Deep Space Nine: lo sceneggiatore Ronald D. Moore non esclude un suo ritorno in 'Star Trek' |   TG TREK - Star Trek News Italia  

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lunedì 25 novembre 2019

Deep Space Nine: lo sceneggiatore Ronald D. Moore non esclude un suo ritorno in 'Star Trek'

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E' stato uno degli sceneggiatori meno allineati all'ideologia ottimista di Gene Roddenberry, ma nonostante ciò il suo prezioso contributo allo sviluppo di 'Star Trek: Deep Space Nine' lo ha fatto entrare di diritto nell'olimpo degli autori 'Trek' più apprezzati e rimpianti dai fan.

Intervistato brevemente da Comicbook.com, Ronald D. Moore ha affermato di non aver chiuso definitivamente la porta al franchise, specialmente dopo il ritorno di fiamma orchestrato dallo showrunner Ira Steven Behr per il documentario 'What We Left Behind'.


L'ottava stagione di 'Star Trek: Deep Space Nine'


'Star Trek' ha sempre fatto parte della vita di Ronald D. Moore, prima da ragazzino come semplice fan e poi come pilastro della sua carriera da sceneggiatore. Conclusasi 'Star Trek: The Next Generation', Moore passò dallo staff di quella serie a quello di 'Star Trek: Deep Space Nine' e sarebbe stato pronto a rivoluzionare anche 'Star Trek: Voyager', se dissapori e differenze di vedute con l'amico e showrunner Brannon Braga non lo avessero convinto a lasciare il franchise per dedicarsi al reboot di 'Battlestar Galactica'.

Nonostante il divorzio da 'Star Trek' non sia stato esattamente consensuale, pochi anni fa Moore è tornato con piacere a scrivere per la saga su richiesta dell'amico Ira Steven Behr che - per arricchire il suo documentario 'What We Left Behind' - lo ha "richiamato in servizio" insieme ad altri storici autori di 'Deep Space Nine' per delineare il primo episodio di un'ipotetica ottava stagione della serie. Esperienza, questa, che per Moore è stata molto appagante:

E' stato molto divertente e mi aspettavo che lo fosse, quando Ira mi ha parlato per la prima volta di questa idea. Ho pensato subito: "E' proprio forte! Chissà cosa salterà fuori?"

Una volta che ci siamo trovati tutti lì, c'è voluto un po' di tempo per rientrare nella giusta ottica della serie. Il fatto è che prima abbiamo dovuto ripassare un po' i personaggi, quello che avevamo già stabilito per loro; cose tipo: "Oh , aspetta: a che punto eravamo con la Guerra del Dominio?". Però, nel giro di un'oretta, quella riunione si è trasformata pienamente in una stanza degli autori.

A fine giornata, l'unica nota dolente è stata la consapevolezza che la storia che avevamo delineato non sarebbe mai andata oltre. Insomma, la sensazione era: "Wow, è proprio forte! E' stato divertente! Ora si deve mettere tutto per iscritto e passarlo allo sceneggiatore che… oh, cavolo no… l'abbiamo fatto solo per gioco". Lì si è spento tutto il divertimento, perché ad un certo punto eravamo talmente presi da questa storia che abbiamo dimenticato che si trattava solo di un esercizio di stile, che non avrebbe avuto un seguito… Ma è stato bello: abbiamo discusso tanto sulla struttura dell'episodio, palleggiandoci le idee a vicenda… è stato molto divertente tornare a fare tutto questo, anche solo per un giorno.




Ritorno a casa


Complice forse questa rimpatriata organizzata da Ira Steven Behr, il pensiero di tornare ad occuparsi fattivamente di 'Star Trek' è tornato a riaffacciarsi nella mente di Ron Moore, che tuttavia dovrebbe prima liberarsi da altri impegni lavorativi:

Non ho problemi a rivedermi nuovamente al lavoro [su Star Trek]. E' da un po' che mi sono allontanato da quel mondo e potrebbe essere divertente tornarci. Però non è qualcosa che potrei fare adesso. Sono sotto contratto con Sony Television e lavoro già a ritmi serrati, quindi non potrei occuparmene. Ormai lavoro per un'altra compagnia. Però sì, sarebbe divertente tornare a scrivere per quel mondo, sia che si tratti di una serie TV, di un film, di un romanzo o di quello che vi pare. [Star Trek] ha ancora un forte ascendente su di me e credo che non sarà mai veramente fuori dalla mia vita.


Anche se 'Star Trek' è al momento un capitolo chiuso nella carriera di Moore, l'autore continua a dare il suo contributo al mondo della fantascienza. Il suo ultimo progetto si intitola 'For All Mankind', e racconta di una linea temporale alternativa nella quale la corsa allo spazio che ha caratterizzato gli anni '60 del secolo scorso non si è mai interrotta.




La serie è disponibile in streaming, a cadenza settimanale, sul servizio Apple TV+.


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Il documentario 'What We Left Behind' è disponibile in Digital Download con sottotitoli in italiano sull'iTunes Store.


Fonte: Comicbook.com





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