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venerdì 22 settembre 2017

[INTERVISTA] Per Akiva Goldsman, Discovery deve a J.J. Abrams "senso del ritmo e dinamismo"

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TrekMovie ha intervistato il Produttore Esecutivo di Discovery, Akiva Goldsman, alla premiere della serie tenutasi recentemente ad Hollywood.

Goldsman ha detto in che misura i film di J.J. Abrams hanno influenzato lo stile della nuova serie, in che senso l'episodio pilota differisce dal resto della serie e quali idee ha in mente per la seconda stagione.


Cosa lascia J.J. Abrams 

Goldsman - che conosce molto bene il regista e produttore J.J. Abrams, tanto da aver recitato per lui in ruoli cameo nel film Star Trek (2009) e Into Darkness - spiega in che modo Discovery è stata influenzata da quel particolare approccio alla saga:


[L'influenza di Abrams si vede] Nella grandiosità, nel modo in cui riusciamo ad essere creativi in chiave cinematografica... il discorso intimista, la narrazione umanistica dipinte su questa enorme tela che è Star Trek. Una visione, un modo di esistere più dinamico, un generoso uso di set spaziosi, dove si può correre lungo i corridoi. Senso del ritmo... di agilità e scorrevolezza nelle caratterizzazioni.

Il tono dell'episodio pilota differisce dal resto della serie 

Goldsman sostiene che l'episodio pilota in due parti non debba essere preso ad esempio per giudicare il resto della serie, perché i restanti 13 episodi della prima stagione avranno un tono diverso:

Il pilota è molto diverso [da tutto il resto]... sono due episodi in uno... non differisce in termini di grandiosità e narrazione di ampio respiro, quanto nella tematica, in ciò che promette. Le sensazioni e le aspettative che avrete guardando la serie per cinque minuti saranno diverse da quelle che svilupperete dopo averla vista per settantacinque. Stiamo cercando di non darvi tutto subito perché [l'episodio pilota] è solo l'inizio di una storia e - dato che la narrazione è serializzata - non c'è niente [in Discovery] che sia assimilabile ad un episodio, fatta eccezione per la durata.

L'arco narrativo della seconda stagione

Sappiamo, grazie ad Alex Kurtzman che ne ha già parlato, di come nella seconda stagione della serie l'arco narrativo del conflitto con i Klingon sarà accantonato. Cerchiamo quindi di capire con Goldsman cosa possa riservarci il futuro di Discovery:


Con la prima stagione abbiamo fondamentalmente 15 ore di narrazione basata sui personaggi. Questo ci ha permesso di costruire un impianto narrativo serializzato che fosse contemporaneamente al servizio della trama e della caratterizzazione dei personaggi. Se saremo così fortunati da avere una seconda stagione [cosa praticamente certa, come abbiamo già riportato - N.d.t.], ci siederemo attorno ad un tavolo e cercheremo di capire se abbia senso riproporre ancora lo stesso schema.



Fonte: TrekMovie



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