[PICARD] Jonathan Frakes: "Ho letto la sceneggiatura dei primi due episodi. Io dirigerò il 3° e il 4°" |   TG TREK - Star Trek News Italia  

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lunedì 15 aprile 2019

[PICARD] Jonathan Frakes: "Ho letto la sceneggiatura dei primi due episodi. Io dirigerò il 3° e il 4°"

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Secondo quanto riportano le fonti, oggi dovrebbero essere iniziate in California le riprese della nuova serie di Star Trek con Patrick Stewart (nome provvisorio: Picard).

In una recente intervista a TrekMovie, il regista Jonathan Frakes - che è coinvolto nel progetto - ha reso noti alcuni piccoli ma interessanti aggiornamenti sullo show e sui suoi futuri impegni in ambito Trek!


La serie su Picard è un progetto ambizioso


Ha dichiarato che lavorerà alla nuova serie di Star Trek su Jean-Luc Picard: può dirci quali o quanti episodi dirigerà?

Sono stato ingaggiato per quello che i produttori chiamano il "secondo blocco", ovvero gli episodi 3 e 4.


Hanelle Culpepper è stata ingaggiata per i primi due, vero?

Proprio così, lavorano in blocchi. Saranno dieci episodi, suddivisi in cinque blocchi… [Culpepper] è lì lì per iniziare a girare, dopodiché - un paio di giorni dopo l'inizio delle riprese - comincerò a prepararmi anch'io. Non potete capire. Non sto più nella pelle.


Questa struttura a blocchi è dettata da motivazioni logistiche o di copione? Si tratta di cinque blocchi intesi come altrettanti mini-archi narrativi?

No, ho letto i primi due e posso dirti che non è così. Come ha già detto Patrick, sarà come un film in dieci ore. Penso che si siano organizzati così in una logica di ammortamento. E' un approccio molto ambizioso, per una serie TV alla prima stagione.


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Capiamo che non può anticiparci nulla, ma secondo lei come sarà accolta questa serie dai fan? Ed in che modo porterà avanti la grande tradizione di TNG, dopo tutti questi anni?

Parliamo di diciotto anni dopo. Penso che i fan saranno elettrizzati, emozionati e sorpresi. Ho avuto il privilegio di leggere le sceneggiature dei primi due episodi e di trascorrere un po' di tempo insieme a Patrick, che è davvero molto… attivato, da tutto questo [ride]. Scusate la battuta. [E' una storia] meravigliosa, intelligente. Sono molto eccitato all'idea di vederla. Ed ovviamente lo stesso vale per Patrick, che è più eccitato di me.

L'annuncio che ha dato a Las Vegas (che è stata una sua idea), è stato geniale. Voglio dire, ha 78 anni e reggerà la serie sulle sue spalle. Spalle davvero larghe.

Sono emozionato per lui e mi sembra una benedizione poter contribuire. E' ironico: ho impiegato tanti anni ad allontanarmi da quell'ambito e sono stato fortunatissimo a poter lavorare su tante altre serie, di generi diversi. La mia carriera da regista è stata un miracolo, ho imparato un altro mestiere. Ed ora sono di nuovo a casa, nel mondo dal quale mi ero allontanato 31 anni fa, fra The Orville, Star Trek: Discovery, Picard e magari anche la serie con l'Imperatore Georgiou. Sono molto grato per tutto questo.


La maturazione di Star Trek: Discovery 


Ha già parlato con i produttori di Discovery per possibili ingaggi nella terza stagione?

Sì, sono già stato scelto per dirigere il terzo episodio della nuova stagione, ed un altro più avanti.


Pensa che con questa seconda stagione, Discovery si sia finalmente "fatta crescere la barba"?

Oh, eccellente domanda. Ed ottima scelta di parole, devo dire. Non tutti conoscono il significato di questa espressione, che si riferisce alla barba di Riker (è anche citata dall'Urban Dictionary). Certe volte devo spiegarla alla gente, e mi rende molto fiero.


Per chi non lo sapesse, l'espressione "farsi crescere la barba" - riferita ad una serie TV - indica il momento in cui una produzione fa il salto di qualità. Il modo di dire nasce con The Next Generation perché (benché sia solo una coincidenza), sono tutti unanimi nel ritenere che la serie abbia cominciato a fare presa sul pubblico solo dopo che il Comandante Riker si è fatto crescere la barba.

Al contrario, l'espressione "saltare lo squalo" indica il momento in cui una serie di successo entra in fase calante. In questo caso, l'espressione deriva da una scena di Happy Days.


Credo che Discovery si sia fatta crescere la barba ed abbia ancora molto da offrire… proprio come ai tempi della nostra serie: non abbiamo sfondato se non prima della terza stagione, anche se la barba me l'ero già fatta crescere. Stanno davvero migliorando tanto, davanti e dietro le telecamere: gli autori, gli attori… penso che lo show sia entrato in carreggiata e stia correndo veloce e con forza.

Uno degli elementi di maggior successo è dato dalla complessità del passato di Burnham; un passato che continua ad avere dei segreti. Molto del merito di questo successo va a Sonequa [Martin-Green] ed alla sua capacità di lasciarne trasparire solo dei barlumi. E' un personaggio molto complesso, molto provato, intrigante, intelligente… per me, è l'anima della serie. L'idea di scritturare Sonequa per questo ruolo è stata un colpo di genio.


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Fonte: Trekmovie