Alex Kurtzman: "Sarà Michael Burnham a preparare Spock al suo incontro con Kirk" |   TG TREK - Star Trek News Italia  

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domenica 13 gennaio 2019

Alex Kurtzman: "Sarà Michael Burnham a preparare Spock al suo incontro con Kirk"

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Il nuovo comandante in capo di Star Trek per la TV, Alex Kurtzman, continua il suo blitz a testa bassa fra la stampa internazionale rilasciando interviste e dichiarazioni sulla seconda stagione di Star Trek: Discovery, in arrivo venerdì 18 gennaio su Netflix.

Quelli che vi proponiamo in questo articolo sono commenti rilasciati dal produttore esecutivo e showrunner di Discovery ad Entertainment Weekly, a proposito di Spock, della spinosa questione del canon e... di un ritorno del Capitano Lorca?


Discovery resterà uno show serializzato


Molti fan si chiedono se con l'annunciato ritorno di Discovery ad una narrazione più tradizionale per i canoni di Star Trek, la seconda stagione della serie Netflix proporrà episodi autoconclusivi come quelli delle serie Trek anni '90.

In una nuova intervista ad Entertainment Weekly, lo showrunner Alex Kurtzman smentisce categoricamente questa ipotesi. Discovery resterà uno show altamente serializzato anche nella seconda stagione, ma in maniera meno evidente (almeno in prima battuta):

Continua ad essere una narrazione serializzata. Non ci sono episodi autoconclusivi in senso stretto. Ogni pezzo del puzzle si collegherà al finale, difatti siamo partiti dalla fine proprio per assicurarci di arrivare alla conclusione che abbiamo in mente. Vedrete certi episodi che potrebbero fare storia a sé, però anche quelli fanno fondamentalmente parte del processo che ci porterà a parare dove abbiamo stabilito.


Nascita di uno Spock


In precedenti interviste, Kurtzman ha ampiamente sottolineato l'importanza che rivestirà la dinamica Spock/Burnham nel quadro generale della seconda stagione. Toccando ancora una volta l'argomento con Variety, il produttore ha spiegato che raccontare la genesi di Spock non è semplicemente un vezzo degli autori:

Vado matto per le storie che hanno fratelli e/o sorelle per protagonisti. Sono le mie storie preferite e non vengono raccontate spesso. Parliamo di relazioni uniche e molto specifiche nella loro natura. Oltretutto non c'è bisogno che ci sia necessariamente un legame di sangue fra fratelli, perché si instauri una relazione così particolare. In questo senso, l'idea che la dinamica fra Spock e Burnham possa servire a rappresentare lo scontro logica/emozioni, il conoscersi a vicenda - prima che Spock diventi lo stesso personaggio che apparirà nella Serie Classica - per me è un concetto davvero elettrizzante.

Ciò che mi carica particolarmente è che, se riuscissimo a sfruttare la seconda stagione di Star Trek: Discovery per comprendere meglio la relazione fra Spock e Burnham, e rendessimo chiaro che è stata questa relazione a trasformare Spock nel personaggio della Serie Classica.... che senza questa relazione con Burnham, Spock non sarebbe mai stato pronto a servire sotto il Capitano Kirk… allora avremmo dato un nuovo, interessante impulso al personaggio e avremo creato qualcosa di cui valga la pena parlare, perché stiamo discutendo di qualcosa che non si è mai visto prima.

Nel momento in cui Kirk e Spock lavoreranno insieme, cioè da quando li vediamo per la prima volta nel secondo episodio pilota di Star Trek, Spock cercherà ancora di destreggiarsi fra logica ed emozioni - sia nel corso della serie che nei film - ma tutto sommato è fermamente stabilito all'interno del suo personaggio vulcaniano. E' lì che c'è un'opportunità interessante da sfruttare, perché forse non è sempre stato così. Forse ha dovuto prima affrontare questo viaggio tra logica ed emozioni, prima di riuscire a trovare il suo punto di equilibrio. E sappiamo che se a bordo dell'Enterprise Spock rappresentava la logica, Kirk rappresentava invece l'istinto emotivo. Ecco, senza prima questo lavoro preparatorio su sé stesso, di auto-esplorazione ed auto-scoperta (il gioco di parole con Discovery è voluto), Spock non sarebbe mai stato in grado di essere quel personaggio, di giocare quel ruolo nella Serie Classica. Quindi mi sembra un'opportunità narrativa unica ed interessante da sfruttare. Direi, necessaria.


Scrivere le pagine vuote nella storia di Pike e della Numero Uno


Come sappiamo, Spock non sarà l'unico personaggio dell'epoca TOS ad entrare a gamba tesa in Discovery. Kurtzman ha spiegato in che modo gli autori si sono dedicati agli altri due storici personaggi di Star Trek, ovvero il Capitano Christopher Pike e la sua Numero Uno:

E' stato davvero coinvolgente avere la possibilità di esplorare la zona grigia nei rapporti fra questi personaggi, cioè Spock, Pike e la Numero Uno. La Numero Uno è uno splendido esempio di ciò che voglio dire: si sa pochissimo su di lei. Si è vista in un episodio e poi è scomparsa. Sostanzialmente è un foglio bianco, ma è sempre viva nella memoria dei fan. Come mai? Dobbiamo chiederci questo. E poi c'è Pike, un personaggio che ha un peso importante nella mitologia della saga, sia per essere apparso nell'episodio pilota mai trasmesso - poi incorporato nell'episodio 'L'Ammutinamento' - sia per quello che abbiamo fatto successivamente con Bruce Greenwood, che ha aperto nuove porte per il personaggio ma, trattandosi del Kelvinverso, quella è una versione di Pike alternativa. Quindi, adoro l'idea di conoscere queste persone, capire chi siano. Abbiamo quattordici episodi a disposizione per esplorare sfumature, dettagli e squarci della loro vita che, finora, sono solo stati accennati o lasciati vuoti: adesso abbiamo la possibilità di riempire quegli spazi.


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Un ritorno di Lorca? (Per ora) no


Eppure molti fan non possono fare a meno di chiedersi che n'è stato (o che ne sarà) del precedente capitano della Discovery, Gabriel Lorca. Kurtzman non spegne le speranze dei fan di Jason Isaacs di rivedere in azione il loro beniamino, ma risponde con una frase che può voler dire tutto e niente:

Posso dirvi di non aspettarvi di rivederlo nel corso di questa stagione. Ma questo non significa che non tornerà.


Canon o non canon, questo è il problema


Intervistando Alex Kurtzman, l'inviato di EW gli ha suggerito di non focalizzarsi troppo sul rispetto del canon quanto sulla buona fattura delle storie. Kurtzman ha colto la palla al balzo per offrire una risposta "diplomatica" su una questione così delicata:

Dedichiamo veramente molto tempo a discutere sul canon e, nella stanza degli autori, abbiamo persone specificamente adibite a segnalarci quando stiamo per oltrepassare la linea da non superare… però rimane sempre tutto sul piano di una conversazione... ciò che ci guida è il modo migliore per raccontare la storia. Poi, quale sia il modo migliore per raccontare una certa storia, è del tutto soggettivo e questo è il motivo per cui abbiamo tanti autori e tanti punti di vista. Vogliamo raccontare storie molto sfaccettate, in modo da rappresentare il maggior numero possibile di punti di vista e dare voce a tutte le sensazioni che nascono da queste idee.

Una parte consistente del mio lavoro è proprio quella di ascoltare gli altri autori. Con Star Trek bisogna mettersi in gioco e mettere alla prova le proprie idee, solo che si finisce sempre per avere metà della gente che adora quello che fai e l'altra metà che vorrebbe metterti un cappio attorno al collo e vederti morto. Ad un certo punto, sei proprio obbligato a seguire il tuo gusto, la tua sensibilità, ma senza fare terra bruciata attorno (che è molto pericoloso). Per questo abbiamo in squadra persone che ci dicono cosa significa per loro Star Trek e - laddove ci sia una violazione del canon - ci indicano la zona grigia più vicina nella quale inserirci per evitarlo.

In definitiva, sì, vogliamo restare fedeli al canon ma stiamo anche aggiungendo molte novità che non hanno nulla a che vedere con il canon stesso. Leggo molte obiezioni online, del tipo: "Ma perché non proponete qualcosa di nuovo?", "Perché guardate sempre al passato?" e la risposta è che possiamo fare entrambe le cose. Dobbiamo fare entrambe le cose. Star Trek ha sempre fatto entrambe le cose.


***

'Star Trek: Discovery' è disponibile su Netflix: i nuovi episodi verranno trasmessi da venerdì 18 gennaio 2019.

La prima stagione è già disponibile su Blu-ray e DVD.


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Fonte: TrekMovie