"Star Trek: Discovery": Wilson Cruz parla del misterioso ritorno del Dr. Culber nella stagione 2 |   TG TREK - Star Trek News Italia  

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martedì 24 luglio 2018

"Star Trek: Discovery": Wilson Cruz parla del misterioso ritorno del Dr. Culber nella stagione 2

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Wilson Cruz è stato intervistato dall'inviato di TrekMovie a margine del panel dedicato a "Star Trek: Discovery" al SDCC18.

Come sappiamo, il personaggio di Cruz è stato fatto fuori durante la prima stagione dello show ma, in qualche modo, tornerà a far parte del cast della seconda stagione.

Ecco cosa ha detto l'attore portoricano a proposito della misteriosa resurrezione del Dr. Culber.


Un ritorno in carne ed ossa


Quanta attenzione prestate, lei e le altre persone sul set, al riscontro dei fan sulla rete ed ai feedback di ogni singolo episodio?

Ne teniamo conto, non viviamo in una bolla. Ci piace sapere cosa pensa la gente, è per questo che lo facciamo. Molti di noi arrivano dal teatro, perciò è naturale cercare il riscontro del pubblico. Se fai televisione, puoi trovarlo solo online.

Ci piace la passione che ci mette dentro il fandom, aggiunge un senso di responsabilità verso gli appassionati che ci spinge sempre a fare qualcosa che li colpisca in positivo. Quindi si, prestiamo molta attenzione a queste cose.

Nel mio caso, l'anno scorso ho trovato davvero divertente leggere le varie teorie dei fan su come sarei tornato in vita, ed è figo che ancora nessuno ci abbia preso. Ma mi piace un sacco leggere cose del genere.


A proposito del suo ritorno: direbbe che il modo in cui avverrà non si è mai visto in Star Trek?

Si. [ride]


Quindi non è solo un flashback, lei tornerà sul serio in qualche modo. Cioè, interagirà con le persone, parleranno con lei… non sarà una specie di fantasma.

Posso dirti che è tutto giusto.


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Nella seconda stagione, direbbe che il suo ruolo sarà più o meno incisivo rispetto all'anno scorso (dove è apparso in pochi episodi)?

La stagione passata ho partecipato come personaggio ricorrente perché ero anche impegnato sul set di Tredici, ma quest'anno non sarà così.


Cioè, entrerà ufficialmente a far parte del cast principale?

Proprio così.


Apparirà già nel primo episodio della seconda stagione?  

No. [ci pensa un attimo] Ah, forse. [sorride]


E' proprio cattivo... [ride]

Devo essere cattivo, se non voglio perdere il lavoro… Voglio dire, per questa coppia [Culber e Stamets] la nuova stagione sarà di grande approfondimento individuale. Scopriremo molte cose su Culber - chi è questa persona, cosa cerca, cosa lo spinge, che ambizioni ha - indipendentemente dalle dinamiche di coppia. Però impareremo anche molte più cose proprio sulla coppia, che verrà messa alla prova.


Lei ha sottolineato l'importanza di dare a Stamets e Culber una dimensione individuale delle loro vite, di non considerarli una coppia e basta. Ha interpretato un brillante dottore, forse fin troppo brillante [considerando che aver capito la verità su Voq/Tyler gli è costata la vita]. Perciò, al di là di come evolverà il rapporto di coppia, ci saranno sviluppi che riguardano il suo personaggio che non hanno niente a che vedere con Stamets?

Si e molti. E' quello che dicevo prima: Culber sarà molto più presente ed approfondito come personaggio. Non sarà esplorato solo attraverso la coppia, ma vedremo chi sono queste due persone.

Culber ha subìto un trauma e, come tutti i traumi, è qualcosa che ti cambia e ti porti addosso, spesso con ripercussioni fisiche. Ci sono generazioni di Afroamericani che ancora oggi vivono fisicamente certe ripercussioni che derivano dai traumi subìti dai loro antenati. Quindi, si può solo immaginare che tipo di trauma svilupperà una persona a cui è stato spezzato il collo.


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Vi siete spesi molto per sottolineare le diversità della serie, parte delle quali è espressa dalla sua identità sessuale. Ma forse non è stata valorizzata abbastanza la sua diversità nell'essere un attore latino, portoricano, che non è affatto comune in Star Trek. E' giusto dire che anche Culber è Portoricano?

Si può dire e si capirà chiaramente nei nuovi episodi.


Quando [Culber] è stato ucciso, sono immediatamente partite dichiarazioni ufficiali per dire a tutti che non era morto davvero, che sarebbe tornato. E' un comportamento alquanto inusuale per una produzione che di solito tiene moltissimo alla segretezza. Quando l'hanno fatta fuori, era già stato deciso che non sarebbe stata una cosa definitiva? Può dirci perché avete scelto di far sapere subito a tutti che il personaggio sarebbe tornato?

Il motivo è proprio quello: sapevamo che sarebbe tornato e non volevamo che la gente pensasse che il personaggio fosse stato semplicemente cancellato. Culber doveva morire. Prima di tutto perché serviva per risolvere la prima stagione: per salvare l'universo, tutti gli universi, bisognava che qualcuno si trovasse all'interno della rete del micelio, che capisse cosa stava succedendo e avesse un forte legame con qualcuno sul nostro piano della realtà, per guidarlo. E quel legame era l'amore. Perciò, per salvare l'universo doveva prima succedere quello che è successo. In secondo luogo, [la morte di Culber] servirà a raccontare quello che vi dobbiamo ancora raccontare.


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L'intervista Integrale





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Fonte: TrekMovie




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