Star Trek Discovery: Kurtzman traccia la rotta verso il futuro e non chiude le porte al Capitano Pike |   TG TREK - Star Trek News Italia  

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domenica 21 aprile 2019

Star Trek Discovery: Kurtzman traccia la rotta verso il futuro e non chiude le porte al Capitano Pike

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La conclusione della seconda stagione di Star Trek: Discovery ha posto le basi per una completa metamorfosi della serie.

Il produttore esecutivo Alex Kurtzman e la showrunner della terza stagione, Michelle Paradise, hanno chiarito sulla stampa alcuni punti del controverso finale di stagione, senza trascurare le ultime news su Picard, sullo spin-off dedicato alla Sezione 31 e su un'eventuale serie con protagonista l'Enterprise del Capitano Pike.


Rotta per la terza stagione di Star Trek: Discovery


Intervistato dall'Hollywood Reporter, il co-ideatore e shorunner di Star Trek: Discovery, Alex Kurtzman, ha tolto ogni dubbio sul futuro della serie:

Nella terza stagione, ci ritroveremo 950 anni nel futuro.


Sul perché di una scelta così drastica, Kurtzman ha aggiunto:

Ci piace giocare col canon, è una delizia ed un privilegio. E' anche divertente esplorare tutti quegli angolini e quegli anfratti di storia che nessuno ha mai esplorato fino in fondo. Ma detto questo, tutti noi sentivamo fortemente la necessità di infondere nuova linfa alla terza stagione per dedicarci a problemi completamente nuovi.

A quel punto, saremo lontanissimi nel tempo da qualsiasi altra serie di Star Trek. Anche nella mia esperienza precedente con i film di J.J. Abrams, ci siamo trovati bloccati dal canon. Dato che tutti quanti sapevamo quando ed in che modo sarebbe morto James T. Kirk, diventava difficile metterlo in situazioni di pericolo, senza che sembrasse finto. Ed è per questo che alla fine abbiamo optato per una linea temporale alternativa; in questo modo, potevamo raccontare storie tutte nuove, dagli esiti imprevedibili.

E' lo stesso motivo che ci ha spinti a balzare nel futuro di 950 anni: saremo assolutamente liberi dal canon e potremo esplorare un universo completamente nuovo.


Il rovescio della medaglia è che una collocazione temporale così estrema renderà quasi impossibili eventuali camei di personaggi provenienti da altre serie:

Continueranno ad esserci riferimenti canonici a ciò che abbiamo visto nelle altre serie. Questo elemento non sarà cancellato. Ma a quel punto si tratterà di avvenimenti accaduti in un passato davvero remoto. Sarà molto eccitante scoprire che ruolo giocheranno gli elementi di Star Trek, in un nuovo universo come questo.


Kurtzman non si lascia sfuggire alcun dettaglio sulle sfide che i nostri eroi affronteranno nel 33° secolo, ma chiarisce che non sarà un viaggio privo di insidie:

Tutto ciò che posso dire è che la minaccia di Controllo è stata ufficialmente neutralizzata, ma l'equipaggio della Discovery troverà problemi anche più seri ad aspettarli, dall'altra parte di quel wormhole.


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Qualche dettaglio in più potrebbe offrirlo, questa estate, il prossimo fumetto della casa editrice IDW Publishing: non è stato ancora annunciato ufficialmente, ma portavoce dell'editore hanno dichiarato che la trama sarà direttamente collegata agli eventi del season finale (e ricordiamo che tutti i fumetti basati su Discovery sono supervisionati dagli autori della serie TV e possono essere considerati canon). 


Pike, Picard e la Sezione 31


Da grande supervisore del franchise, a Kurtzman non è sfuggita l'approvazione dei Trekkie per il Capitano Pike di Anson Mount, con tanto di raccolta firme per convincere CBS a produrre uno spin-off su di lui:

I fan sono stati ascoltati. Nel mondo di Star Trek ogni cosa è possibile. Non c'è niente che vorrei di più che riportare sullo schermo quell'equipaggio. Per noi era un grosso rischio ed è stato gratificante vedere con quanto amore sono stati accolti Pike, Spock, Numero Uno e l'Enterprise. Sarebbe una vera delizia poter raccontare altre storie insieme a loro.


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Ma la serie Trek che più catalizza l'attenzione dei fan in questo momento è senza dubbio quella con Patrick Stewart. Pochi giorni fa sono stati annunciati tre nuovi membri del cast, e questo ha dato modo a Kurtzman di fornire un piccolo aggiornamento sul progetto:

[La serie su Picard] sta procedendo magnificamente. Le riprese cominceranno presto. Sarà davvero molto diversa da Discovery, per tono, ritmo e storia. Sono molto emozionato per come si sta componendo questo cast.

Hanelle Culpepper, la nostra regista, sta lavorando in modo superlativo. Siamo emozionati perché sarà una serie molto diversa, ma credo che chi ha amato The Next Generation riconoscerà l'impegno di chi ha amato quella stessa serie, allo stesso modo. Sarà molto interessante scoprire le reazioni del pubblico.


Il produttore esecutivo ha commentato brevemente anche un controverso aspetto della Sezione 31, che verrà spiegato dopo la terza stagione di Discovery, grazie allo spin-off su Philippa Georgiou:

Se siete fan di Deep Space Nine, sicuramente nel corso degli ultimi due anni vi sarete chiesti: "Ma che cavolo stanno combinando con la Sezione 31? Non è così che dovrebbe essere!" Ed avete ragione. In Deep Space Nine non avevano distintivi o una flotta di navi, perché sono un'organizzazione clandestina.

Quello che vedete in Discovery e che vedrete nella prossima serie con Michelle Yeoh, è l'evoluzione della Sezione 31 e capirete perché ai tempi di Deep Space Nine agiranno così in segreto.


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Michelle Paradise sul season finale di Discovery


Michelle Paradise - il braccio destro di Alex Kurtzman, che lo affiancherà come showrunner a partire della terza stagione di Discovery - è salita a bordo dello show a seconda stagione iniziata.

In questa intervista rilasciata a Trekcore, Paradise (che ha co-scritto la sceneggiatura del season finale), ha spiegato che non tutti i dettagli della trama generale della stagione erano già stati decisi, quando si è unita alla squadra di lavoro:

In termini di trama generale, alcune cose erano già state messe in moto quando sono arrivata io. Avevano già pronte un po' di sceneggiature e le bozze per gli episodi successivi, quindi era tutto già bene avviato.

Però c'erano ancora decisioni importanti da prendere. Per esempio, quando sono arrivata io, Spock non era ancora stato introdotto. Sapevamo che sarebbe apparso più avanti nella stagione, ma il personaggio non era ancora stato presentato… e quindi c'erano ancora molte questioni da affrontare su quel punto.

Per quanto riguarda il mistero dell'Angelo Rosso e dei segnali, sapevamo che avremmo dovuto dare una risposta dettagliata ad ogni cosa ma, quando sono salita a bordo, non tutto era stato ancora definito. Quel che era certo sin dall'inizio, è che si doveva arrivare al punto in cui la Discovery sarebbe saltata nel futuro.


Un elemento della seconda stagione che ha fatto arrovellare i fan per un po' è se gli autori abbiano o no inteso collegare Controllo e Leland alla nascita dei Borg. Per Paradise si tratta di semplici coincidenze:

Interessante, ma non abbiamo mai pensato ai Borg. Voglio dire, nella stanza degli autori abbiamo parlato di ogni genere di sviluppi, ma da parte nostra non c'è mai stata la volontà di creare un parallelismo del genere. Capisco i motivi per cui la gente abbia teorizzato questa direzione ma - da parte nostra - non abbiamo mai pensato di percorrerla.


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Un altro dubbio lasciato dal season finale riguarda la sorte del Tenente Nhan. L'ultima volta che l'abbiamo vista, era riversa a terra dopo un adrenalinico combattimento corpo-a-corpo con Leland, in un corridoio della Discovery con la gravità artificiale in avaria.

Stranamente, Paradise si è rifiutata di chiarire se l'ufficiale Barzana sia ancora viva o no:

Non posso dire nulla su questo punto, se non che Rachael [Ancheril] è stata magnifica. Adoro i suoi scambi di battute con Georgiou e quella fantastica scena di lotta nel corridoio. E' stata girata in un speciale corridoio rotante, per simulare la gravità impazzita. Quando vedete gli attori che cominciano a camminare sui muri e sul soffitto, è tutto vero: il set gira fisicamente attorno a loro. Davvero un incredibile lavoro di ingegneria. Se non ricordo male, è stata una geniale idea del regista Olatunde Osunsanmi.




Per gli amanti del canon, certamente l'episodio finale della seconda stagione di Discovery entrerà negli annali per aver finalmente svelato il nome di battesimo di Numero Uno, il primo ufficiale di Pike.

In una scena di 'Un dolore così dolce - Parte 2', il Capitano sembra chiamarla "Una", ma resta un piccolo dubbio: nei sottotitoli dell'episodio, il nome compare come 'Noona'.

Paradise conferma che è Una la dicitura corretta e che deriva direttamente dal romanzo di David Mack Star Trek: Discovery - Desperate Hours. In un post su Twitter, l'autore si è dichiarato molto felice di questa canonizzazione ed ha spiegato che il nome di Numero Uno voleva in parte essere un omaggio alla collega Una McCormak, autrice del romanzo su Sylvia Tilly Star Trek: Discovery - The way to the stars.


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Spulciando i titoli di coda dell'episodio, si scopre inoltre che un'attrice del cast ha interpretato la Guardiamarina Colt. Nello storico primo episodio pilota di Star Trek - 'Lo Zoo di Talos' - la Guardiamarina Colt è un membro umano dell'equipaggio dell'Enterprise, che forse ricorderete per i capelli rossi ed il viso acqua e sapone. I Talosiani rapiscono lei e Numero Uno ponendole nella stessa gabbia di Pike e Vina, in modo da offrire al Capitano… l'imbarazzo della scelta, per decidere con chi accoppiarsi.

Nella versione Discovery dell'Enterprise non è chiaro chi sia il Guardiamarina Colt. Paradise ipotizza che possa trattarsi dell'ufficiale scientifico alieno, col viso a scaglie:

C'erano il Tenente Mann, il Tenente Nicola, il Tenente Amin, ed il Guardiamarina Colt. Amin era al timone; Mann e Nicola alle postazioni in fondo quindi... sì, il Guardiamarina Colt dev'essere lei.


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Considerando la centralità dei viaggi nel tempo in questa stagione, molti fan erano convinti che gli autori di Discovery avrebbero alla fine risolto i problemi di continuity semplicemente cancellando l'esistenza della nave, di Burnham e del motore a spore dalla linea temporale. Si è scelto invece di far mantenere ai protagonisti il silenzio su tutti gli avvenimenti ruotati attorno alla USS Discovery, per motivi di sicurezza. Michelle Paradise commenta così questa decisione:

Abbiamo discusso molto su quale potesse essere il modo migliore per affrontare il problema. I viaggi nel tempo sono intrinsecamente subdoli, ma per noi era meglio che Spock, Tyler e Pike scegliessero coscientemente di mantenere il segreto, per il bene della Federazione.

E' importante, perché ci sono ancora elementi critici lì fuori e nessuno vuole correre il rischio che un'altra versione di Controllo prenda il sopravvento. Quindi, per quanto difficile, devono mantenere il segreto come atto di difesa, ma anche come atto di amore e di coraggio.

Se avessimo risolto la questione con un viaggio nel tempo, avremmo deresponsabilizzato questi personaggi e non gli avremmo reso giustizia.


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Già al lavoro sulla terza stagione


Come abbiamo riportato qualche mese fa, le riprese della terza stagione di Star Trek: Discovery inizieranno a luglio, ancora una volta ai Pinewood Studios di Toronto.

A giudicare da questa foto postata sul suo profilo Twitter, l'attrezzista capo Mario Moreira si è già rimesso all'opera:



Si ricomincia: questa settimana sono iniziati i preparativi per la terza stagione di Star Trek: Discovery e non potrei essere più eccitato di così. Per i fan sarà un'avventura pazzesca!


***

Star Trek: Discovery è distribuita in Italia su Netflix, che ha in catalogo la prima e la seconda stagione complete (più la mini-serie speciale Star Trek: Short Treks).

La prima stagione di Star Trek: Discovery è anche disponibile in Home Video.


Fonte: TrekmovieTrekcore




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