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domenica 7 gennaio 2018

[INTERVISTA] Jonathan Frakes parla in anteprima della puntata di Discovery che ha appena diretto

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Manca davvero poco al ritorno di Star Trek: Discovery con i nuovi episodi su Netflix dall'8 gennaio.

Nel frattempo il sito ufficiale StarTrek.Com ha intervistato il regista del prossimo episodio, Despite Yourself, che altri non è se non il grande Jonathan Frakes che torna così alla regia di Star Trek dopo molti anni.


Questa intervista NON CONTIENE SPOILER, quindi potete leggerla tranquillamente.

Certe volte si verificano strane congiunzioni astrali. Jonathan Frakes s'è fatto le ossa come regista in Star Trek: The Next Generation, per poi aggiungere al suo curriculum la regia dei film Primo Contatto e L'Insurrezione, nonché di vari episodi di Deep Space Nine e Voyager.

Negli ultimi vent'anni quella da regista è stata la sua occupazione professionale principale, spaziando fra vari generi e serie TV (Castle e NCIS: Los Angeles, solo per citarne un paio) e lunedì 8 gennaio saremo testimoni del suo ritorno nella galassia di Star Trek col decimo episodio di Star Trek: Discovery, che ha personalmente diretto e che segna l'inizio del secondo capitolo della prima stagione.




Com'è arrivato a dirigere un episodio di Discovery?


Ho cercato di essere coinvolto nella serie sin dall'inizio, quando ancora era nelle mani di Bryan Fuller. Fuller fa parte della famiglia di Star Trek dai tempi di Voyager, mi pare. Ho contattato Olatunde Osunsanmi, che è stata la mia ombra durante Falling Skies, diventando uno dei registi produttori di Discovery. Olatunde è fantastico, ha imparato come dirigere le serie TV episodiche proprio con Falling Skies ed è stato un alunno meraviglioso. Ha fatto carriera ed è diventato produttore/regista di quella serie, creata da Noah Wyle. Ho fatto un paio di episodi di Falling Skies con Noah e anche di The Librarians insieme a lui.

Olatunde lavora in Discovery e mi fa: "Allora, la vuoi fare la serie?" e io ho risposto: "Sarei felicissimo di farla, è un anno che ci provo". Quindi il passo successivo è stato darmi una data ed un copione incredibile.


Cosa possiamo aspettarci da Despite Yourself?

Lo sai che non posso dirti nulla, vero? Continueremo ad approfondire il personaggio di Lorca e si muoverà qualcosa anche con L'Rell, il personaggio di Mary Chieffo. Ha delle riprese bellissime, una grande storia e molti nodi verranno al pettine. Molte domande troveranno risposta e... è un cliffhanger. Penso di potervelo già anticipare.


Come si è preparato a questo compito? Ha visto gli episodi già trasmessi? E' andato prima a Toronto a vedere gli attori sul set?


Ho visto tutto quello che era già stato montato. Ho letto tutte le sceneggiature che mi arrivavano. E' una serie in grande, richiede dieci giorni di preparazione e altri dieci giorni per le riprese. I set si trovano ai Pinewood Studios di Toronto e ho trascorso un po' di tempo li per abituarmi al nuovo ponte di comando e ai corridoi. Certo hanno un aspetto molto familiare ma, allo stesso tempo, sono molto più ampi, grandiosi, spettacolari nel loro design. Stilisticamente, il movimento della camera e l'azione, il livello degli stunt, i costumi bellissimi, sono tutti aspetti della serie per i quali non si bada a spese e tutti i soldi che vengono investiti nello show si vedono sullo schermo.


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Gli attori e lo staff di Discovery sono insieme da diversi mesi. Quando è arrivato lei come li ha trovati? Quanto sono coesi come gruppo e quanto si sono dimostrati aperti alle sue direttive come regista?


Mi hanno ricordato com'eravamo noi di The Next Generartion. Hanno fatto gruppo per varie ragioni. Innanzitutto per la follia che comporta fare parte di una serie che è all'inizio, ma anche perché ognuno di loro proviene da un posto diverso e si sono ritrovati tutti insieme a Toronto sul ponte della Discovery, o della Shenzhou, in origine.

Jason [Isaacs] cucinava il pranzo per tutto il cast ogni domenica, ed era l'occasione per riunirsi e discutere. Arrivavano e cominciavano a discutere ognuno del lavoro dell'altro. Era una situazione talmente simile a quella che vivevamo nella famiglia di TNG che mi ha reso orgoglioso. E dalla mattina alla sera, per il tempo che sono stato li, non facevano altro che farmi mille domande sulla mia esperienza in Star Trek. Tutti quanti. Alcuni di loro hanno visto davvero ogni cosa di Star Trek, altri sono ancora a metà fra i vari film e serie TV e gli episodi chiave.

Hanno visto moltissimo materiale da The Next Generation e stanno recuperando la visione di Voyager, Deep Space Nine ed Enterprise, e mi chiedono com'è stato essere sul set di quella serie, curiosità specifiche sui costumi, la forme delle astronavi, su come funzionano gli oggetti di scena, sul trucco, i capelli. Mi chiedono anche dei protocolli, del teletrasporto e di tutte quelle cose che facevamo in TNG.

Sono davvero affascinati da quel mondo, sembrano fan alle convention, vogliono ascoltare gli aneddoti sul dietro le quinte e tutto il resto. Quindi, è un ambiente gioioso in cui stare e quando sono arrivato io, la serie aveva già trovato il modo di reggersi sulle sue gambe e procedere senza intoppi.


Come sono andate le riprese?


Meravigliosamente. Ho un cineoperatore di nome Colin Hoult che mi porterei sempre dietro e col quel farei di tutto. Siccome è un episodio in cui si alternano i direttori della fotografia, mi sono dovuto preparare insieme a lui, mangiarci insieme e vivere tutto questo episodio con lui. Quindi abbiamo orchestrato e messo in moto un programma incredibilmente complesso, ambizioso e fatto ad arte.

E con Olatunde ed i produttori, se suggerisci: "sarebbe fantastico usare questo affare" o "sarebbe grandiosa una scena d'azione così", se a loro l'idea piace trovano anche i soldi per realizzarla, perché questa è la stagione in cui devono davvero fare vedere di cosa sono capaci. E ci stanno riuscendo talmente bene che infatti ci sarà anche una seconda stagione.


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Come si sente, lei personalmente, a tornare su un set di Star Trek?


Ah, lo adoro. C'è una certa simmetria in tutto questo. Vado molto fiero di aver preso parte a tutte queste serie di Star Trek. Mi sentivo così già quando recitavo in TNG, poi quando ne ho diretto alcuni episodi e due dei film per il grande schermo, e poi ci sono state anche Voyager e Deep Space Nine, è stato grande. E va bene anche la sfortunata partecipazione ad Enterprise: sono orgoglioso di essere la persona che ha contribuito a tutte. Quindi, è stato giusto partecipare anche a Discovery.


Quanto si ritiene soddisfatto di come è venuto fuori Despite Yourself?


Penso sia il miglior episodio dell'anno. Ovviamente, sono un po' di parte. Penso che sarà molto eccitante per i fan. Sonequa è stupefacente, credo che sia la faccia nuova giusta per il franchise. Sono un suo grande fan. Mi sarebbe piaciuto avere anche Michelle [Yeoh, il capitano Georgiou della Shenzhou - N.d.t.] in questo episodio ma non è stato possibile, anche se ho avuto occasione di incontrarla mentre ero da quelle parti. Loro e Jason [Isaacs, il capitano Lorca della Discovery - N.d.t.], devo dire sono magnifici.


Quante possibilità ci sono che torni a dirigere qualcosa anche nella seconda stagione?


Sono fiducioso. Speranzosamente fiducioso. Fiduciosamente speranzoso.


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A cosa sta lavorando nel frattempo?


Sto cercando di vendere un episodio pilota e ho appena finito una regia su un'altra serie affascinante che si intitola The Arrangement, liberamente ispirata al rapporto tra Tom Cruise e Katie Holmes con Scientology. L'ho fatto perché Robbie Duncan McNeill [Tom Paris in Star Trek: Voyager - N.d.t.] è uno dei produttori della serie.


Infine sta per andare in crociera insieme ai fan grazie all'evento Star Trek: The Cruise II. Infatti Despite Yourself andrà in streaming proprio mentre lei sarà per mare...

Mi accompagneranno mia moglie e mia figlia, sarà divertente. Sono piuttosto eccitato all'idea di recitare una lettura dal Processo della scimmia insieme a John de Lancie, Ethan Phillips e Robert Picardo [rispettivamente Q, Neelix e Il Dottore Olografico - N.d.t.]. Poi ci sarà anche una gara di Scavalca la sedia alla Riker che sono molto curioso di vedere, visto che l'ho suggerita personalmente [se non cogliete il riferimento, guardate questo video! - N.d.t.]. Non so quante sedie riuscirei a scavalcare oggi, però.


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In questa prima parte dell'intervista rilasciata al sito ufficiale StarTrek.Com Frakes non è sceso troppo nei particolari per non rovinare la sorpresa al pubblico, ma dopo la messa in streaming dell'episodio proporremo una seconda parte più particolareggiata.



Fonte: StarTrek.ComRotten Tomatoes




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