Ted Sullivan difende Star Trek: Discovery dalle critiche e parla del futuro della serie |   TG TREK - Star Trek News Italia  

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lunedì 15 gennaio 2018

Ted Sullivan difende Star Trek: Discovery dalle critiche e parla del futuro della serie

DSC, Ted Sullivan, Intervista, TG TREK Star Trek News Novità Notizie

Come ha già fatto in altre occasioni, Ted Sullivan ha improvvisato su Twitter un botta e risposta con i fan; essendo uno dei produttori esecutivi di Star Trek: Discovery ovviamente gli argomenti hanno riguardato gli ultimi sviluppi della serie introdotti nell'episodio di lunedì scorso, intitolato Vostro malgrado, ma anche critiche e anticipazioni sulla seconda stagione.

Ecco i punti salienti di questa conversazione.


Lo strano aspetto della USS Defiant


Uno degli argomenti più caldi ha riguardato l'immagine schematica della USS Defiant, mostrata brevemente su uno dei display della Discovery. Come si vede, non rispecchia fedelmente il design originale delle navi di classe Constitution.


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Ted ha confermato che la nave ha subìto delle modifiche da quando, nel 22° secolo, è apparsa nell'Universo dello Specchio (episodio In uno specchio oscuro di Star Trek: Enterprise).

Eh già! E' stata modificata dall'Impero Terrestre

— Ted Sullivan (@karterhol) January 13, 2018


L'estetica di Star Trek: Discovery


Un paio di fan hanno animato il dibattito contestando il rinnovamento estetico apportato da Discovery al canon. Sullivan ne ha approfittato per rimarcare ancora una volta il concetto che una serie contemporanea deve per forza attuare dei cambiamenti, rispetto allo stile in voga cinquant'anni fa nella Serie Originale.

Ma davvero state li a chiedervi perché abbiamo aggiornato l'aspetto di una serie degli anni '60, fatta con quattro soldi, per il pubblico globale di oggi? Lo capite da soli che è una prodotto commerciale, oltre che una forma d'arte, no?

— Ted Sullivan (@karterhol) January 13, 2018


Chiedetelo a chiunque abbia lavorato a quella serie e tutti vi diranno che il budget era risicato e dovevano "fare di più con meno". Sono stati sul filo del rasoio praticamente da quando sono andati in onda, per questo riciclavano set, costumi, modellini. Quello che sono riusciti a realizzare in quelle condizioni è stupefacente, ma negare tutto questo non sarebbe storicamente accurato.

— Ted Sullivan (@karterhol) January 13, 2018


Poche delle persone coinvolte nella serie non sarebbero d'accordo, ma ci sono molti buoni motivi per aver scelto questa collocazione temporale: raccontiamo una storia che ha dei punti in comune con i problemi del nostro tempo ed è più appropriato narrarla in un periodo storico in cui la Federazione non è ancora quella del Capitano Kirk. Non sono ancora diventati come loro, ma stanno imparando.

— Ted Sullivan (@karterhol) January 13, 2018


Un nuovo approccio all'Universo dello Specchio


Alcune domande hanno riguardato il modo in cui la squadra di Star Trek: Discovery ha cercato di mettere un po' di originalità nel suo approccio al Mirror Universe.

Personalmente lo ritengo un appoggio, ma vi accorgerete che la nostra interpretazione dell'Universo dello Specchio presenta colori differenti.

— Ted Sullivan (@karterhol) January 13, 2018

Fra gli autori ci sono certamente dei grandi fan di Fringe (si, parlo di voi @extspace @gryphonmetal). Ma l'obiettivo è sempre quello di proporre uno sguardo nuovo sull'Universo dello Specchio e dare al pubblico episodi forti, emotivamente coinvolgenti ed in grado di sviluppare ulteriormente la storia.

— Ted Sullivan (@karterhol) January 13, 2018


Il ritorno di alcune vecchie conoscenze?


Ted ha risposto anche a che chiedeva se, oltre a Sarek e Mudd, possiamo aspettarci di vedere in Discovery altri personaggi già apparsi in altre incarnazioni di Star Trek.

E' un argomento di discussione ricorrente. Ma bisogna saper usare [questi personaggi] correttamente, cercando sempre di presentarli in modo nuovo ed interessante. @rainnwilson ha dato vita ad una nuova interpretazione di #HarryMudd. @britjfrain ha fatto lo stesso con #Sarek. Va bene accontentare i fan, ma alla base dev'esserci qualcosa di più del solo effetto nostalgia.

— Ted Sullivan (@karterhol) January 13, 2018


Sarebbe bello rivedere [Shran]. E mi chiedo come reagirebbe la squadra ad una sfida di Q.

— Ted Sullivan (@karterhol) January 13, 2018


[Ma Shran avrebbe 90 anni ai tempi della Discovery] Credetemi... nella sala degli autori conosciamo tutti MOLTO BENE questo genere di dettagli. E anche se non li conoscessimo, voi fan ce li ricordereste ogni giorno.

— Ted Sullivan (@karterhol) January 13, 2018


[Personaggi dell'epoca della Serie Classica che ci piacerebbe vedere in Discovery] Ce ne sono molti che sarebbe bello esplorare. Ma dirvi di più sarebbe... be', dirvi di più.

— Ted Sullivan (@karterhol) January 13, 2018


Ufficiali in plancia


Ted ha confermato che conosceremo qualcosa in più sugli ufficiali della USS Discovery di servizio in plancia, di cui finora non si sa praticamente nulla.

Si

— Ted Sullivan (@karterhol) January 13, 2018


L'Ufficiale Medico Capo


Anche se all'apparenza può sembrare che il povero Dr. Culber fosse l'ufficiale medico capo della USS Discovery, a quanto pare non è così: rispondendo alla domanda di un fan, Sullivan ha detto:

Ce n'è uno [ufficiale medico capo]. Ma non lo abbiamo ancora conosciuto.

— Ted Sullivan (@karterhol) January 14, 2018


Proseguono i lavori sulla seconda stagione, con nuovi autori


Non sappiamo ancora quando debutterà la seconda stagione di Discovery ma i lavori sono già iniziati, con l'aggiunta di qualche nuovo autore.

Ci stiamo lavorando già da novembre!

— Ted Sullivan (@karterhol) January 13, 2018


[I nuovi autori] ci sono! Ma si faranno annunciare quando saranno pronti: io stesso mi sono fatto annunciare alcuni mesi dopo essere entrato nella squadra!

— Ted Sullivan (@karterhol) January 13, 2018


Dietro le quinte


Ted ha risposto anche ad alcune curiosità su come si svolge il lavoro degli autori di Star Trek: Discovery.

[Per quelle in lingua Klingon] Scriviamo prima le scene in inglese e poi vengono tradotte.

— Ted Sullivan (@karterhol) January 13, 2018


Mi piacerebbe scrivere una sceneggiatura insieme a @extspace & @gryphonmetal. In un certo senso è già un lavoro di gruppo, quello che facciamo come autori, ma loro due sono sceneggiatrici molto speciali.

— Ted Sullivan (@karterhol) January 13, 2018


Il mio momento preferito sul set è stato quando @actordougjones mi ha fatto piangere con la sua interpretazione (nel mio prossimo episodio). Invece i miei momenti preferiti fuori dal set sono stati quando ho cenato per la prima volta insieme a #michelleyeoh & quando ho festeggiato alle 3 del mattino con @extspace e @gryphonmetal il loro primo episodio della #startrekfamily pic.twitter.com/QskA5alVgj

— Ted Sullivan (@karterhol) January 13, 2018


Il network aveva originariamente deciso di dividere la prima stagione in modo più equilibrato [8 episodi prima della pausa e 7 poi, invece di 9 e 6]. Ma @extspace e @gryphonmetal hanno fatto un lavoro talmente incredibile con la loro sceneggiatura, per non parlare del regista #ChrisByrne dietro la camera da presa, che è stato subito chiaro che quello doveva essere il finale di metà stagione! #adjustments

— Ted Sullivan (@karterhol) January 13, 2018


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Ted Sullivan ospite ad After Trek


Sullivan porterà nuove anticipazioni e considerazioni sulla produzione di Discovery nella prossima puntata di After Trek, in streaming martedì 16 gennaio su Netflix. Lo accompagnerà l'attore Shazad Latif, che nella serie interpreta il Tenente Tyler.


Fonte: TrekMovie




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