[INTERVISTA] Produttori di Discovery: "La serie scava a fondo nel canon di Star Trek" |   TG TREK - Star Trek News Italia  

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venerdì 22 settembre 2017

[INTERVISTA] Produttori di Discovery: "La serie scava a fondo nel canon di Star Trek"

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Come accade ogni volta che sta per arrivare una nuova serie o un nuovo film di Star Trek, la preoccupazione principale dei fan è rivolta al canon e al rispetto di tutto ciò che è stato stabilito in precedenza.

Essendo Star Trek: Discovery un prequel ambientato dieci anni prima della Serie Originale queste preoccupazioni sono più vive che mai, ecco perché i Produttori Esecutivi della serie Aaron Harberts, Gretchen Berg e Akiva Goldsman spiegano ai fan in che modo hanno scelto di muoversi su questo campo minato che è la continuity di Star Trek.


Il canon di Star Trek è come una religione


In una nuova intervista con Slate.Com gli showrunner hanno chiarito la necessità di mantenere la serie in linea con tutto ciò che è stato detto in precedenza, cercando tuttavia il modo per raggiungere i "territori inesplorati" all'interno di questi confini:

Aggiungere un nuovo capitolo al canon di Star Trek con Discovery - che si pone l'obiettivo di colmare il vuoto nella cronologia della saga nel periodo di guerra fredda tra la Federazione e l'Impero Klingon - è una bella responsabilità che gli showrunner della serie non prendono a cuor leggero.

Ci sono alcune aree del canon che non intendono assolutamente toccare, come ad esempio i Romulani, dato che nell'episodio La navicella invisibile della Serie Classica viene detto chiaramente che quello dell'Enterprise di Kirk è il primo contatto visivo diretto tra la Federazione e i cugini dei Vulcaniani.

Altre aree offrono però spazi di manovra più ampi. Il trucco, secondo Gretchen Berg, sta nell'identificare quegli elementi del canon troppo sacri per essere messi in discussione e quelli che invece si prestano bene ad un approfondimento: "Il canon è come il Testo Sacro di una religione: in una certa misura, lo si può interpretare. I miei creativi preferiti osservano queste limitazioni e dicono: 'qui c'è abbastanza spazio per giocare con questi elementi. Invece di disegnare fuori dai margini, approfondiamo quello che già esiste in questi confini'".

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Gretchen Berg


Niente paura: abbiamo un piano!


Anche se molti hanno già notato discrepanze a livello estetico e di toni fra ciò che sappiamo di Discovery e quello che conosciamo dalle serie precedenti, i produttori non sono affatto sordi alle critiche:


Chiediamo al pubblico di avere un po' di pazienza perché, in linea di principio, se stessimo violando il canon saremmo proprio noi i primi a saperlo. Capiamo benissimo che alcune persone possano reagire male vedendo certe cose. Ma abbiamo un piano. 


Controllo qualità


Gli addetti ai lavori hanno fatto un esempio pratico del loro modo di procedere:

Mettiamo il caso che un episodio ruoti attorno a Qo'nos, il pianeta centrale dell'Impero Klingon. In quel caso si attiverebbe il nostro consulente scientifico Anthony Maranville che offrirebbe una panoramica sugli aspetti biologici e geografici del pianeta. La scrittrice di romanzi Kirtsen Beyer [definita paladina del canon dalla produzione - N.d.t.] ci metterebbe in guardia sul fatto che l'equipaggio della Discovery non dovrebbe sapere molto dell'Alto Consiglio perché nell'episodio Prima Missione (ENT), il Capitano Archer non ha avuto modo di sbirciare bene nella Camera prima che gli chiudessero le porte in faccia. Poi il produttore esecutivo Akiva Goldsman studierebbe per bene il comportamento dei Klingon in un episodio della Serie Originale in modo da essere sicuro che, qualunque cosa racconteremo in Discovery, sia coerente con la conoscenza dei Klingon che si avrà più avanti nel canon.

Per Goldsman l'obiettivo è "riuscire a trovare gli angoli bui del canon ed illuminarli. Cerchiamo tutte quelle zone che esistono già ma su cui nessuno ha ancora fatto luce. Come in ogni produzione di un certo livello si finisce per sbattere su un muro ma, in quel caso, riparti andando in un'altra direzione."

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Aaron Harberts


L'asso nella manica: Memory Alpha


Il sito Memory Alpha si è rivelato una miniera di informazioni per il team di autori che ha lavorato alla sceneggiatura di Star Trek: Beyond e viene attivamente consultato anche dalla produzione di Star Trek: Discovery, per la quale è diventato un vero faro nella notte:


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Harberts assicura di utilizzarlo "fanaticamente" per i suoi controlli, chiedendo al consulente scientifico Maranville di andare a rivedere certi episodi di Star Trek proprio sulla base di certi dettagli citati su Memory Alpha. Lo scopo non è quello di dribblare su questi dettagli quanto piuttosto di sfruttarli a proprio vantaggio.



Fonte: TrekCore



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