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martedì 28 agosto 2018

[STLV18] Anthony Rapp sui mini-episodi 'Short Treks': "Richiedono molto lavoro e molte risorse"

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TrekMovie ha intervistato Anthony Rapp (che in Star Trek: Discovery interpreta il Tenente Comandante Paul Stamets) a margine della grande convention 2018 di Star Trek a Las Vegas.

L'attore ha parlato un po' del tono che avrà la seconda stagione della serie, accennando qualcosa sul futuro del suo personaggio e sui misteriosi mini-episodi della nuova miniserie Star Trek: Short Treks.


Discovery e Stamets saranno decisamente meno "tetri"


Rapp concorda sul fatto che la prima stagione di Discovery abbia avuto dei toni più cupi rispetto a quelli tipici delle altre serie di Star Trek, ma tutto dipende dal contesto:

Molta di quella cupezza nasceva dal fatto che il nostro capitano proveniva dall'Universo dello Specchio. Tutto è stato raccontato in funzione di quella storia. Per tener fede ai propri ideali, certe volta bisogna prima perdersi nell'oscurità e venirne fuori, così da rendersi conto davvero di quale sia la cosa giusta. Perciò si, [la serie] in molti modi è sembrata inusuale ma alla fine si è assestata nei fondamentali di questo universo, sempre. Ispirare l'umanità verso i suoi più grandi obiettivi. Ma hai ragione, è stata [una prima stagione] molto tetra.


L'attore ha quindi promesso un tono più leggero nei nuovi episodi, specialmente grazie all'arrivo del Capitano Pike interpretato da Anson Mount:

[Nella seconda stagione] passeremo oltre tutto questo e andremo dall'altra parte della barricata. Pike è una specie di capitano esemplare; quel tipo di capitano della Flotta Stellare che avreste sempre voluto. Già solo questo contribuisce al cambio di tono. Poi ci sarà più umorismo e situazioni che si svilupperanno come conseguenza degli eventi pazzeschi accaduti nella stagione precedente. Ora, con la seconda stagione, molte di quelle situazioni convergeranno e dovremo farci i conti. Ma il bello è che avremo tutto il tempo e lo spazio per approfondire queste cose, ed è una prospettiva molto soddisfacente.


Parlando in modo più specifico del suo personaggio Paul Stamets, Rapp ha detto che avrà finalmente modo per elaborare il trauma per la perdita del Dr. Hugh Culber:

Trovo gratificante che questo tema sarà trattato in modo non banale, evitando i soliti clichè. Sarà rappresentato in un modo molto peculiare, coerente col personaggio di Stamets, e ringrazio vivamente gli autori per avermi permesso di lavorare su materiale così ben scritto.


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Trovando ispirazione in Patrick Stewart


Rapp, che si considera un grande fan di Star Trek, ha raccontato di essere stato testimone del grande annuncio di Patrick Stewart a Las Vegas:

Ero presente quando Sir Patrick Stewart ha detto… "Jean-Luc Picard è tornato". Da pelle d'oca. E' stato elettrizzante vederlo così emozionato e preso da questo momento. Insomma, parliamo di una persona realizzata, che può vantare immensi successi, e vederlo ancora così accorato e profondamente coinvolto è stato veramente importante e d'ispirazione.


E' stato chiesto a Rapp come si senta ad essere entrato a far parte della famiglia di Star Trek, specialmente perché - dicono - una volta che ci sei dentro, è un lavoro per tutta la vita. Rapp ha risposto:

[Lavorare per la vita come celebrità di Star Trek] è un gran bel vantaggio collaterale, è chiaro, ma se si trattasse solo di una cosa senza significato… solo per i soldi… insomma, se fosse qualcosa senz'anima, non sarebbe affatto fighissimo come in realtà è. E' stupefacente far parte di qualcosa che riecheggia in modo così potente.


Short Treks da mordere


Rapp non ha potuto confermare se apparirà o meno in uno dei quattro Short Treks già annunciati al Comic-Con si San Diego (uno dei quali scritti dal Premio Pultizer Michael Chabon, che si occuperà anche della nuova serie sul Capitano Picard). Questi mini-episodi saranno trasmessi in autunno, facendo da apripista alla nuova stagione di Discovery che debutterà ad inizio 2019. Tuttavia, l'attore ha voluto spiegare che tipo di esperienza offriranno questi 'corti' allo spettatore:

So che c'è della bella roba dentro. Personalmente fremo per vederli perché penso che rappresentino veramente un modo originale e nuovo per approfondire questo mondo e questi personaggi. Sono come quei piccoli… avete presente quegli assaggini che servono nei ristoranti chic, prima delle portate principali? Ecco, sono la stessa cosa. Sono qualcosa che vi saprà soddisfare senza appesantirvi, anzi vi apriranno l'appetito.


L'attore ha tenuto a precisare che, seppur brevi, gli Short Treks richiedono molto impegno per essere realizzati:

Credo che siano una trovata intelligente e dimostrino l'incredibile impegno che ci sta mettendo CBS e tutto il reparto creativo. Anche se sono storie brevi, richiedono molto lavoro e molte risorse. Per me è eccezionale il modo in cui stanno dando vita a questo progetto con tanta energia e creatività.


L'Intervista integrale




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Fonte: TrekMovie


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