[NYCC18] Anthony Rapp e Wilson Cruz: "Esplorando, riavvicineremo 'Discovery' alle altre serie" |   TG TREK - Star Trek News Italia  

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martedì 16 ottobre 2018

[NYCC18] Anthony Rapp e Wilson Cruz: "Esplorando, riavvicineremo 'Discovery' alle altre serie"


Dopo avervi raccontato nei dettagli la conferenza di 'Star Trek: Discovery' svoltasi al Comic-Con di New York il 6 ottobre scorso, ci stiamo concentrando sulle interviste individuali concesse dai singoli attori a margine della manifestazione.

In questo articolo abbiamo raccolto le dichiarazioni di Anthony Rapp (il Tenente Comandante Paul Stamets) e di Wilson Cruz (Il Dr. Hugh Culber). E' molto difficile fare ipotesi sull'evoluzione dei loro personaggi nella seconda stagione di Discovery, quindi vediamo come ha risposto la coppia alle domande dell'inviato di TrekMovie, desideroso di carpire qualche dettaglio in più!




Anthony, senza il motore a spore di cosa si occuperà Stamets a bordo della USS Discovery?

E' comunque un brillante scienziato, ed è un ricercatore specializzato nel campo del micelio e della rete del micelio. Ci sono ancora molte applicazioni possibili in quel campo. Ma c'è anche questa grande domanda: "E ora che si fa?". Di questo parleremo sin dall'inizio della nuova stagione e penso che lo faremo in modo davvero significativo e molto umano.




Wilson, può dirci qualcosa di più specifico sul ritorno del Dr. Culber?

Posso solo dirvi che finiremo per conoscere questa persona in modo molto più approfondito. Credo che durante la scorsa stagione sia stata appena scalfita la sua superficie e sarà in questa stagione che impareremo davvero a conoscerlo.


Può dirci se la vedremo nuovamente in uniforme o in guardaroba medico?

Questo è esattamente il motivo per cui non appaio nel trailer, perché non posso parlare di niente di tutto ciò. Dico sul serio: se rispondessi anche solo ad una di queste domande, vi darei un indizio che vi farebbe capire cosa succederà.




Anthony, cosa vuole comunicare al mondo la storia d'amore fra Stamets e Culber?

Per me si tratta di una relazione molto adulta. Due esseri umani molto diversi fra loro, a più livelli, che si compensano a vicenda, si accettano a vicenda come in quell'aneddoto che Stamets ha raccontato a Burnham nel settimo episodio ['Toglie di senno fin anche i più saggi'], quando dice a Culber di chiudere il becco e per lui è ok, pensa: "Tu sei fatto così ed io sono fatto in un altro modo, ma ti rispetto." Sono entrambi onesti e sinceri l'uno con l'altro. Per me già questo ha un grande significato.

Per quanto riguarda il fandom di Star Trek, so per esperienza diretta - perché uno dei miei migliori amici è fan di Star Trek da almeno quarant'anni - so che esiste una larga fetta di fan che appartiene alla comunità LBGT e per tanto tempo ha atteso di vedersi direttamente rappresentata all'interno della saga. Insomma, abbiamo visto due donne baciarsi in Deep Space Nine [nell'episodio 'Riuniti' - N.d.r.], ma la questione dell'identità di genere non era propriamente, cioè… qui abbiamo due uomini adulti che vivono una relazione, pienamente a loro agio con la propria sessualità. Ha un altro significato e risuona molto di più all'interno della comunità.




Antohny, come evolverà il rapporto fra Stamets e Tilly nella seconda stagione?

Stamets le permette di vedere il suo lato più vulnerabile; con lei riesce a parlare di cose che non racconterebbe mai a nessun altro. Avete presente? C'era una bella scena in sala mensa, durante la prima stagione. Parlo di quel genere di cose. Tilly lo ha aiutato parecchio. Sono tutti semi piantati durante la prima stagione che porteranno meravigliosamente frutto nella seconda, già a partire dal primo episodio.

Per Stamets rappresenta un porto sicuro… ma Tilly è anche una scienziata brillante, quindi si aiutano a vicenda per tutta la roba scientifica.




Anthony, mi risponda da fan: come s'inserirà la seconda stagione nella tradizione di Star Trek?

Anson [Mount] lo ha accennato durante il panel, ma avverrà grazie al senso dell'esplorazione. Sarà quello l'elemento che riavvicinerà un po' di più la nostra serie alle altre; ma questa è sempre stata la nostra intenzione… è una serie nata per svilupparsi sul lungo periodo, quindi uno potrebbe dire: "Ma come, avete cominciato con la guerra ed il caos ed ora tornate alle origini?", ma il fatto è che bisogna passare attraverso l'oscurità prima di arrivare dall'altra parte. Penso che con questa nuova stagione si andranno ad unire tutti questi puntini in modi che - per me che li conosco già - sono davvero appaganti. Per questo motivo, sono certo che l'esperienza risulterà altrettanto soddisfacente anche per chi ha seguito la saga nel corso degli anni.




In che modo Star Trek ha cambiato le vostre vite?

Continuo ad apprezzare il mio personaggio, questo cast e queste storie ogni giorno di più, fintantoché a tenerne le redini c'è l'amministrazione attuale. Ogni giorno, sono davvero felicissimo di evadere verso questo… cos'è, il 2255? [per la precisione, sarebbe il 2257 - N.d.r.]... e vivere in quella realtà. A livello professionale, lavoro da 30 anni e questa è l'esperienza più impegnativa e soddisfacente che abbia mai affrontato, mi dà grandi soddisfazioni ed è un piacere farne parte. Mi ha cambiato la vita alla grande, sia nel modo di rapportarmi col resto del mondo sia nella mia vita privata. E' una grande soddisfazione.
- Wilson Cruz


Ed io ho fatto qualcosa - vent'anni fa o giù di lì - che mi ha cambiato la vita e credevo rappresentasse ormai l'apice della mia carriera [si riferisce al musical 'Rent' - N.d.r], ed era mia intenzione che quello continuasse a rappresentare l'apice della mia carriera. Perciò, vivere nuovamente un'esperienza apicale… per me è come aver vinto il bonus di tutti i bonus.
- Anthony Rapp


Come dice lui.
- Wilson Cruz


E' come un dono, un dono sovrabbondante.
- Anthony Rapp


Anthony Rapp in 'Rent' (1996) e Wilson Cruz in 'My so-called life' (1994)


Secondo voi Discovery resta fedele alla tradizione 'Trek' di affrontare temi politici?

Si. Non lo fa in modo diretto parlando di Repubblicani, Democratici e via dicendo, ma ha sempre affrontato questioni sociali. Un modo attraverso il quale lo facciamo anche noi nella nostra serie, è mostrando questa vasta diversità della popolazione senza mai… è un dato di fatto delle loro esistenze, non ha alcuna importanza, se non per mostrare che sono come sono. E' un modo per comunicare questi temi.

- Anthony Rapp


Che è perfetto per rappresentare un mondo ideale, no? Per questo lo rappresentiamo così. Ma guardando alla sua storia, Star Trek ha sempre sfruttato la fantascienza per esplorare l'esperienza umana e la nostra serie non si discosta affatto da questa tradizione.

- Wilson Cruz


***

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Fonte: TrekMovie





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