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domenica 24 settembre 2017

[INTERVISTA] Brannon Braga spiega perchè i prequel di Star Trek sono una buona idea

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Brannon Braga, autore e produttore di tre serie di Star Trek e due film della saga, ha espresso la sua opinione sulla nuova serie Star Trek: Discovery (la prima che non lo vede coinvolto nel dietro le quinte da decenni) e spiega perché, secondo lui, ha senso realizzare dei prequel come ha fatto lui stesso ai tempi di Star Trek: Enterprise.




Ecco cosa ha detto Braga rispondendo alle domande di TrekMovie:

E' stato deciso di ambientare Discovery prima della Serie Originale. Anche lei e Rick Berman avete scelto quella strada, quando avete creato Enterprise. Avevate l'imbarazzo della scelta, avreste potuto realizzare un'altra serie nel 24° secolo o addirittura spingervi in un'epoca successiva. Perché avete deciso di andare indietro invece che avanti? Avete almeno considerato l'idea di proseguire nel futuro, prima di optare per un prequel?


Naturalmente si, ci avevamo pensato. Il desiderio iniziale di Rick era - e lo era da prima, quando ancora l'idea di un prequel era appena spuntata - era di realizzare una serie di Star Trek che fosse più vicina noi. Una serie dove avremmo anche potuto vedere delle persone in scarpe da tennis.

Siamo rimasti molto affascinati dal finale di Star Trek: Primo Contatto. Ci chiedevamo spesso cosa poteva essere accaduto dopo. I Vulcaniani si sarebbero comportati con noi nel modo che abbiamo visto nelle altre serie o piuttosto ci avrebbero trattati da stronzi, perché credevano che non fossimo davvero ponti? Questa cosa ci stimolava perché si trattava di un periodo molto interessante, della storia di Star Trek.

Ma ci sono state anche altre motivazioni per quella scelta: pensavamo che sarebbe stato divertente tornare indietro, ad un'epoca in cui non fosse data per scontata tutta quella tecnologia futuristica che conosciamo; quindi, ad esempio, mostrare persone terrorizzate all'idea di farsi teletrasportare. Insomma, sembrava un'ambientazione molto divertente e l'abbiamo innestata in questa storia più grande della Guerra Fredda Temporale, in modo da tenerci aperta una finestra anche sul 29° secolo.

Parlando di Discovery, so che l'hanno ambientata temporalmente fra Enterprise e Kirk, quindi è come se stessero cercando di spaccare il capello in quattro.

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Brannon Braga


Ha pesato nella scelta di fare un prequel anche la consapevolezza che, se già nel 24° secolo di Star Trek: Voyager la tecnologia fa miracoli quasi magici, andando ancora più avanti di un altro secolo...


Già, cosa avrebbe significato? Avere phaser più piccoli? Uniformi più attillate? Era difficile, in quel momento, immaginare cosa avrebbe comportato fare un salto di due secoli nel futuro. Ora, il problema principale in quel caso non sarebbe stata strettamente la tecnologia ma il grosso cambiamento culturale di Star Trek.

Io credo che Roddenberry direbbe che Star Trek è uno show che pensa avanti, quindi parla di futuro. Non sono sicuro di cosa avrebbe pensato dei prequel ma, come hai sottolineato, avendo realizzato molti, moltissimi episodi nel 24° secolo, procedere nel 26° sarebbe stato per me davvero difficilissimo.



Fonte: TrekMovie





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