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mercoledì 9 ottobre 2019

[RECENSIONE] Star Trek: Short Treks - Q&A

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Grazie al primo dei nuovi Star Trek: Short Treks, intitolato 'Q&A', i fan Americani e Canadesi hanno avuto un piccolo assaggio di come potrebbe essere uno spin-off di Star Trek sull'Enterprise del Capitano Pike.

CBS non ha ancora comunicato i suoi piani per la distribuzione internazionale dei nuovi mini-episodi, ma - se non temete gli SPOILER! - potete farvi un'idea su 'Q&A' grazie alla recensione di TrekCore e due video-approfondimenti ufficiali!


Il primo giorno di servizio


L'articolista di TrekCore, Alex Perry, ha molto apprezzato questo piccolo scorcio sulla vita di Spock firmato da Micheal Chabon (autore e showrunner di Star Trek: Picard), scrivendo:

In appena 14 minuti, ambientati quasi interamente all'interno di un turboascensore dell'Enterprise, [Michael Chabon] regala uno studio dei personaggi fra i più attenti e focalizzati mai prodotti dal team di Star Trek: Discovery, in generale.




Diretto da Mark Pellington, l'episodio è sostanzialmente un duetto fra il Guardiamarina Spock (Ethan Peck) ed il Tenente Comandante Una (Rebecca Romijn), che preferisce essere chiamata Numero Uno, come ben sappiamo. La storia mostra i primi passi di Spock a bordo della nave su cui servirà per il resto della sua carriera nella Flotta Stellare (a meno di nuove retcon) e vede la partecipazione di Anson Mount (il Capitano Pike) e del Tenente Amin (Samora Smallwood), anche se si tratta di brevissimi cameo.


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Una scena da 'Star Trek: Short Treks - Q&A'


Perry prosegue la sua recensione dicendo:

Non ero sicuro che si potesse imparare qualcosa di nuovo su Spock dopo 53 anni... specialmente considerando il lavoro svolto dagli autori di Discovery nella seconda stagione. Eppure, Michael Chabon è riuscito a sorprendermi ancora una volta, scavando verso il nucleo di quel curioso personaggio Vulcaniano, appena abbozzato né 'Lo Zoo di Talos', che avrebbe anche potuto essere archiviato solo come un tentativo degli autori dell'epoca di definire Star Trek e le sue regole.

Quello di 'Q&A' è uno Spock molto giovane, e si vede. La performance di Ethan Peck è ancora una volta eccezionale: rispettosa del lavoro di Leonard Nimoy ma anche molto personale, dove la tipica pedanteria vulcaniana viene stemperata da una certa ingenuità giovanile, coerente col contesto temporale del mini-episodio.




Spock non è l'unico protagonista del corto, che forse si rivela più efficace nell'approfondire la personalità di Numero Uno (di cui si sa davvero poco), rispetto a quella del Vulcaniano:

Il mini-episodio delinea Numero Uno molto meglio di quanto sia stato fatto nelle sue brevi apparizioni in Star Trek: Discovery. Rebecca Romjin regala un'altra bellissima interpretazione, infondendo una certa grazia ad un personaggio fondamentalmente di polso e dal comportamento ferreo.


Viene inoltre confermato che il nome del personaggio è Una (i sottotitoli di Netflix lo riportavano erroneamente come "Noona"), ed il merito va tutto agli autori Greg Cox, David Mack, Dayton Ward e Kevin Dilmore che l'hanno battezzato così nei loro romanzi. Fortunatamente, gli autori di Discovery hanno scelto di tenerne conto e renderlo a tutti gli effetti canon.

Ma 'Q&A' ha anche il pregio di aver sottolineato le caratteristiche in comune fra Spock e la Numero Uno: come si sa, il personaggio interpretato da Majel Barrett nel primo episodio pilota della saga non venne confermato nel cast definitivo, perciò molte delle sue caratteristiche furono trasferite su Spock.

Ora che questi due personaggi coesistono stabilmente nel canon, è affascinante vederli interagire in questo modo e notare come siano entrambi fondamentalmente delle animi gentili, ma ognuna con le proprie unicità. Inoltre, scopriamo che Rebecca Romijn ha una voce bellissima!




Nonostante questa storia non abbia nulla a che vedere con 'Star Trek: Picard', offre modo ai fan di sperimentare lo stile autoriale di Michael Chabon, il Premio Pulitzer al timone di quella serie. E' vero che ne abbiamo già avuto un assaggio con lo Short Trek intitolato 'Calypso', ma questa è la prima volta che vediamo lo showrunner di 'Picard' cimentarsi con personaggi già appartenenti al canon, piuttosto che inediti. Ed il risultato, secondo TrekCore, fa davvero ben sperare.


***

CBS non ha ancora comunicato i suoi piani per la distribuzione internazionale dei nuovi Short Treks.

Il primo gruppo di mini-episodi che ha preceduto la seconda stagione di Star Trek: Discovery, è stato distribuito su Netflix solo a serie conclusa. Se dovesse ripetersi lo stesso schema, i nuovi Short Treks potrebbero non arrivare in Italia prima del 9 gennaio 2020.

Star Trek: Discovery è distribuita in Italia su Netflix, che ha in catalogo la prima e la seconda stagione complete (più la mini-serie speciale Star Trek: Short Treks). La prima e la seconda stagione di Star Trek: Discovery sono anche disponibili in Home Video.

La terza stagione della serie debutterà nel corso del 2020.


Fonte: Trekcore




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