[RECENSIONE] Star Trek: Short Treks - "The Girl who made the stars" ed "Ephraim and Dot" |   TG TREK - Star Trek News Italia  

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martedì 17 dicembre 2019

[RECENSIONE] Star Trek: Short Treks - "The Girl who made the stars" ed "Ephraim and Dot"

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Con i due 'Star Trek: Short Treks' trasmessi in streaming la scorsa settimana, il franchise creato da Gene Roddenberry rientra ufficialmente nel mondo dell'animazione dopo ben 45 anni (l'ultimo episodio della classica 'Serie Animata' è stato trasmesso nel 1974).

Benché non vadano visti come un'anteprima delle nuove serie animate 'Star Trek: Lower Decks' e quella che vedremo su Nickelodeon, i due corti sono l'esempio perfetto dell'approccio sperimentale impresso alla saga dalla gestione di Alex Kurtzman, con lo scopo di estendere il franchise ad una platea sempre più numerosa.

In attesa di vedere questi mini-episodi anche in Italia, leggiamo che impressione hanno fatto ai recensori di TrekMovie.


ATTENZIONE: L'articolo contiene SPOILER sulla trama dei due Short Trek!


The Girl who made the Stars


Autore: Brandon Schultz
Regia: Olatunde Osunsanmi




Riassunto


Il mini-episodio, diretto dal produttore esecutivo Olatunde Osunsanmi (già regista del corto 'Calypso' e di cinque episodi di 'Star Trek: Discovery'), si apre con una Michael Burnham bambina (doppiata da Kyrie McAlpin), svegliata all'improvviso da una tempesta spaziale. Impaurita, la piccola chiama suo padre, Mike Burnham (doppiato da Kenric Green, che ha già interpretato il personaggio nell'episodio di DSC 'Perpetua infinità').

Per calmare la bambina, Mr. Burnham le racconta un antico mito africano sull'origine della Via Lattea, realmente tramandato dalla tribù dei Boscimani (o Xam Abatwa). Si tratta della stessa storia citata da Michael Burnham all'inizio dell'episodio di DSC 2x01, 'Fratello'.


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La piccola Michael Burnham ascolta il racconto di suo padre


In breve, il mito vuole che i primi abitanti della Terra vivessero in un mondo privo di stelle, terrorizzati dalla terribile "Bestia della Notte", simboleggiata da un gigantesco serpente che si manifesta al calare del sole. Non potendo avventurarsi al buio fuori dal villaggio, gli Xam Abathwa sono confinati nel loro piccolo territorio, diventato ormai sterile.

La soluzione sarebbe quella di lasciare quelle terre e trovarne di nuove (come suggerisce al saggio del villaggio la piccola protagonista del mito), ma nessuno ha il coraggio di viaggiare di notte... tranne lei.

Inseguita dal serpente gigante, la piccola coraggiosa assiste all'impatto di un oggetto caduto dal cielo: si tratta della nave di un visitatore interstellare dall'aspetto decisamente molto alieno, che regala alla bambina la consapevolezza che esiste una galassia, consegnandole un cesto pieno di stelle.

Tornata dal saggio del villaggio, la piccola aprirà il cesto liberando le stelle in cielo e mettendo così fine al regno oscuro del serpente. Cresciuta, la bambina diverrà una sorta di principessa-guerriera, protettrice della sua gente.

Rincuorata da questa storia, baby-Burnham torna a dormire serenamente, senza più paura del buio o delle tempeste spaziali.


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La principessa-guerriera del mito boscimano


Recensione


La storia fa leva su un grande classico della filosofia Trek, ovvero che la paura si vince con la conoscenza. Le animazioni in CGI sono molto convincenti e dettagliate, ricche di chiaroscuri ed effetti in trasparenza che hanno poco da invidiare alla qualità dei prodotti Disney.

La protagonista del corto ha una ragionevole somiglianza con una Sonequa Martin-Green in miniatura. L'interpretazione della piccola attrice Kyrie McAlpin (che oltre a doppiare il personaggio in CGI, lo ha anche animato con una maschera virtuale), risulta più che convincente.



Ricordo di quando registravamo il doppiaggio per 'The Girl who made the Stars'. Ringrazio [la showrunner di 'Star Trek: Discovery'] Michelle Paradise per avermi dato il permesso di marinare la stanza degli autori, in modo da registrare il corto con questa incredibile squadra dietro le quinte.
- Brandon Schultz


La voce di Kenric Green trasuda amore paterno ed un genuino senso di curiosità ed emozione verso l'inesplorato. La colonna sonora è stata affidata al compositore Kris Bowers (una new entry, per 'Star Trek') che accompagna la storia e commuove il pubblico in modo sontuoso, ma senza strafare.

Per tradizione, quando in 'Star Trek' vengono affrontati miti antichi, generalmente l'intento è quello di demolirli in favore di un'interpretazione positivista e scientifica della realtà (vedi episodi come 'Dominati da Apollo' o 'Prima direttiva'), quindi 'The Girl who made the Stars' rappresenta un deciso cambio di passo.

Dal punto di vista del canon, questo corto non aggiunge molto alla storia di Michael Burnham, se non il fatto che evidentemente il monologo che apre l'episodio 2x01 di DSC si riferisce a questa storia, raccontatale da suo padre durante la loro permanenza sulla stazione di osservazione Doctari Alpha, prima di subire l'attacco dei Klingon (a proposito: nella stanza della piccola Burnham vediamo alcune foto di lei in compagnia del padre ma... non c'è traccia di sua madre Gabrielle).




Curiosità: l'autore Brandon Schultz ha raccontato a SyFy che questo flashabck sull'infanzia di Burnham avrebbe dovuto essere inserito nel finale della seconda stagione di 'Discovery', per chiudere idealmente il cerchio con il monologo di apertura dell'episodio iniziale. Come sappiamo, 'Un dolore così dolce' si è rivelato un episodio finale con già moltissima carne al fuoco e non vi fu modo di inserire organicamente nella trama della storia anche questo intermezzo. Tuttavia, al produttore Alex Kurtzman l'idea piacque così tanto da averne autorizzato la trasposizione sotto forma di 'Short Trek'.


Ephraim and Dot


Autori: Chris Silvestri & Anthony Maranville
Regia: Michael Giacchino




Riassunto


Il corto si apre come un documentario vecchio stile in bianco e nero, presentato dalla divisione scientifica della Flotta Stellare. La pellicola (evidentemente un cartone animato educativo, destinato ai più piccoli) si intitola: "Il Tardigrado nello spazio".

La voce narrante esordisce con un classico: "Spazio, ultima frontiera… una galassia ricca di flora e fauna; alcune letali ed altre docili, come questo tardigrado…".

Il narratore prosegue spiegando che le femmine di tardigradi spaziali si muovono attraverso la rete del micelio, in cerca di un caldo riparo dove deporre le uova. Mentre una di queste femmine di tardigrado sta scavando la superficie di un asteroide per farne il suo nido, ecco arrivare a tutta velocità la USS Enterprise del Capitano Kirk (si tratta ancora una volta della versione "moderna", introdotta con 'Discovery'). Sfrecciando via, la nave colpisce l'asteroide costringendo la creatura a trovare un altro posto dove deporre le uova... ed apparentemente, il tardigrado sembra attratto proprio dall'Enterprise.


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Un'inquadratura dell'Enterprise,
simile a quella della vecchia 'Serie Animata'


Mamma-tardigrado si aggrappa con tutte le sue forze allo scafo della nave mentre - attraverso un oblò - assistiamo ad una scena dell'episodio 'Spazio profondo' (TOS), con Kirk, Khan e McCoy in infermeria, ricreata in versione cartoon ma con le voci degli attori originali.

Mentre Ephraim (il tardigrado) osserva questo storico trio, un drone di riparazione DOT-7 (introdotti per la prima volta nell'episodio finale della seconda stagione di 'Discovery') identifica la creatura come una minaccia, dando il via ad un vorticoso inseguimento lungo i condotti di servizio dell'Enterprise.

Ephraim troverà momentaneo rifugio nel nucleo di curvatura dell'astronave, dove deporrà le sue uova giusto un momento prima che DOT la rintracci, costringendola ancora una volta alla fuga. Durante l'inseguimento, vediamo il tardigrado intrufolarsi in un tubo di Jefferies pieno di Triboli e sentiamo in lontananza la voce di Sulu (George Takei) minacciare Kirk e McCoy col suo fioretto (scena tratta dall'episodio 'Al di là del tempo'). Finalmente DOT riuscirà ad espellere Ephraim fuori dall'astronave, costringendo la creatura ad inseguire l'Enterprise in giro per la galassia, per non perdere la sua covata.


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Un DOT sommerso dai triboli, a bordo dell'Enterprise


A questo punto, vediamo in rapida successione Ephraim e l'astronave passare accanto ad una gigantesca mano verde (episodio 'Dominati da Apollo'), un distruttore di pianeti ('La macchina del giudizio universale'), una ragnatela Tholiana ('La ragnatela Tholiana') ed un gigantesco Abramo Lincoln ('Sfida all'ultimo sangue'). Passano gli anni e mentre la nave prosegue il suo viaggio a curvatura la vediamo evolversi nella sua versione cinematografica, targata NCC-1701-A. Le citazioni si spostano dalla TV al grande schermo, rivisitando eventi come la battaglia fra l'Enterprise e la Reliant nella Nebulosa Mutara ('Star Trek II: L'Ira di Khan') o lo scontro fra l'ammiraglia della flotta e lo sparviero Klingon di Kruge ('Star Trek III: Alla ricerca di Spock'). Proprio in seguito a quest'ultima battaglia, DOT sarà impegnato nelle riparazioni della nave dando modo ad Ephraim di rientrare a bordo per assicurarsi che le sue uova siano ancora sane e salve (anche se - per qualche strano motivo - il nucleo di curvatura dell'Enterprise-A continua ad avere lo stesso aspetto di quello dell'Enterprise originale).


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Sullo scafo dell'Enterprise campeggia un numero di registro errato,
dal punto di vista della continuity


Il momento di tregua dura pochissimo e DOT tornerà all'attacco, riuscendo ancora una volta ad espellere il tardigrado fuori dall'astronave… accorgendosi solo ora della presenza delle uova. Pochi istanti dopo - come vuole la storia - l'Enterprise si autodistruggerà precipitando su Genesis. Al Tardigrado non resta altro che disperarsi per la perdita della prole ma, miracolosamente, DOT è sopravvissuto ed ha protetto le uova che, schiudendosi, hanno dato vita a tanti piccoli di tardigrado, con un sospirato lieto fine.

La voce narrante chiosa: "Alla fine è tornata a regnare la pace, nel mondo di mamma-tardigrado. Non possiamo fare a meno di chiederci quali nuove avventure attendano questa nuova famiglia, diretta coraggiosamente là dove nessuno è mai giunto prima."


Recensione


Tutte queste citazioni 'Trek' in forma animata sono molto divertenti, peccato solo che siano presentate in modo un po' confuso: contrariamente a quanto avviene nel corto, ad esempio, gli eventi di 'Spazio profondo' si svolgono dopo quelli di 'Al di là del tempo'; inoltre, il tardigrado depone le uova più o meno contemporaneamente agli eventi dell'episodio appena citato, ma le stesse si schiudono solo durante gli eventi di Star Trek III (19 anni dopo!).

Le discrepanze possono forse spiegarsi col fatto che le uova di tardigrado (lo dice il narratore stesso) possono rimanere dormienti per molti anni. Gli errori nelle sequenze temporali potrebbero essere dovuti al fatto che il tardigrado - viaggiando attraverso la rete del micelio, che è una via di accesso a varie linee temporali ed universi paralleli - potrebbe avere una prospettiva unica e molto soggettiva sulla cronologia Trek.

L'errore più evidente ed ingiustificabile è il nome di registro sullo scafo dell'Enterprise, NCC-1701-A, associato ad eventi precedenti al varo della nave (nel film 'Star Trek IV: Rotta verso la Terra). Inoltre, com'è possibile che il tardigrado deponga le uova nel nucleo di curvatura dell'Enterprise originale e le ritrovi intatte nello stesso punto anche nell'Enterprise cinematografica, che dovrebbe essere stata largamente ristrutturata?

La verità - molto semplicemente - è che si è trattato di un errore umano. Il mea culpa viene direttamente dal regista/compositore Michael Giacchino, su Twitter:



Ho adorato questo episodio. Michael Giacchino ha fatto proprio centro, sia come regista che come compositore. Ma perché l'Enterprise refit (dei film I-III) è stata targata con la "-A" finale nel numero di registro? E' un piccolo dettaglio che mi ha un po' distratto dalla storia.
- Mario A . . . ☆96

Sì, errore nostro. Abbiamo cercato di curare ogni dettaglio, ma abbiamo lavorato di fretta. Mi dispiace! Per ora, fate finta di niente!
- Michael Giacchino


Dal punto di vista musicale Giacchino non delude le attese, con un accompagnamento che calza a pennello col ritmo serrato di un corto che la stessa CBS ha definito "il gioco del gatto col topo" (ed in effetti, il mood da cartone animato di 'Tom & Jerry' c'è tutto). Arrivando al succo del discorso, la morale della favola è anche qui marcatamente Trek, non solo per la natura citazionista del corto ma soprattutto per la celebrazione della nascita e della scoperta di queste nuove forme di vita.


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Mamma-Tardigrado protegge la sua covata a bordo dell'Enterprise


Nota: non è chiaro se il tardigrado Ephraim di questo episodio sia lo stesso che ha fornito il DNA al Tenente Paul Stamets di 'Discovery'. Sembra che la creatura giocherà un ruolo importante nel romanzo appena pubblicato 'Dead Endless', ma l'autore ne parla al maschile, mentre nel corto è di genere femminile. Nelle intenzioni iniziali di Bryan Fuller (co-creatore di 'Star Trek: Discovery') il tardigrado Ephraim avrebbe dovuto essere un ufficiale della flotta stellare, di servizio in plancia.




Curiosità: La voce narrante di questo corto è quella di Kirk Thatcher, che i fan di 'Star Trek' conoscono come l'odioso punk a bordo di un bus del 20° secolo, steso da Spock con la presa vulcaniana nel film 'Star Trek IV: Rotta verso la Terra'. Forse non molti sanno che Thatcher è stato uno degli assistenti di Leonard Nimoy, nonché uno dei produttori associati del film.



Sono super-emozionato per la sezione di doppiaggio dello 'Short Trek' animato del mio amico Michael Giacchino, 'Ephraim and Dot'! Michael l'ha diretto e musicato! Non perdetevi questo e l'altro 'Short Trek' a dicembre!

- Kirk R. Thatcher


Thatcher è molto noto nel mondo dell'intrattenimento anche come burattinaio per i Muppets Studio e la Jim Henson Company. Recentemente è apparso nel film 'Spider-man Homecaming' interpretando… lo stesso punk di Star Trek IV!


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Kirk Thatcher (a sinistra)
durante le riprese del film 'Spider-man Homecoming'


***

CBS non ha ancora comunicato i suoi piani per la distribuzione internazionale dei nuovi Short Treks.

Il primo gruppo di mini-episodi che ha preceduto la seconda stagione di Star Trek: Discovery, è stato distribuito su Netflix solo a serie conclusa. Se dovesse ripetersi lo stesso schema, i nuovi Short Treks potrebbero non arrivare in Italia prima del 9 gennaio 2020.

Star Trek: Discovery è distribuita in Italia su Netflix, che ha in catalogo la prima e la seconda stagione complete (più la mini-serie speciale Star Trek: Short Treks). La prima e la seconda stagione di Star Trek: Discovery sono anche disponibili in Home Video.

La terza stagione della serie debutterà nel corso del 2020.


Fonte: TrekMovie




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