[INTERVISTA] Gates McFadden: "Sono certa che Patrick Stewart ci dirà qualcosa sulla nuova serie" |   TG TREK - Star Trek News Italia  

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domenica 26 agosto 2018

[INTERVISTA] Gates McFadden: "Sono certa che Patrick Stewart ci dirà qualcosa sulla nuova serie"

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Si tiene in questi giorni l'annuale convention Trekonderoga presso lo Star Trek: The Original Series Set Tour, lo spazio allestito a Ticonderoga (New York) dove sono stati ricreati alla perfezione molti dei mitici set della Serie Classica di Star Trek, con l'intenzione di includere nel prossimo futuro anche quelli di The Next Generation!

Parlando di TNG, un'ospite di questa edizione è stata Gates McFadden, meglio nota come la Dr.ssa Beverly Crusher.

L'inviato di TrekMovie ha approfittato dell'occasione per chiedere all'attrice cosa ne pensa di Star Trek: Discovery e quanto ne sa sulla serie di Star Trek che segnerà il ritorno di Patrick Stewart e del Capitano Picard.


Aspettare e vedere


Sulla nuova serie con il Capitano Picard prodotta da Akex Kurtzman, McFadden - che ha recitato accanto a Patrick Stewart in quasi tutte le stagioni di TNG e quattro film di Star Trek - sembra non sapere nulla di più di quanto i fan non sappiano già:

No, non ci hanno detto nulla ma sono sicura che Patrick ci informerà, prima o poi. Non ho idea se saremo coinvolti anche noi [del cast di TNG] o esclusivamente Patrick. Lo scopriremo, ma è fortissimo, molto eccitante. Come ho detto, rimango sempre sbalordita dall'amore dei fan verso la serie e la visione di Roddenberry, dopo tutti questi anni e queste serie così diverse fra loro. I fan sono sempre stati meravigliosi e sono emozionatissima come chiunque altro.


Somiglianze fra cast 


In passato, Wilson Cruz (il Dr. Culber di Star Trek: Discovery) ha dichiarato di essersi ispirato proprio alla Dr.ssa Crusher fra i tanti dottori visti nella saga e Gates McFadden riscontra molte somiglianze tra il cast di TNG e quello di Discovery:

Ho parlato con alcuni di loro e li adoro; hanno la stessa energia che emanava il nostro cast. Ridono insieme, si vogliono bene e gli piace continuare a frequentarsi anche dopo il lavoro, che è fantastico. Perciò è molto bello vedere come si ripetano le stesse situazioni. Lo devo ancora incontrare un membro del cast di Star Trek - di qualsiasi serie di Star Trek - che non mi piaccia. Li apprezzo tutti e sono tutte grandissime persone.


E rispondendo in particolare al commento di Wilson Cruz, l'attrice dichiara:

Mi commuove. Mi fa felice che abbia scelto di ispirarsi a Crusher, perché Gene [Roddenberry] voleva che fosse un personaggio forte ma anche molto umano, qualcuno che non fosse solo un medico ma guardasse all'aspetto umano delle questioni e fosse in grado di discutere col Capitano sulla Prima Direttiva. Erano elementi qualificanti del mio personaggio e mi piacevano molto.


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Una Dottoressa che fa riflettere


McFadden ha argomentato più nel dettaglio in che modo Roddenberry intendeva veicolare la sua visione attraverso il personaggio della Dr.ssa Crusher:

[Quell'idea] la rivedo in molti episodi, come per esempio ne 'I terroristi di Rutia', dove disobbedisco al giuramento di Ippocrate per salvare chi sta soffrendo, mettendo tutti quanti nei guai. E' qualcosa che scatena il dibattito e porta la gente a confrontarsi, a riflettere. E' l'idea di base che muove Star Trek: dare al pubblico uno show che presenta delle possibilità, dove puoi scegliere di andare in una direzione o nell'altra, ma devi pensare per trovare la soluzione.


Identità di genere in The Next Generation


E' stato chiesto a McFadden se ha mai letto nell'arco narrativo e di maturazione di un personaggio come Data, una metafora del cambiamento e della ricerca di una propria identità. L'attrice risponde di no, ma è sicura che quel messaggio ci sia nell'episodio della quarta stagione di TNG intitolato 'L'Ospite':

Per me l'episodio più accattivante, in termini transizione e crescita, è quello sui Trill. Credo che 'LOspite' sia stato scritto dal nostro primo autore omosessuale [Michel Horvat  - N.d.t.]. Molta gente ne rimase scandalizzata. Però, pensai che fosse molto coraggioso domandarsi cosa sia l'amore, che peso hanno la tua personalità, le tue esperienze, il tuo corpo. Già solo porsi quelle domande rendeva la storia interessante e faceva riflettere. Per me erano i Trill ad incarnare davvero l'idea di cambiamento e di transizione, molto più dell'androide che cerca di diventare umano.




L'adorabile design del 23° secolo


McFadden ha concesso l'intervista dall'infermeria del Dr. McCoy, magistralmente ricreata a Ticonderoga. Quando le è stato chiesto se c'è qualcosa che avrebbe voluto fare sui set di TNG e non ha fatto, la risposta è stata:

Avrei tanto voluto avere la possibilità ed il tempo per usare e capire meglio certi strumenti. I nostri set erano molto puliti, minimali e dopo un po' di tempo potevi sviluppare un tuo modo di interagire col computer. Ma parlando di questo set [della Serie Classica], adoro i colori e l'estetica di tutta la serie. E' stupefacente il gran lavoro che hanno fatto, è come un mix tra Mad Men e Mars. Mi piacciono moltissimo anche tutti questi colori: il nostro set era decisamente più sobrio.





Fonte: TrekMovie


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