[INTERVISTA] Isaacs su Discovery: "Non volevo fare un remake. Shatner e Nimoy sono irraggiungibili" |   TG TREK - Star Trek News Italia  

Header

giovedì 14 settembre 2017

[INTERVISTA] Isaacs su Discovery: "Non volevo fare un remake. Shatner e Nimoy sono irraggiungibili"

Discovery, DSC, Intervista, Jason Isaacs, Lorca, TG TREK Star Trek News Novità Notizie

L'attore Britannico Jason Isaacs interpreta il Capitano Gabriel Lorca della U.S.S. Discovery e guida un equipaggio molto eterogeneo tra le cui fila spicca la protagonista della serie, Michael Burnham (Sonequa Martin-Green).

StarTrek.Com ha avuto modo di intervistarlo poco tempo fa a Toronto dove si è mostrato molto incline a chiacchierare ma anche riservato; serio su certe questioni ma anche divertente da morire su altre.

Ecco cosa ha detto:


Parliamo un po' del tono di Discovery. Le serie di Star Trek che vedevo da ragazzino non erano molto orientate all'azione. C'era un po' di azione, ma non molta. Come è bilanciato questo aspetto in Discovery?

C'è azione. Ovviamente nei trailer ce n'è molta perché è così che si fanno i trailer, ma non rappresentano la serie nel suo complesso. Una delle grandi differenze - che ritengo felice - di questa serie rispetto alle precedenti è che si tratta di 15 ore di storia che si dipanano narrativamente, come in un romanzo, e le relazioni possono avere cambiamenti inaspettati che scavano molto più a fondo nelle cose. E la serie si concentra molto di più sul chi siamo con gli altri, come ci comportiamo con loro piuttosto che sulle esplosioni. In effetti... non è che manchi l'azione ma per la maggior parte, come sempre, si tratta di risolvere dilemmi morali e di domandarsi: "Cosa farei io se fossi quella persona in quella situazione così spinosa?"


Che impressioni ha su Lorca? Sembra uno che vuole vincere la sua partita, non sembra molto intenzionato alla scoperta...

Ricordatevi che tutto si svolge 10 anni prima di Kirk e della Prima Direttiva. La Federazione non è ancora maturata a quei livelli. E' un periodo di guerra e di crisi. Devi avere a che fare con gente che ti spara addosso prima che tu possa pensare a quale canzone vuoi cantare attorno al fuoco. [ride] E' la persona giusta per un incarico del genere, in tempi così difficili. So che do spesso questa risposta e mi dispiace che dobbiate stare li a riportarla ogni volta ma, se racconti una storia di 15 ore, uno dei vantaggi è che nessuno può definirla in modo univoco. Voi giornalisti avete ricevuto un memo con la descrizione dei nostri personaggi in un paragrafo ma, davvero, quale di questi personaggi può realisticamente essere descritto con una o due frasi? Noi siamo persone diverse di giorno in giorno, di settimana in settimana, dipende da cosa ci succede quel giorno. Lorca cambia e cambia in quello che è e in quelle che sono le sue relazioni con gli altri. E non sono sicuro che, come ogni personaggio ben scritto, non sono sicuro che lo si possa definire facilmente. Come una qualsiasi persona reale.

Discovery, DSC, Intervista, Jason Isaacs, Lorca, TG TREK Star Trek News Novità Notizie


Cosa la affascina di più del suo personaggio?

Proprio questo, il fatto che non recita sempre la stessa parte ancora e ancora, che ci siano delle profondità nascoste in lui, che può reagire in modi inaspettati alle situazioni più diverse, che ad un certo punto può anche aver perseguito altri scopi con persone che... che sanno chi sono o non sanno chi sono.  Lui certe volte nega la realtà. E' un essere umano riconoscibile, che rappresenta una storia dei nostri tempi, così problematici, così cupi, divisivi. E che non sta cercando di ricostruire qualcosa. Non pensavo di fare pubblicità ma penso sia davvero il tipo di storia che tiene riunite le persone attorno al fuoco.


Star Trek è un grande franchise, molto amato. Di recente ha detto che non le importa se fa arrabbiare lo zoccolo duro dei fan. Sente addosso una certa pressione, partecipando ad una serie così?

Allora, per cominciare, la parola franchise fa pensare ad una catena di fast food o ad una serie di action figures o di cestini per il pranzo. Io sono un cantastorie. Quindi non penso ad altro se non  a raccontare storie. E la frase che ho detto è in realtà il frutto di un piccolo errore nella citazione - che è un peccato, perché adoro le controversie - ma in questo caso si è trattato solo di un errore... io ho detto: "Mi auguro di raccontare storie in grado di attrarre tutta una nuova generazione di persone, che stanno affrontando tutta una nuova generazione di difficoltà, e non mi interessa particolarmente riuscire ad attirare l'attenzione dello "zoccolo duro" perché, per definizione, sono uno "zoccolo duro" [ride]. Quindi lo vedranno ugualmente.

Discovery, DSC, Intervista, Jason Isaacs, Lorca, TG TREK Star Trek News Novità Notizie
E molte persone mi hanno espresso il loro supporto per averlo detto, tranne per un paio di voci... perché c'è sempre chi vuole attirare l'attenzione, c'è sempre qualcuno che in mezzo alla folla alza la mano per dire qualcosa di stupido. E queste persone mi hanno detto parole di fuoco, come: "Se non ti importa di noi, vai a farti fottere." Ma per me, questa è solo una riprova di quanta gente ama e tiene a questa serie. E un po' tutte le serie hanno avuto i loro detrattori, al tempo. Oggi fanno tutte pacificamente parte del canon. Non ho dubbi che lo stesso accadrà con la nostra.

Ma quello che la gente scoprirà vedendo la nostra serie - se la vedrà - è che è realizzata da Trekkie. Non troverete un Trekkie più Trekkie di Akiva [Goldsman], il nostro produttore esecutivo, che è stato addirittura alla primissima convention di Star Trek. E poi c'è gente davvero ossessionata dal canon, nella stanza degli autori. Quindi, quello che intendevo dire è che non posso stare a pensare a queste cose quando vado a lavorare perché, se lo facessi, sarebbe come avere il fiato sul collo dei fantasmi di  Bill Shatner e Patrick Stewart [ride] e di oltre 20 milioni di persone che staranno li a vedere se incrocerò le gambe o se premerò il pulsante a destra o quello a sinistra. Ecco perché tendo a non pensare a queste cose. Cerco anche di non pensare a cosa stanno lavorando tutte quelle persone a Los Angeles quando scrivono, perché voglio cercare di raccontare la storia in quel momento. Tutto qui.


Quanto bene conosceva Star Trek prima di questo incarico?


Io ci sono cresciuto con Star Trek. Ce l'ho nel DNA. Ha fatto, mio Dio, si, ha fatto da sfondo alla mia infanzia. La mia famiglia ed io, tutti insieme - e capisco che sia una prova schiacciante del deserto culturale in cui sono cresciuto, ma tant'è [ride] - non facevamo altro che guardare la TV. Facevamo quello, guardavamo la TV. Quando non giocavamo a football - sono cresciuto a Liverpool con tre fratelli - guardavamo la TV. Ci stringevamo nella stanza più piccola della casa. Abbiamo sempre avuto una stanza piuttosto bella, con le coperture di plastica ancora sui mobili, nel caso in cui - non lo so - fossero venuti a trovarci la Regina o il Presidente, ma non l'hanno mai fatto... comunque, vivevamo tutti nella stanza più piccola, stretti sul divano a guardare la TV. Ed era una lotta ogni volta, ma proprio fisica, per decidere che canale vedere. All'inizio erano due, poi tre e infine quattro. Poi sono spuntati i telecomandi e abbiamo cominciato a combattere per averlo.


Discovery, DSC, Intervista, Jason Isaacs, Lorca, TG TREK Star Trek News Novità Notizie
L'unico caso in cui non lottavamo era quando in TV c'era Star Trek. Quello lo volevamo vedere tutti. E gli episodi della Serie Classica devo averli visti tutti, perché li davano in replica in continuazione. Sono stati una parte rappresentativa della mia infanzia. Voglio dire, avrò speso le proverbiali 10.000 ore di pratica cercando di far levitare una tazzina di caffè, perché in "Oltre la galassia" il membro dell'equipaggio di Kirk fa levitare una tazzina di caffè e diventa potente come un dio. Non potete capire quanto ho provato a riuscirci anch'io. Un paio di volte mi sono anche convinto di aver visto un tremore nella tazza, di vederla muovere [ride]. Ma magari era solo il vento, non lo so.

E mi sono venuti anche gli incubi per la malattia dei grandi, che è... ricordate quell'episodio? "Miri", è l'episodio dove appena raggiungi la pubertà ti viene una malattia che ti porta delle piaghe, fatte con plastilina viola. Non capivo che si trattava di una metafora sugli orrori della pubertà, per me era solo una malattia che ti uccideva. Che poi è uno degli aspetti che rende fantastico Star Trek, cioè che ha sempre vari piani di interpretazione. Quindi, fa parte della mia giovinezza e, quando ho saputo che lo stavano rifacendo, non volevo prendervi parte. Non avevo interesse a fare un reboot o remake annacquato di qualcosa realizzato in modo così brillante. Inoltre non si potrà mai eguagliare ciò che Bill Shatner e Leonard Nimoy hanno realizzato insieme. Quel rapporto era il nocciolo della serie, qualcosa di fantastico. Hanno interpretato dei personaggi bellissimi. Poi però ho acceso Skype, in modo un po' riluttante, e ho parlato con queste persone, della grande storia che volevano raccontare e dell'ottimo personaggio che volevano farmi interpretare. Quindi, mi sono scrollato di dosso le preoccupazioni del passato e sono saltato a bordo, per raccontare questa storia.


Spock e Kirk hanno tirato fuori, insieme, il meglio dai loro personaggi. Il suo personaggio può contare su una spalla così?


No. No. No. Per prima cosa, la protagonista della serie è Michael Burnham. Questa cosa la rende interessante, perché è una prospettiva diversa, è una serie dal punto di vista dell'equipaggio, non sei nell'ufficio coi generali. Sei in trincea coi soldati semplici. E dal suo punto di vista è una prospettiva diversa, perché ha un grado inferiore, è sul gradino più basso della scala gerarchica e questo permette di mostrare la guerra e i conflitti da una posizione totalmente nuova. Quindi, per rispondere alla tua domanda, A) No, non può e B) Ho un rapporto con tutti.

Discovery, DSC, Intervista, Jason Isaacs, Lorca, TG TREK Star Trek News Novità Notizie
Le relazioni importanti sono quelle di Burnham con le altre persone, ma c'è anche un altro motivo... lui non è quel tipo di persona. Tiene le sue carte strette al petto, Lorca. E' un leader in tempo di guerra e crede che fraternizzare troppo, essere troppo aperti, non aiuti la gente a combattere.  Per certi versi mi ricorda... Non è proprio così, non mi piace comparare i personaggi ma, ho interpretato Mike Steele in Black Hawk Down, e lui teneva le distanze con le sue truppe per mantenere la disciplina, perché temeva che la mancanza di disciplina li avrebbe fatti ammazzare sul campo. In un certo senso, credo che Lorca la pensi allo stesso modo.


Può parlarci un po' del tipo di relazione che Lorca svilupperà con Burnham?


No.  [ride]

E' un mentore? Lei cerca il suo consiglio?


Ma perché vuoi per forza rovinarti la storia?


Be', perché dai trailer si capisce che i due interagiscono in un certo modo…


Vedo in lei un grande potenziale e ho un certo interesse verso di lei, ma molto sottile, enigmatico, la gente si domanda di che si tratti. E anche se non fosse poi così difficile immaginarlo... basta vederla, è un elemento incredibilmente capace. E' cresciuta su Vulcano e ha avuta una specie di seconda chance sotto la mia ala. Ma Sonequa è comunque una persona carismatica, come personaggio e come interprete quindi tutti, in un modo o nell'altro, vengono poco a poco rapiti da lei.

Discovery, DSC, Intervista, Jason Isaacs, Lorca, TG TREK Star Trek News Novità Notizie


Tornando per un attimo al tono della serie, una cosa che caratterizzava la Serie Originale  era il senso dell'umorismo. Ci sarà anche in Discovery?


Assolutamente si.


Perché dai trailer sembra tutto molto cupo, moderno e crudo.


Non è cupo, è un po' cupo. Mi ricordo che molte persone accusavano il terzo film di Harry Potter di aver incupito la saga. No, non era così, è che c'erano i Dissennatori. Facevano più paura della gente incontrata in precedenza. Diventa cupo perché è la storia della Rowling che prende quella piega... ma non credo che sia più cupo in assoluto. E' che i ragazzini stanno anche crescendo e hanno davanti a se sfide più impegnative. Comunque si,  c'è [humour in Discovery].

Discovery, DSC, Intervista, Jason Isaacs, Lorca, TG TREK Star Trek News Novità Notizie
Per cominciare abbiamo Rainn Wilson; vi sfido a non ridere quando lo vedrete in quell'episodio. E' stato difficile non ridere sul set quando c'era in giro lui, molto difficile. Ma c'è almeno un altro personaggio che... non lo definirei comico, perché è davvero brillante ma, sono certo che diventerà prestissimo uno dei preferiti dai fan, perché è divertente in modo isterico, intenzionalmente e non. E poi, quando ci sono situazioni di grande stress e conflittualità viene fuori sempre anche un po' di humour nero, e ci sarà anche quello. Non sarà un umorismo camp, come quello della Serie Classica. la Serie Classica è camp, non ai livelli di Batman, ma sono serie che appartengono alla stessa epoca. C'è qualche ammiccamento. Noi non lo faremo perché il pubblico, credo, il pubblico del 21° secolo si aspetta qualcosa di diverso. 


Ha indossato varie uniformi nella sua carriera. Cosa vuol dire indossare l'uniforme della Flotta Stellare?


Tanto dolore e niente pranzo [ride]. E' stato come infilare un bypass gastrico esterno. Entrarci dentro, mi ha dato l'impressione come se qualcuno cercasse di trasformarmi in uno di quegli animali fatti coi palloncini. E' così. Mi sento molto più vulnerabile perché ho già indossato, in precedenza, uniformi in Kevlar. Ho interpretato un sacco di soldati, con le armature di protezione. E queste sono come uniformi da battagli futuristiche, ma non per combattere corpo a copro. Sono molto sottili, molto. Non so se andate a sciare o fate sport del genere, ma sono sottili come quel tipo di materiale, però più avanzato.

Ti senti molto vulnerabile, nudo. Non ti senti pronto a combattere. Non ci sono tasche o utensili con cui giocare. Non sai cosa fare con le mani [ride]. Quindi ho cercato consiglio, mi sono guardato attorno. Patrick [Stewart], ovviamente, si tirava giù l'uniforme  tutto il tempo, perché nel futuro pare che non ci siano più le sgualciture. Se osservate con attenzione, è come un'ossessione, l'ossessione che nessuno debba avere sgualciture addosso. Jonathan Frakes mi ha detto: "Fai quello che vuoi con le mani, ma non metterle mai ai fianchi. Fidati di me, ci sono passato." Quindi ho evitato di farlo, molto giudiziosamente.

Discovery, DSC, Intervista, Jason Isaacs, Lorca, TG TREK Star Trek News Novità Notizie
Ma fa tutto parte del gioco, non si discute. La indossi e hai un'aspetto rimarchevole. La nostra designer poi, Gersha Phillips, è una persona brillante e Dio solo sa se con le sceneggiature... abbiamo un nuovo mondo, con nuove specie e tutte hanno bisogno di nuovi costumi, e lei provvede a tutto questo. Ma so anche che le uniformi sono state modificate molte molte volte, prima di giungere a questo risultato. Sono contento che abbiano evitato quel giallo diarrea-di-neonato che avevano nella Serie Originale [ride]. Sono felicissimo che abbiano usato il blu e sollevato, ovviamente, che non mi abbiano dato una maglietta rossa. Quindi, le uniformi sono così e ci lavoriamo. E ci giochiamo, anche. Facciamo sport, ginnastica, ping-pong. Ti puoi muovere quando le indossi ma sono come dipinte addosso, da quanto sono attillate. Ci sono state molte discussioni in proposito, per assicurarci che non fossero così tanto attillate da mostrare cose che... renderebbero la serie tutto un altro tipo di show...


Lei ha fatto molta fantascienza, horror e fantasy…


Punto di non ritorno è stato 22 anni fa!


Esatto. Ci sono stati Harry Potter, The OA, Punto di non ritorno, Soldier, e via di seguito. Cosa le piace di questi generi?


E' che... so che sembra ridicolo ma... a me piace raccontare storie e il fantasy è un prisma attraverso cui, spesso, si può analizzare la nostra realtà meglio che con le storie drammatiche realistiche. Certe volte, ci sentiamo liberi dai nostri condizionamenti politici o altri tipi di caratterizzazioni coscienti che abbiamo, se esaminiamo le nostre vite e la nostra società attraverso la lente del fantasy. Le cose possono apparire più chiare, le vediamo contemporaneamente distanti da noi ma anche più vicine. E' una caratteristica del genere.

Ma, per quanto mi riguarda, a me piacciono semplicemente i personaggi ben scritti. E dato che fa parte del mio lavoro renderli credibili, è come... No aspetta, in realtà non è così. Stavo per dire una bugia... la verità è che mi piace ogni aspetto del genere. Mi piacciono le storie drammatiche realistiche e mi piace il fantasy. Mi piace tutto ciò che continua ad esistere anche dopo i titoli di coda. Tutto qui. Non mi piacciono le storie che raccontano di viaggi grandiosi e ti intrattengono pure ma, quando finiscono, dici: "Ok, ora leggo un  po'". Mi piace piuttosto che ti facciano dire: "Cosa dovrei fare adesso?", quel genere di storia che alimenta il dibattito. Penso che se la faremo bene, [Discovery] darà esattamente quell'effetto. So, lo sa Dio se lo so, che The OA ha acceso ore e ore di dibattiti on line con persone che teorizzano su cosa significhi e cosa no, ma anche persone che mi cercano per parlare di morte e spiritualità. Molti dei progetti a cui ho partecipato sono stati, per mia fortuna, tanto interessanti da diventare oggetto di conversazione. Quindi, questo è ciò che conta davvero per me. Il fantasy apre molti dibattiti, quando è fatto bene.

Discovery, DSC, Intervista, Jason Isaacs, Lorca, TG TREK Star Trek News Novità Notizie



Fonte: StarTrek.Com




Commenta la news di TG TREK sul forum di Star Trek Italia!

Nessun commento :

Posta un commento

Che ne pensi?