[INTERVISTA] William Shatner sui primi film di Star Trek e la sua possibile partecipazione a Discovery |   TG TREK - Star Trek News Italia  

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giovedì 7 settembre 2017

[INTERVISTA] William Shatner sui primi film di Star Trek e la sua possibile partecipazione a Discovery

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Per celebrare i suoi 35 anni, il 10 ed il 13 settembre tornerà nelle sale americane il film Star Trek II: L'ira di Khan.

TrekMovie ha colto l'occasione per parlarne un po' insieme al protagonista William Shatner che ha espresso le sue opinioni sui primi due film di Star Trek, sulla nuova serie Discovery, sulle nuove frontiere aperte dalla realtà virtuale e altro ancora.


Da Star Trek: The Motion Picture a L'ira di Khan




Cominciamo parlando un po' di Star Trek II, che torna sul grande schermo questo fine settimana con una sua nuova intervista introduttiva.


Si. Sto arrivando nei cinema vicino a voi, in 600 sale del circuito Fathom il 10 ed il 13 settembre.


Molte persone ritengono che questo secondo film sia il migliore della serie; lei è d'accordo?


Ma certo. E' il migliore o forse è al secondo posto. Penso che Star Trek V sia il migliore di tutti.


Certo, avrei dovuto dire: "Il migliore ad eccezione di Star Trek V".


Ho imparato un mucchio di cosa da Star Trek V! Ma si, [Star Trek II: L'ira di Khan] è un film meraviglioso ed un perfetto esempio di cosa si può raggiungere con una buona storia. Quando Star Trek: The Motion Picture non ha brillato come speravano e di fare altri film non se ne parlava neppure, il capo della Paramount [Barry Diller] disse “Facciamoli a basso costo.” E ha ingaggiato un produttore televisivo – Harve Bennett – per realizzarli sostanzialmente con un budget televisivo, che voleva dire dare maggior risalto alla storia e contare meno su effetti speciali costosi. E se l'opinione comune è che questo film sia fra i migliori di Star Trek, io sono totalmente d'accordo.


Quali erano le sue aspettative per il primo film di Star Trek? Con che stato d'animo vi si è approcciato?


Eccitato. Era un'opportunità davvero unica. Uno show televisivo che approdava sul grande schermo. Credo che non fosse mai accaduto prima di allora. E avere Robert Wise – un grande regista e montatore di film così d'ampio respiro - è stato un bel colpo. Quindi, tutti pensavano che sarebbe venuto fuori qualcosa di fenomenale. Quando si capì che non era così, tutti pensarono che la partita si sarebbe chiusa li.


Quindi come è cambiato il suo atteggiamento nel fare il secondo film? In particolare, come ha reagito al fatto che Gene Roddenberry non fosse più in carica?


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Una foto sul set di The Motion Picture
Non ricordo più esattamente l'evoluzione dei miei sentimenti, ma Gene Roddenberry aveva delle posizioni ferree su ciò che andava fatto e sul modo in cui si doveva fare. Ed il fatto che già durante la prima stagione di Star Trek era stato scalzato  nel suo ruolo da altri produttori, voluti dallo studio, significava che avevano intenzione di essere più efficienti, sia nella narrazione che nel processo filmico vero e proprio. Ed è così che andò per tre anni. Gene ha sostanzialmente lasciato Star Trek già al secondo anno, certamente al terzo [non c'era più]. Quindi, il copione del primo film è stato scritto da gente competente e con tutte le carte in regola ma ci sono stati dei malumori per i tempi molto lunghi ed i continui ritardi per realizzarlo. Robert Wise non ha avuto il tempo per montarlo a dovere, specialmente per quanto riguarda gli effetti speciali, che sono stati lasciati praticamente grezzi.



Lavorare con Nicholas Meyer


L'ira di Khan è stato diretto da un giovane ed inesperto regista, Nicholas Meyer, che ha più volte dichiarato di aver "sgonfiato" la sua interpretazione costringendola a ripetere più e più volte la stessa scena, finché non fosse rimasto soddisfatto. All'epoca, si rese conto che stava adottando questo trucco nel dirigerla?


Questa storia è una cosa che è venuta fuori negli anni [ride]. E' diventato un aneddoto divertente. Ma perché non dirmi semplicemente: "Recita un po' più piano" o "Fallo con meno enfasi" o qualunque altra espressione un regista adotti di solito con gli attori?


Che opinione aveva di Meyer - un giovane regista, all'epoca - quando è stato ingaggiato per il secondo film?


Molto buona. Pensai che fosse un bravo autore ed un regista elegante. Era meticoloso. Onestamente non mi pare che stessi recitando con così tanta enfasi da costringerlo a farmi ripetere le scene cento volte. Non è quello che ricordo io, ma se lui dice così, va bene. Sono felice che sia riuscito a plasmare la mia interpretazione secondo i suoi gusti.

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Nicholas Meyer dirige William Shatner in Star Trek II: L'ira di Khan



Ritornare in Star Trek - Discovery o Realtà Virtuale?


Parlando di cose più contemporanee, si sta tenendo informato sulla nuova serie Star Trek: Discovery?


No, proprio no. Sono completamente all'asciutto di informazioni. Non ho idea di cosa stia succedendo. Chiunque ne sa più di me, perché io non ne so niente. Tutto quello che so è che va in streaming. Di recente ho parlato con un vasto pubblico e gli ho chiesto cosa ne pensano e se sono disposti a pagare un abbonamento; be' la metà di loro non vuole pagare l'iscrizione ogni mese. Mi pare che stiano usando [Discovery] come esca per attirare iscritti al CBS All Access.
Un po' la stessa cosa che ha fatto la Paramount con The Next Generation, quando l' ha sfruttata per promuovere la sua rete di trasmissione in syndication; ecco, loro stanno facendo così per lo streaming, che è una strategia interessante.


La Paramount non aveva tentato la stessa cosa anche con la serie che era in fase di sviluppo prima di Star Trek: The Motion Picture? Stavate lavorando a Phase II da circa un anno, doveva essere una serie TV della Paramount prima di essere scartata.

Le stavano tentando un po' tutte, un film TV, una serie TV... tutto, tranne un film.


Ovviamente, ogni volta che c'è un nuovo progetto che riguarda Star Trek, sorge spontanea sempre la stessa domanda; è successo con Enterprise e chiaramente con i film di J.J. Abrams: se la chiamassero, sarebbe interessato ad apparire in Star Trek: Discovery?


Mah, dipende tutto dal tipo di partecipazione. Non vorrei fare qualcosa che sia solo una sterile parentesi all'interno della sceneggiatura. Se vogliono quel personaggio, devono sforzare molto la loro immaginazione per coinvolgere un capitano con cinquant'anni di più sulle spalle. Dovrebbero inventarsi qualcosa di eccezionale.



In realtà, dato che la serie si svolge dieci anni prima di quella anni '60, il suo personaggio sarebbe più giovane


Be', allora farò mio padre.



Il mese scorso, a Las Vegas, ha detto una cosa interessante circa un annuncio che avrebbe fatto, su un progetto riguardante la realtà virtuale. Qualcosa che potrebbe essere la chiave per tornare in Star Trek. Ci può dire qualcosa di più?


Faccio parte di una compagnia chiamata Ziva, una compagnia che si occupa di realtà virtuale. Abbiamo piani molto ambiziosi sull'utilizzo di questa tecnologia. Parlando con esperti e ingegneri, mi hanno detto: "Possiamo fare qualsiasi cosa. Possiamo renderla più vecchio o più giovane." E questa è la risposta alla domanda: "Cos'è successo in questi cinquant'anni?"



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William Shatner apparirebbe in Discovery solo a certe condizioni...

Il prossimo documentario


Ha diretto e presentato un certo numero di documentari connessi in qualche modo a Star Trek, negli ultimi anni. Il più recente è The Truth is in the Stars, disponibile su Netflix. Ha già in mente qualche altro documentario?


Trovo che dirigere documentari sia un'esperienza molto divertente ed educativa, per me, quindi mi pongo una domanda e cerco di esplorarne tutti gli aspetti. Il mio campo sembra quello della fantascienza  e dello spazio, quindi cerco sempre di realizzare documentari pertinenti con questi argomenti. Ho tre progetti attualmente in corso; nessuno dei tre riguarda Star Trek in senso stretto, ma scienza e fantascienza in senso più ampio. Per esempio il fondatore della JPL è un personaggio che trovo interessante e mi piacerebbe fare un documentario su di lui. Ci sono un mucchio di giovani talenti alla NASA, e voglio fare un documentario su di loro. Ma la lista è lunga.

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William Shatner con Stephen Hawking in The Truth is in the Stars



Fonte: TrekMovie




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