[PICARD] Patrick Stewart confida a Marina Sirtis che la nuova serie sarà "più distopica" di TNG |   TG TREK - Star Trek News Italia  

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mercoledì 29 maggio 2019

[PICARD] Patrick Stewart confida a Marina Sirtis che la nuova serie sarà "più distopica" di TNG

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Intervistata da BBC, il Consigliere Troi ha ricordato l'odio viscerale dei fan nei confronti di TNG, quando la serie debuttò nel 1987, aggiungendo un particolare interessante sulla nuova serie Star Trek: Picard...


Odi et amo


Star Trek: The Next Generation non è soltanto una delle serie di fantascienza più significative ed importanti nella storia della televisione, ma anche quella che ha reso possibile la rinascita del franchise negli anni '90.

Tuttavia TNG iniziò decisamente col piede sbagliato perché, nonostante il diretto coinvolgimento del creatore della serie, Gene Roddenberry, i fan di Kirk e Spock bollarono da subito come offensiva la sola idea di una serie Trek senza il cast originale, protestando animatamente contro la produzione.

Oggi, The Next Generation è talmente amata che la negatività di quei primi anni è stata praticamente dimenticata… ma non da tutti. Marina Sirtis, che in TNG ha interpretato il Consigliere Troi, ricorda ancora molto bene che atmosfera si respirava in quel periodo, e ne ha parlato al programma radiofonico di Graham Norton:

I fan non sopportavano proprio l'idea che andassimo in onda. Dato che poi abbiamo avuto successo, forse la gente crede che sia sempre stato così, ma non è vero; quando partecipavo alle convention, mi trovavo davanti una trentina di persone a braccia conserte, con un'espressione che voleva dire: "Ma come ti permetti di prendere il posto dei nostri eroi?".

Quindi, è stata davvero dura conquistarsi il pubblico.


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Questo genere di diffidenza ha accolto sostanzialmente tutte le serie di Star Trek che si sono susseguite a TOS, principalmente per le paure dei fan che i nuovi show avrebbero potuto rivisitare elementi del passato senza il dovuto rispetto o la dovuta coerenza narrativa. Ansie e critiche che non hanno risparmiato Star Trek: Discovery, che pure ha saputo riconquistare molti scettici grazie alla seconda stagione, diventando una delle serie in streaming più richieste online.


Le confidenze di Patrick Stewart


La scorsa settimana, i Trekkie di tutto il mondo hanno visto il primo teaser trailer di Star Trek: Picard, la seconda serie Trek a guida Alex Kurtzman in questa nuova fase del franchise.

Come abbiamo detto molte volte, il cast di The Next Generation non sarà coinvolto in questa avventura che vedrà come unico protagonista Patrick Stewart ed il suo Jean-Luc Picard; tuttavia, dato che gli attori di TNG sono notoriamente in buoni rapporti, Stewart deve aver accennato qualche particolare dello show ai suoi amici. Questo è ciò che riferisce Sirtis:

So che [Star Trek: Picard] sarà ambientata 25 anni nel futuro e non sarà tutta rose e fiori come TNG.

Patrick si è scusato con noi per il fatto che non siamo stati coinvolti e ci ha detto che sarà [una serie] un po' più distopica… un po' più simile alla società di oggi.


In effetti, che la nuova serie avrebbe in qualche modo rispecchiato i tempi che corrono, lo disse lo stesso Patrick Stewart in una video-intervista rilasciata a Yahoo! lo scorso febbraio. Sorprende però che Sirtis parli di una serie distopica, considerando il fatto che il produttore esecutivo ed autore di Picard, Michael Chabon, ha dichiarato pubblicamente di ritenere la fantascienza distopica un genere ormai inflazionato e fuori moda. Di sicuro, un accento sui toni drammatici è evidente già dal trailer.

Un altro particolare interessante è la data fornita da Sirtis: il "Consigliere" parla di una serie ambientata 25 anni nel futuro… ma a partire da quale data?


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Mettendo insieme una serie di indizi analizzati in questo articolo, Star Trek: Picard dovrebbe svolgersi nel 2399; ma le date non tornano: se fossero 25 anni dall'ultimo episodio di The Next Generation, dovremmo trovarci nel 2395 (cioè, lo stesso anno in cui si svolgono le scene nel futuro dell'episodio 'Ieri, oggi, domani'). Se invece fossero 25 anni dall'ultima apparizione di Picard, nel film Star Trek: La Nemesi, ci troveremmo nel 2404.

Dettaglio non di poco conto per i fan di Star Trek, è il fatto che Jean-Luc Picard e Patrick Stewart NON HANNO la stessa età: Picard ha 12 anni in più rispetto a Stewart (per i dettagli, date un'occhiata a questo articolo). Ambientare la serie nel 2404, significherebbe trovarci con un Picard (nato nel 2305) sulla soglia dei cent'anni… mentre Stewart (che compirà 79 anni a luglio) ha sempre dichiarato che - a differenza dell'ultimo episodio di TNG - in Picard lui ed il personaggio avranno la stessa età.

Per Picard sembra quindi più probabile una data compresa tra il 2395 ed il 2399. Se l'evento "inimmaginabile" accaduto 15 anni prima - citato nel trailer della serie - si riferisse davvero alla distruzione di Romulus, questo sposterebbe l'anno della catastrofe fra il 2380 ed il 2384. La data semi-canonica della distruzione di Romulus è sempre stata il 2387.


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Star Trek: Picard sarà distribuita in streaming - anche in Italia - su Amazon Prime Video, entro 24 ore dalla trasmissione americana. Il debutto della serie è previsto entro la fine del 2019.

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Fonte: Comicbook




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