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martedì 21 luglio 2020

[RECENSIONE LIBRO] STAR TREK: DISCOVERY - "DIE STANDING"

In QUESTO ARTICOLO abbiamo parlato dell'uscita del romanzo legato al franchise di STAR TREK: DISCOVERY scritto da John Jackson Miller e intitolato DIE STANDING, incentrato sulla figura dell'ex-Imperatrice Terrestre Philippa Georgiou e sul suo rapporto con la SEZIONE 31, organizzazione segreta impegnata a proteggere la Federazione Unita dei Pianeti.
Prima del suo ritorno all'interno dell'episodio "Punto di luce" della seconda stagione di Star Trek: Discovery, già inquadrata all'interno dei ranghi della Sezione 31, avevamo dato solo una brevissima occhiata alla sua introduzione al mondo oscuro dell'organizzazione clandestina grazie a una scena tagliata presente all'interno della prima stagione.
Miller riprende i frame in questione, che mostrano anche brevemente il personaggio impersonato dall'attore ALAN VAN SPRANG, ovvero LELAND, e partendo da lì racconta un'avventura piuttosto godibile che ha come protagonista la Georgiou dello Specchio (con qualche sprazzo della "nostra" Georgiou qua e là), introducendo qualche nuovo e interessante alieno e fornendoci qualche dettaglio in più su altri personaggi presentati in qualche precedente puntata di Star Trek.

Die Standing è un libro piuttosto interessante e particolare in quanto mostra una parte consistente del carattere di un unico personaggio: la rifugiata ex-Imperatrice Philippa Georgiou, messa da parte e abbandonata a sé stessa in un universo che non conosce e che è così diverso dal proprio. Durante la seconda stagione di Discovery gli autori hanno provato in tutti i modi a riabilitare un personaggio che, per molti fan, risulta irrecuperabile, scrivendo al personaggio una transizione da dittatore mostruoso che, letteralmente, si nutre di "persone" a un alleato più sfumato, anche se con intenzioni ben poco chiare.
Miller fa un lavoro ammirevole nel conciliare i vecchi modi di fare dell'Imperatrice Terrestre con la donna che si è unita alla lotta della Discovery contro Controllo nella seconda stagione, ma probabilmente non riuscirà a cambiare di molto l'opinione che molti fan si saranno fatti sul personaggio, soprattutto se non hanno ancora accettato il suo ruolo all'interno della serie TV.

Nonostante tutto, però, è innegabile che la caratterizzazione della Georgiou sia perfetta. Si può sentire la deliziosa interpretazione di Michelle Yeoh nel ruolo dell'Imperatrice un tempo potente che salta fuori dalla pagina, e il personaggio presentato in Die Standing sembra molto fedele alla sua rappresentazione sullo schermo. Miller si diverte anche a stare dentro la testa della protagonista, dandoci ulteriori sguardi e intuizioni su come sia la vita nell'Universo Specchio e su come si differenzi dalla nostra.

Come per il precedente romanzo legato al franchise di Star Trek: Discovery e sempre scritto da Miller, Enterprise War, la parte migliore di Die Standing è il modo in cui l'autore intreccia nuovi interessanti concetti con i personaggi e le idee familiari del canone di Star Trek. I suoi romanzi non sono mai delle ricostruzioni totali di materiale esistente, ma vanno più in profondità nel canone del franchise esistente e non sono semplicemente dei riempitivi per integrare la storia originale.

Come per le due versioni di Philippa Georgiou, Die Standing è pieno di idee e personaggi che si rispecchiano a vicenda o sovvertono le aspettative. La razza originale introdotta nel romanzo - o trio di razze, a seconda della vostra interpretazione - La Troika, sono il riflesso contorto della Federazione, rappresentando un connubio di sfruttamento/convenienza più che un'alleanza soddisfacente di cooperazione reciproca.

Oltre all'azione e all'avventura, c'è una sottotrama misteriosa che soggiace al romanzo: chi sono questi misteriosi alieni, e come sono collegati all'inspiegabile morte dell'equipaggio di una nave commerciale orioniana scoperta dall'allora Tenente Phillippa Georgiou?

Uno dei personaggi di supporto del romanzo, forse tra le scelte più sorprendenti di Miller, è Finnegan - sì, quel Finnegan, l'ex rivale di James Kirk all'Accademia - originariamente visto nell'episodio della Serie Classica "Licenza di sbarco". Miller espande significativamente il personaggio da bullo visto in quell'episodio, gli dà profondità, e ci fornisce anche uno sguardo alla controparte del personaggio appartenente all'Universo dello Specchio dal punto di vista di Georgiou. Non odierete tanto Finnegan dopo aver letto questo romanzo, che ci dice davvero qualcosa su di lui, soprattutto considerato quanto sia abominevole come personaggio in "Licenza di sbarco".
E per completare il trio principale dei personaggi del libro, Georgiou e Finnegan sono affiancati da Emony Dax - la terza "incarnazione" del simbionte Trill Dax - ed ex campionessa di ginnastica. Come all'interno della serie di romanzi di Star Trek: Enterprise con il predecessore di Emony, Tobin Dax, è sempre divertente "incontrare" uno degli storici ospiti dei questo Trill in particolare, e Miller fa un buon lavoro di caratterizzazione del personaggio con alcuni dei tratti che abbiamo poi visto in Jadzia e Ezri in Deep Space Nine.

Oltre a tirare in ballo i personaggi della Serie Originale e di Deep Space Nine, come ci si aspettava da un libro incentrato sulla Sezione 31, passiamo anche del tempo con l'Ammiraglio Cornwell e l'agente Leland della Sezione 31, entrambi rappresentati quali protagonisti all'interno del romanzo.
Le scene dove figura anche l'Ammiraglio Cornwell sono spettacolari, ma Miller si basa sull'idea - accennata in Discovery - che Leland non sia poi così bravo nel suo lavoro. Ripetutamente, in tutto il romanzo, gli altri personaggi pensano a lui, lasciando quello che noi presumevamo essere il miglior agente della Sezione 31, sempre un passo in dietro rispetto le vicende.
La nemesi principale di Die Standing è legata a un classico episodio Trek. È fantastico ottenere maggiori informazioni su un classico, misterioso alieno, ma questo libro continua una tradizione di Discovery dando ai suoi personaggi molte più informazioni di quante l'equipaggio del Capitano Kirk ne abbia fornite in passato. Die Standing utilizza il canone di Star Trek con grande effetto, ma il fatto deludente è che si tratti di un altro caso di un diverso insieme di personaggi che risolvono un mistero prima che Kirk e Spock lo facciano più tardi nella linea temporale.

Nel complesso, Die Standing è un'altra piacevole aggiunta alla linea dei romanzi di Star Trek: Discovery, che si espande su ciò che si vede sullo schermo per dare ai personaggi e agli eventi dello spettacolo maggiore profondità e chiarezza. Dato che il personaggio principale di questo romanzo è un personaggio polarizzante, è probabile che le reazioni al libro corrispondano a questo.

Ma se l'interpretazione di Michelle Yeoh di Philippa Georgiou vi ha soddisfatto - anche se vi sentite in conflitto per aver fatto il tifo per un personaggio con un passato così spregevole - qui troverete molto di cui essere soddisfatti.
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Fonte: TrekCore

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