impegnato con Star Trek: Enterprise per dedicarsi a Star Trek X: La Nemesi.

Dice Braga:

Intervista, Brannon Braga, TNG, The Next Generation, La Nemesi, TG TREK News notizie Novità
Mi spiace ancora oggi di non aver accettato di lavorare a L'Insurrezione ma mandare avanti una serie tutto da solo [Star Trek: Voyager - N.d.t.] mi rendeva già abbastanza nervoso e ritenni di non avere la forza di aggiungere altri impegni. Oltretutto Rick [Berman] stava già accarezzando l'idea di inventare un doppio di Picard [idea che verrà effettivamente sviluppata in Nemesis - N.d.t.] e la cosa mi rendeva ancora più ansioso.

La cosa divertente sai qual è? Che Rick parlava di questa idea [del doppio] già per il film dopo Primo Contatto, ma l'ha tenuta da parte perché voleva che il film successivo avesse un tono più leggero, un po' sulla falsariga di Star Trek IV. Ma se vedete L'Insurrezione, vi accorgerete che il film lotta costantemente tra mantenere un tono leggero e toccare momenti molto più cupi, secondo l'idea del film che aveva [lo sceneggiatore del film, Michael] Piller.

Ci sono due forze opposte molto evidenti, in quel film.

Il cast di TNG non ha mai avuto un vero film di commiato dal pubblico, come è stato Star Trek VI per l'equipaggio della Serie Originale. Considerando che all'epoca non gli fu possibile lavorare a Star Trek: La Nemesi, è stato chiesto a Brannon Braga come avrebbe gestito lui l'addio a questi personaggi.

E' una bella domanda, ma non ci ho mai pensato in questi termini. Era piuttosto evidente che La Nemesi sarebbe stato il loro ultimo film. Però, non so, ero lontano dalla produzione e non c'ho pensato più di tanto. Ma è calzante il paragone con Star Trek VI, si sapeva che sarebbe stato l'ultimo film e sono stati inseriti degli elementi commoventi a sottolinearlo, come gli autografi del cast sui titoli di coda. Probabilmente [per TNG] si poteva raccontare una storia migliore di quella che è stata raccontata.

Vedendo La Nemesi si ha l'impressione che questi personaggi siano regrediti a com'erano durante la prima stagione della serie; parlano di cose su cui hanno già discusso tanto tempo fa. Ron [Moore] ed io - nel bene o nel male - abbiamo tentato di far evolvere questi personaggi nei film, perché nei film puoi fargli fare cose più grandi di quanto non si possa fare in TV. Gli ultimi due film sembrano venire da un'epoca precedente... ma non voglio criticare il lavoro altrui.

Intervista, Brannon Braga, TNG, The Next Generation, La Nemesi, TG TREK News notizie Novità

Ma se la Paramount - invece di continuare con l'universo reboot di J.J. Abrams e la sua Linea Temporale Kelvin - decidesse di fare come la Disney e produrre film più piccoli ma ambientati in varie epoche, come procederebbe Brannon Braga se fosse coinvolto nella produzione del prossimo film? Userebbe questa opportunità per realizzare un nuovo film conclusivo di The Next Generation o prenderebbe in considerazione i personaggi di Voyager o Deep Space Nine?

Marvellizzare l'universo di Star Trek mi sembrerebbe un'idea brillante e saprei già cosa farei: prenderei i personaggi più particolari, come Sette di Nove, Data, il Dottore Olografico e altri e creerei una specie di task force di personaggi impegnati contro una situazione talmente grave da richiedere il meglio che la Flotta Stellare ha da offrire. Magari anche inserendo uno o due personaggi inediti e spedendoli su un'astronave, così da poter inserire qualche cameo strada facendo. Ho sempre pensato che un film così sarebbe fortissimo. [Se Patrick Stewart fosse del gruppo] potrebbe guidarlo, non lo so, ma mi interessa di più prendere qualcosa da ognuno.

Intervista, Brannon Braga, TNG, The Next Generation, La Nemesi, TG TREK News notizie Novità
La "Super squadra" stile Marvel che ha in mente Brannon Braga!

Però per farlo davvero nello stile Marvel devi farlo in TV. Da quello che ho letto in giro, è un po' la stessa idea che aveva originariamente Bryan Fuller per Star Trek: Discovery: voleva che ogni stagione fosse ambientata su una nave diversa, mi pare [E' proprio così -N.d.t.]. Una grande idea. Un'idea davvero originale, per una serie di Star Trek. Sarebbe costosissima da realizzare [Ride], ma già altre volte abbiamo costruito più ponti di comando in Star Trek e la cosa si può fare.

Fonte:TrekMovie




Commenta la news di TG TREK sul forum di Star Trek Italia!

Nessun commento :

Posta un commento

Che ne pensi?