[STLV18] Rainn Wilson svela: "Il nuovo mini-episodio su Mudd l'ha scritto l'autore di "Rick & Morty"" |   TG TREK - Star Trek News Italia  

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sabato 4 agosto 2018

[STLV18] Rainn Wilson svela: "Il nuovo mini-episodio su Mudd l'ha scritto l'autore di "Rick & Morty""

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Dopo lo scoppiettante intervento di Jason Isaacs, venerdì è toccato a Rainn Wilson partecipare alla sua prima convention di Star Trek a Las Vegas.

Wilson, che ha recitato in due episodi di Star Trek: Discovery nei panni di Harry Mudd, ha raccontato al pubblico quanto desiderasse ardentemente quella parte ed ha offerto qualche importante indizio sul mini-episodio della serie Short Treks che lo vedrà nuovamente protagonista.

Short Treks: il mini-episodio con Mudd sarà davvero bizzarro


Al San Diego Comic-Con 2018 del mese scorso, CBS ha annunciato che la seconda stagione di Star Trek: Discovery (il cui debutto è previsto a gennaio 2019) sarà preceduta questo autunno da Star Trek: Short Treks, una miniserie spin-off composta da quattro brevi episodi incentrati su personaggi e situazioni collegate all'universo di Discovery.

Uno di questi corti avrà per protagonista proprio Harry Mudd, con lo stesso Rainn Wilson impegnato alla regia, oltre che in scena.

Sul palco della convention, Wilson ha ammesso di aver nutrito qualche dubbio su questo progetto quando i produttori di Discovery gliel'hanno proposto la prima volta, ma ha cambiato convintamente idea quando ha letto la sceneggiatura (definita "fantastica") scritta da uno degli autori della serie cult Rick & Morty!

Ha detto Wilson:

E' una storia davvero buffa e bizzarra, che mostrerà certe situazioni aliene che nel canon di Star Trek non si sono ancora mai viste, e la cosa mi gasa!


All'attore è stato chiesto se la storia del mini-episodio si collocherà prima o dopo gli episodi della serie regolare in cui è apparso Mudd, e lui ha chiarito:

Presumo che si svolga dopo [l'episodio 1x07: Toglie di senno fin anche i più saggi], ma è una storia indipendente che non è davvero così collegata a Discovery, quindi non ne sono certo.


Wilson, che ha diretto un certo numero di episodi quando recitava in The Office, ha spiegato che lavorare ad una puntata di Star Trek è decisamente più complesso per via degli effetti speciali. Per questo è stato affiancato da uno story board artist ed ha trovato molto istruttiva questa esperienza:

Sto imparando un sacco di cose e mi sento veramente privilegiato a poterlo fare. Sono convinto che i fan lo adoreranno.


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Un sogno che si avvera 


Recitare in Star Trek non è qualcosa che è semplicemente "capitato" nella vita di Rainn Wilson, anzi l'attore - che si descrive come un "Trekkie sfegatato" - si è prodigato per riuscirci attivando subito il suo agente, quando ha saputo che CBS avrebbe prodotto una nuova serie di Star Trek.

In uno dei primi incontri, quando lo show era ancora in fase embrionale, i produttori spiegarono a Wilson che non c'era modo di inserirlo fra i personaggi principali perciò, quando tempo dopo arrivò la proposta di interpretare Harry Mudd, per lui è stato "letteralmente un sogno che diventava realtà".

Wilson trova particolarmente soddisfacente, dal punto di vista di un fan, il suo secondo episodio perché ha potuto sparare con un phaser, usare il teletrasporto, sedersi sulla poltrona del capitano e registrare - per la prima volta in Star Trek: Discovery - il diario del capitano; cosa di cui va molto fiero, essendo peraltro una sua idea.


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Ripensare Mudd


Wilson ha commentato il suo approccio al personaggio di Harry Mudd in Discovery, che per certi versi è una versione reboot di quello originariamente apparso nella Serie Classica.

Grandi e meritate lodi sono state spese nei confronti di Roger C. Carmel, l'attore che interpretò il personaggio negli anni '60, ma la serie aveva bisogno di un approccio differente:

Ho discusso molto a lungo con gli autori sul tono che dovesse avere l'universo di Star Trek: Discovery. C'è una guerra in corso con l'Impero Klingon, l'atmosfera è molto cupa e serve a riflettere quella dei nostri tempi… così abbiamo parlato un po' di come poteva inserirsi in questo quadro Harry Mudd, di quali fossero i suoi scopi e capii che avrei dovuto interpretarlo con una certa cattiveria che mancava nella caratterizzazione precedente, per inserirlo coerentemente nel nuovo contesto: se prendi Roger Carmel e lo metti in Discovery, semplicemente non funziona.


E' comunque un'esperienza eccitante, per un attore, poter interpretare un personaggio in parte 'cattivo' ed in parte 'comico', soprattutto in una serie come Discovery che Wilson giudica forse un po' troppo seriosa. Per Wilson, infatti, "l'umorismo è un elemento che ha sempre fatto parte di Star Trek".

Rispondendo ad una curiosità del pubblico, l'attore ha confermato di aver improvvisato parecchio, specialmente durante le riprese del secondo episodio in cui è apparso, e di aver apprezzato questa libertà concessagli dalla produzione che ha evidentemente riconosciuto nel suo approccio un punto di forza.

Un altro fan gli ha chiesto se per caso anche l'Harry Mudd che abbiamo visto in Discovery provenga in realtà dall'Universo dello Specchio come il Capitano Lorca; Wilson ha scartato l'ipotesi ma ha aggiunto:

Mi piacerebbe un sacco incontrare l'Harry Mudd del Mirror Universe. Scommetto che è uno schifoso bastardo pronto a farti un **** così!"


In realtà, nel fumetto Star Trek: Discovery - Succession, è stato presentato un Harry Mudd 'speculare' che è decisamente un agnellino: quello cattivo è proprio l'originale!


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Viva Ted Sullivan


Wilson ha raccontato alcuni episodi della vita sul set, spiegando che il primo giorno di lavoro in Discovery è stato "un po' spaventoso e ansiogeno" soprattutto perché la sua prima scena (girata senza prima provarla) lo ha visto subito al fianco di Jason Isaacs ed ha dovuto tirare veramente fuori il meglio di sé, per restare al passo con la bravura del collega.

Anche trovare il tono di voce giusto per Mudd ha richiesto un po' di lavoro, considerando che il personaggio originale aveva un modo di esprimersi alquanto musicale, specialmente se confrontato con quello degli altri personaggi di Discovery.

Un'ulteriore difficoltà nacque dal fatto che la sceneggiatura dell'episodio Toglie di senno fin anche i più saggi - quella con il loop temporale - venne radicalmente modificata una settimana prima dell'inizio delle riprese.  Tuttavia Wilson ha potuto contare sul massimo appoggio dell'autore e co-produttore esecutivo Ted Sullivan, che ha fatto funzionare la cosa nonostante tutto:

Eravamo ancora un po' nelle fasi iniziali della serie e ci sono stati dei cambiamenti all'interno dello staff degli autori. Stavano ancora cercando di trovare una loro identità come serie. Perciò, molte cose venivano scartate o riscritte anche all'ultimo minuto e infatti anche l'episodio con Mudd ha subìto una pachidermica riscrittura appena tre o quattro giorni prima delle riprese.

Voglio ringraziare pubblicamente un autore molto speciale dello staff, che si chiama Ted Sullivan. E' davvero bravo. Ha preso un volo da Los Angeles e mi ha aiutato moltissimo col personaggio e la trama dell'episodio. Anche i registi sono stati fantastici, ma lui è davvero una risorsa preziosa per l'universo di Star Trek. Ho apprezzato moltissimo lavorare con lui, credo che abbia veramente capito il personaggio di Harry Mudd ed è un elemento prezioso all'interno della stanza degli autori.


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Déjà-vu da Galaxy Quest


Per finire, Rainn Wilson ha notato molte somiglianze tra questa sua prima esperienza alla convention Trek di Las Vegas e Galaxy Quest, il film-parodia del 1999 in cui ha debuttato.

Stupito di aver incrociato qualche cosplayer vestito da Thermiano (come il suo personaggio in GQ), ha scherzato più di una volta sul fatto di "avere dei flashback" e di aspettarsi da un momento all'altro lo schianto di un'astronave sulla convention, come nel film.


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Un giovane Rainn Wilson (a destra) in una scena di Galaxy Quest


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Fonte: TrekMovie




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