[INCHIESTA] 9 strategie che Paramount potrebbe adottare per sbloccare Star Trek 4 |   TG TREK - Star Trek News Italia  

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mercoledì 12 settembre 2018

[INCHIESTA] 9 strategie che Paramount potrebbe adottare per sbloccare Star Trek 4

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Proprio quando Paramount aveva finalmente deciso di spingere l'acceleratore sul prossimo film di Star Trek, il mese scorso il progetto ha subìto una brusca frenata a causa delle difficili contrattazioni con i due protagonisti, Chris Pine (Jim Kirk) e Chris Hemsworth (George Kirk).

Esistevano già degli accordi preliminari, presi prima che Beyond uscisse al cinema… il problema è che Beyond ha incassato meno del previsto e Paramount - coltivando ambizioni più modeste, in termini di incassi per il prossimo film - vorrebbe produrlo con un budget più basso, rivedendo conseguentemente al ribasso anche il compenso dei due Chris, che però richiamano gli Studios al rispetto degli accordi presi in precedenza.

La scorsa settimana Pine ha dichiarato che, nonostante l'impasse, vorrebbe comunque recitare in Star Trek 4 e starebbe aspettando una telefonata (da Paramount o dal suo agente). Non è chiaro, però, se abbia deciso di scendere a patti oppure no.

Dal canto suo Paramount ha espresso la volontà di andare comunque avanti con il prossimo film, perciò ha davanti a sé delle scelte difficili da prendere.

Vediamo insieme quali.


1. Chiudere l'accordo a posteriori


Chiudere accordi a posteriori non è così infrequente ad Hollywood: in sostanza, si tratterebbe di corrispondere subito all'attore una parte del suo salario, versandogli in seguito una percentuale degli incassi riscossi al botteghino.

Per il regista Kevin Smith questa soluzione permetterebbe di contenere i costi, ma è possibile che Paramount l'abbia già sottoposta agli attori e loro l'abbiano rifiutata: dal punto di vista dell'attore, infatti, è un rischio non sapere in anticipo quanto si verrà effettivamente pagati, considerando che tutto dipenderà dagli incassi futuri. Oltretutto, siglando un accordo di questo tipo con gli attori, Paramount ed i suoi partner commerciali dovrebbero sostanzialmente rinunciare ad una parte dei loro profitti… e Paramount ha davvero bisogno di guadagnare quanti più soldi possibili per rimettere in sesto le proprie finanze.

Difficile che i suoi partner commerciali sarebbero disposti a comportarsi da buoni samaritani...


2. Aumentare il budget


Da fan, è facile dire: "Be', li paghino di più e buona notte." Ma non è così che funzionano le cose ad Hollywood: non è facile per una realtà come Paramount investire più soldi, dato che ha appena cominciato a riprendersi dopo un paio di anni davvero molto difficili.

Certo, potrebbero cercare di stringere partnership con altri finanziatori, ma il problema è sempre quello: Beyond non è andato bene e - volendo produrre il sequel - non è un bel biglietto da visita da presentare in cerca di finanziamenti.

C'è anche un'altra difficoltà: ammesso che Paramount porti dentro un ulteriore finanziatore, il nuovo assetto andrebbe ridiscusso con i partner che hanno già firmato con gli Studios (ad esempio Skydance), dovrebbero essere tutti d'accordo sulle nuove partnership, sul nuovo budget e sulla nuova ripartizione degli utili… è ovvio che più soci ci sono, più piccola sarà la fetta di torta che spetterà a ciascuno.


3. Rispettare il budget


Se Paramount decidesse di rispettare i precedenti accordi con i due Chris senza aumentare il budget del film, dovrebbe per forza di cose tagliare da altre parti. Abbassare il salario degli altri attori sarebbe improponibile, perché anche il resto del cast è formato da professionisti molto amati dal pubblico e richiesti ad Hollywood. Le aree in cui Paramount potrebbe decidere di intervenire con dei tagli sarebbero quindi quelle che riguardano le scenografie, gli effetti speciali e cose di questo tipo.

Il problema, in questo caso, è che ridimensionare così tanto la produzione comporterebbe certamente una riscrittura (anche importante) della sceneggiatura con conseguente allungamento dei tempi.


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4. Confermare Pine e cambiare Hemsworth


Si sa dal 2016 che Paramount intende riportare in scena il personaggio di George Kirk, interpretato nel 2009 da un poco più che esordiente Chris Hemsworth (ormai nell'olimpo dello star system hollywoodiano grazie ai film Marvel).

Se Paramount rinunciasse ad Hemsworth, potrebbe usare i soldi risparmiati per pagare Chris Pine e chiamare un nuovo attore, meno famoso, ad interpretare George Kirk.

Il risvolto negativo è che, senza Hemsworth, il film perderebbe l'effetto calamita che una star di quel calibro avrebbe sul pubblico giovane e, da un punto di vista narrativo, a queste condizioni avrebbe anche poco senso riportare in scena il personaggio di George Kirk: in Beyond sembrava che Jim Kirk avesse finalmente cominciato ad uscire un po' dall'ombra del suo leggendario padre, quindi perché far fare al personaggio un passo indietro facendoglielo rincontrare nel film successivo, senza neanche l'appeal di un attore famoso ad interpretarlo?


5. Confermare Hemsworth e cambiare Pine


Ipotesi remota, ma se Paramount decidesse di puntare tutto su Hemsworth per sbancare al botteghino, non avrebbe alternative: confermare Hemsworth e scritturare un altro attore per interpretare Jim Kirk al posto di Chris Pine.

E' inutile dire che Pine è ormai diventato il volto del Capitano Kirk per il pubblico del 21° secolo (specialmente quello generalista) e trovare un sostituto non sarebbe affatto semplice. Paramount potrebbe subire un danno d'immagine rinunciando ad un attore di questo calibro, ormai associato al franchise... per non parlare del rischio di inimicarsi non solo i fan ma anche il resto del cast, che è un gruppo molto unito.


6. Confermare Pine e rinunciare al ritorno di George Kirk


Se si decidesse di confermare Pine rinunciando ad Hemsworth, Paramount e Bad Robot potrebbero giungere alla logica conclusione di tagliare completamente il personaggio di George Kirk dalla sceneggiatura. Poiché sembra chiaro che - nelle intenzioni di J.J. Abrams - George Kirk dovesse rappresentare un punto cardine della storia, percorrere questa strada significherebbe sostanzialmente riscrivere il film, probabilmente per intero, con conseguenze facili da immaginare sulle tempistiche.

Siccome i guai non vengono mai da soli, se Paramount fosse costretta a far riscrivere la sceneggiatura di Star Trek 4 dovrebbe prima trovare dei nuovi sceneggiatori, perché gli autori della sceneggiatura esistente (JD Payne e Patrick McKay) hanno già firmato un contratto con Amazon come showrunners della nuova serie sul Signore degli Anelli… e non è detto che possano anche occuparsi di riscrivere il prossimo film di Star Trek.


7. Scritturare nuovi attori per entrambi i "Kirk"


La soluzione più drastica per risparmiare sul budget, sarebbe quella di sbarazzarsi di entrambi i Chris e scritturare due nuovi attori per "Kirk padre" e "Kirk figlio".

Ovviamente una strategia di questo tipo porterebbe con sé tutti gli effetti negativi che abbiamo esposto più su, come perdita di presa sul pubblico, danno d'immagine e persino una potenziale crisi fra Paramount ed i suoi partner commerciali, che potrebbero tranquillamente decidere di non voler più finanziare un film con presupposti così diversi da quelli che gli erano stati presentati.


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8. Aspettare Tarantino


Se la situazione non si riuscisse proprio a sbloccare in alcun modo, Paramount potrebbe decidere di tenere in sospeso Star Trek 4 e attendere piuttosto che prenda forma l'idea di Quentin Tarantino per la saga (che è un po' lo stesso pensiero espresso recentemente da Karl Urban)

Da un certo punto di vista, Paramount non subirebbe una grossa perdita mettendo adesso in standby Star Trek 4 (perché il progetto è ancora nelle prime fasi e non sono state spese grosse cifre), ma aspettare Tarantino creerebbe un grosso gap temporale fra i film, con delle ripercussioni per la stessa Paramount e per il franchise.

E' vero che a Paramount i tempi lunghi non spaventano particolarmente: fra il debutto di Mission: Impossible 2 (2000) e quello di Mission: Impossible III (2006) ha fatto passare sei anni, ma resta il fatto che i problemi fra Paramount e Chris Pine potrebbero riproporsi più avanti, al momento di firmare il contratto per il film di Tarantino.


9. Dare un colpo di spugna


Come avrete capito, nessuna delle soluzioni fin qui proposte sarebbe totalmente indolore per Paramount, ma gli Studios potrebbero decidere di giocare la partita in modo completamente diverso.


Spin-off


Pensate a questa opzione un po' come alla strategia adottata da Fox con il film Wolverine del 2013, prodotto dopo tre film degli X-Men: abbiamo una storia che è in qualche modo connessa ai film precedenti, ma sposta la traiettoria del franchise verso un'altra direzione.

Uno spin-off che abbia per protagonista solo uno dei personaggi del Kelvin-cast farebbe risparmiare un bel po' di soldi a Paramount, in termini di stipendi da pagare. Certo, percorrere questa via significa anche riscrivere totalmente il film e ricominciare da capo la pre-produzione ma, fatto questo, la strada sarebbe in discesa: set, costumi, oggetti di scena… Paramount potrebbe tranquillamente riutilizzare tutto ciò che ha già in magazzino e potrebbe muoversi all'interno di un budget improvvisamente più comodo.

Quale attore potrebbe scritturare per un film in solitaria? Per assurdo, potrebbe essere proprio Pine, ma una scelta azzeccata sarebbe quella di affidare il ruolo di protagonista allo Spock di Zachary Quinto.

Persino John Cho (Sulu) ha già cominciato scherzosamente a prendere in considerazione questa idea.


Reboot (un altro)


Sarebbe una decisione drastica, ma non è da scartare: Paramount potrebbe decidere che non vale più la pensa proseguire con il Kelvinverso ed è ora di cambiare tutto: attori, design, set, ambientazioni e chi più ne ha più ne metta. In sostanza, un nuovo reboot.

Se si percorresse questa strada, probabilmente i destini di Paramount e della Bad Robot di J.J. Abrams si separerebbero, in modo da affidare ad altri creativi la missione di rinnovare per l'ennesima volta il franchise.

Pensate a questa ipotesi come ha ciò che fatto Sony con il franchise di Spider-man: nel 2010 fremevano i preparativi per il quarto film dell'Arrampicamuri con Tobey Maguire e la regia di Sam Raimi, poi - quando i continui ritardi hanno di fatto affossato il film - la Sony ha deciso staccare la spina al progetto e di rebootare il personaggio col film The Amazing Spider-Man, del 2012.

L'ipotesi potrebbe anche avere le sue ricadute positive, certo, ma cambiare attori, set, costumi, ambientazioni etc. significherebbe tornare a fare i conti con gli stessi problemi di budget che sono alla base di tutte le difficoltà che Paramount sta già attraversando. Oltretutto un cambiamento così radicale sarebbe un salto nel vuoto che renderebbe molto difficile fare pronostici sugli incassi e, di conseguenza, attirare investitori.


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Considerazioni finali


Sebbene Star Trek 4 per ora resti fermo ai pali di partenza, il resto dell'industria cinematografica si muove eccome.

Come abbiamo già sottolineato, i due sceneggiatori del film - Patrick McKay e J.D. Payne - stanno per diventare molto impegnati con lo sviluppo della serie Il Signore degli Anelli commissionata da Amazon, e certamente non avranno tempo da dedicare ad una riscrittura del film di Star Trek, grande o piccola che sia.

Questo costringerà il produttore J.J. Abrams a trovare dei nuovi autori che non perdano troppo tempo. Per ottimizzare le risorse, Abrams potrebbe addirittura rivolgersi nuovamente a Simon Pegg, che oltre ad aver interpretato Scotty ha anche co-sceneggiato Star Trek: Beyond.

Chris Hemsworth, dal canto suo, ha già firmato un contratto per recitare nel prossimo film dei fratelli Russo, intitolato Dhaka: questo impegno lo terrà occupato fino a marzo 2019.

Se lui e l'altro Chris avessero già chiuso gli accordi con Paramount, le riprese del nuovo film di Star Trek sarebbero iniziate con tutta probabilità all'inizio del 2019: forse si è ancora in tempo per programmare le scene con Hemsworth in modo da girarle alla fine della produzione, evitando ulteriori ritardi.

Per quanto riguarda S.J. Clarkson - che Paramount vorrebbe alla regia - il Telegraph la da in lista per dirigere il prossimo film di James Bond, attualmente in pre-produzione e pronto a partire (anche questo) ad inizio 2019: anche se i due Chris finalmente si accordassero con Paramount, la cosa potrebbe rappresentare un problema e gli Studios potrebbero doversi mettere alla ricerca di un nuovo regista proprio all'ultimo minuto.

Un' ultima considerazione va fatta sul calendario: fino a poco tempo fa, Paramount aveva ancora uno spazio vuoto da riempire nei suoi palinsesti per l'estate del 2020, che sarebbe stato perfetto per Star Trek 4. Quello spazio, poche settimane fa, è stato però riempito dal film Top Gun: Maverick il cui debutto, inizialmente previsto il 12 luglio del 2019, è stato posticipato al 26 giugno 2020.

Adesso Paramount dovrebbe riempire in qualche modo lo spazio lasciato vuoto nell'estate del 2019 ma... siamo davvero già fuori tempo massimo perché possa occuparlo il prossimo film di Star Trek.

Tuttavia non bisogna disperare, perché Paramount ha già fatto uscire due grossi film durante la stessa estate: nel 2009 ha portato in sala sia Star Trek che Transformers, quindi perché non poterebbe rifare la stessa cosa nel 2020?



Fonte: TrekMovie





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